(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 February 2026 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 10/2/2026
CELEBRATO QUESTA MATTINA IL “GIORNO DEL RICORDO 2026” AL
SACRARIO DELLA FOIBA DI BASOVIZZA, MONUMENTO NAZIONALE
Si è svolta questa mattina (10 febbraio), l’annuale cerimonia solenne del Giorno
del Ricordo alla Foiba di Basovizza, Monumento Nazionale, sul Carso Triestino,
promossa dal Comune di Trieste e dal Comitato per i Martiri delle Foibe, evento
centrale di un ampio programma di manifestazioni e iniziative commemorative,
culturali e di approfondimento storico.
In precedenza, alla Foiba 149 di Monrupino si è svolta la deposizione di due
corone congiunte, una da parte di Regione FVG, Prefettura e Comune di Trieste e
l’altra dei rappresentanti della Lega Nazionale e delle Associazioni degli Esuli Istriani
Fiumani Dalmati.
Alla Cerimonia solenne, che ha visto anche quest’anno la presenza di importanti
esponenti del Governo, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini e il
Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, erano presenti il sindaco
Roberto Dipiazza, il governatore del FVG, Massimiliano Fedriga, il Prefetto di
Trieste, Giuseppe Petronzi, il Questore, Lilia Fedrella, il vescovo di Trieste,
monsignor Enrico Trevisi e le maggiori autorità civili, militari e religiose della
Regione Friuli Venezia Giulia.
Il Giorno del Ricordo si celebra il 10 febbraio di ogni anno in memoria delle
Vittime delle Foibe, dell’Esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata e delle vicende
del confine orientale. Istituito nel 2004, rappresenta un momento di riflessione e
silenzio su una delle tragedie del Novecento.
La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di
Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnero, la città di Zara con la sua
provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte
dell’Italia.
La Foiba di Basovizza – Monumento Nazionale di Trieste rappresenta in Italia il
luogo della memoria più rilevante di questa ricorrenza e, come ogni anno, anche
quest’anno è stata la sede di una partecipata cerimonia.
La Cerimonia solenne, è stata aperta, come di rito, dall’ingresso sulla spianata
della Foiba del Gonfalone della Città di Trieste, decorato di Medaglia d’Oro al Valor
Militare, del Gonfalone della città di Muggia, decorato di Medaglia d’Argento al Valor
Militare, e del gonfalone della città di Pisa, unitamente ai Gonfaloni della Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Duino Aurisina, nonché dei
Medaglieri Nazionali: dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’Associazione Nazionale
Alpini, dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, dell’Associazione Nazionale del
Fante.
Presenti anche le bandiere e i labari della Lega Nazionale, delle Associazioni degli
Esuli Istriani Fiumani e Dalmati, dei Liberi comuni di Fiume, Pola e Zara in esilio, della
Federazione Grigioverde, e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
Hanno partecipato alla cerimonia gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione
Superiore “Gian Rinaldo Carli”, di Civiform di Cividale del Friuli, dell’Istituto Tecnico
Tecnologico Statale “Giacomo Chiselotti” di Thiene (Vicenza), dell’Istituto
Comprensivo “Niccolò Pisano” di Pisa, un Gruppo di studenti del Comune di Garlasco
(Pavia), dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Rinaldo d’Aquino” di Montella
(Avellino), dell’Istituto Comprensivo Statale “Padre Mario Pozza” – Scuola Media di
Crosara – Marostica (Vicenza) e in collegamento online l’Istituto Istruzione Secondaria
Superiore “Oronzo Gabriele Costa” di Lecce e la Scuola Media di Squinzano (Lecce),
nell’ambito dell’iniziativa “Viaggi del Ricordo” promossa dal Ministero dell’Istruzione e
del Merito, in collaborazione con la FederEsuli e la Lega Nazionale, e del progetto “Le
tracce del Ricordo”, promosso dalla Lega Nazionale e organizzato in stretta
collaborazione con l’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia del
Comune di Trieste.
E’ stata effettuata l’Alzabandiera, a cura del Reggimento Piemonte Cavalleria 2° e
dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Trieste ” M.O.V.M. Guido Corsi” a cui è
seguita la resa degli onori da parte di un picchetto del Reggimento Piemonte
Cavalleria 2°.
Il Capitano di Vascello, Diego Guerin, Vicepresidente del Comitato per i Martiri
delle Foibe e della Lega Nazionale, Presidente della Federazione Grigioverde ha letto
la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla città di Trieste.
Successivamente, sono state deposte le corone al Monumento ai Martiri delle
Foibe da parte delle Istituzioni: dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il
Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, con il Ministro per i
Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e con il Commissario del Governo nella
Regione Friuli Venezia Giulia e Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi; dalla Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia con il Presidente della Regione FVG, Massimiliano
Fedriga e il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.
Vengono deposte inoltre una corona dal Presidente della Federazione Grigioverde
com.te Diego Guerin, accompagnato da rappresentanti delle Associazioni
combattentistiche e d’Arma e una corona da parte delle associazioni degli Esuli
istriani fiumani e dalmati.
Dopo la celebrazione della Santa Messa da parte di monsignor Enrico Trevisi,
vescovo di Trieste, Don Ettore Malnati ha letto la “Preghiera per gli infoibati”, scritta
dall’allora arcivescovo di Trieste e Capodistria mons. Antonio Santin.
Sono seguiti gli interventi del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia, Massimiliano Fedriga, del Presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe e
della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini, del Sindaco Roberto Dipiazza, del
Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e del Vicepresidente del
Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini.
“Ci ritroviamo in questo luogo sacro alla memoria nazionale non per compiere un
rito, ma per rinnovare un impegno profondo e solenne. Il Giorno del Ricordo non è
una commemorazione di circostanza: è un atto di giustizia verso migliaia di vittime
innocenti ed è un dovere morale verso la nostra storia. Per decenni ciò che è
accaduto sul confine orientale d’Italia è stato colpevolmente nascosto, rimosso,
negato. Non per ignoranza, ma per scelta”, ha detto il sindaco, Roberto Dipiazza.
Il Sindaco ha poi affermato che scelte politiche e ideologiche hanno a lungo
silenziato la tragedia delle foibe, escludendola dalla scuola e dalla memoria collettiva
e che i crimini delle foibe furono compiuti dai partigiani comunisti di Tito per motivi
ideologici, un’ideologia totalitaria che mirava all’annientamento dell’identità italiana e
di ogni forma di dissenso.
“A questa violenza si aggiunse una responsabilità grave e storica: la complicità
politica e culturale di una parte della sinistra al potere in Italia, che per decenni scelse
di minimizzare, giustificare o tacere. Quel silenzio istituzionale fu una seconda
violenza inflitta alle vittime e agli esuli. Ancora oggi, purtroppo, c’è chi a sinistra tenta
di negare o ridimensionare questi fatti, di relativizzarli, di giustificarli come
conseguenza della storia. Tentativi sempre più isolati, sempre meno credibili, ma che
non possono essere ignorati”, ha continuato il Sindaco.
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