(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 10 February 2026 L’assessore: “Riconosciuti gli sforzi per portare a conclusione
il programma del Pnrr”
Pordenone, 10 feb – “La Sezione regionale della Corte dei
Conti, attraverso il documento del III Referto relativo alla
realizzazione delle Case della Comunit?, ha riconosciuto gli
sforzi della Regione per portare a conclusione l’ambizioso
programma di rimodulazione della risposta ai bisogni di salute,
attraverso il potenziamento della rete territoriale di
prossimit?. Esprimo soddisfazione per il giudizio positivo dei
magistrati contabili, che conferma come il lavoro sinergico e
coordinato della Direzione centrale Salute, politiche sociali e
disabilit? e delle Aziende sanitarie abbia concretamente
contribuito al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr”.
? quanto espresso oggi dall’assessore regionale alla Salute,
Riccardo Riccardi, in merito all’analisi sviluppata dalla Sezione
regionale della Corte di Conti, attraverso il III Referto sugli
interventi degli Enti del Sistema sanitario regionale finalizzati
alla realizzazione e attivazione operativa delle Case della
Comunit?, che promuove la Regione per i risultati raggiunti in
linea con quanto programmato dal Pnrr.
“Il referto – sottolinea l’assessore – risponde alle numerose
critiche dove si continua a lamentare inefficienze, fallimenti e
obiettivi mancati. I soliti noti se ne facciano una ragione. Per
il resto, noi proseguiremo nel nostro lavoro raccogliendo i
preziosi consigli della Corte per mantenere alta l’attenzione sul
perseguimento degli obiettivi programmatici, guardando con
determinazione all’ultimo miglio di questo importante impegno.
Con gli uffici della Direzione centrale Salute e delle Aziende
sanitarie – ha aggiunto Riccardi – che ringrazio per il grande
impegno fin qui profuso, analizzeremo nel dettaglio anche i
rilievi del III Referto, nella consapevolezza che una visione di
sistema ? l’unica prospettiva adottabile per arrivare al miglior
risultato”.
La Sezione regionale della Corte dei Conti ha sottolineato
l’effettivo e costante monitoraggio di tutti gli interventi,
l’impegno al rispetto dei tempi di realizzazione e la capacit? di
adattare le strategie alle complesse esigenze della
programmazione sanitaria. Nel documento viene espressamente
valorizzata la capacit? della Regione di rimodulare alcuni
interventi – come nel caso delle localizzazioni delle Case della
comunit? di Trieste – pur mantenendo fermo l’obiettivo principale.
La sezione della Corte dei Conti riconosce, infatti, la capacit?
di rimodulare gli interventi senza cambiare l’obiettivo
principale che era quello di arrivare al risultato pur spostando
le realizzazioni dall’ambito del Pnrr a quello della
programmazione regionale, integralmente finanziati con risorse
regionali. “E’ da rilevare positivamente – si legge ancora nel
documento dei magistrati contabili – come le Amministrazioni
interessate stiano ponendo particolare ed effettiva attenzione al
rispetto dei target Pnrr. Ci? ? dimostrato anche dal fatto che
per diversi interventi – come per le Case di Comunit? di
Cervignano del Friuli, di Codroipo, di Grado e di Monfalcone –
gli uffici preposti abbiano evidenziato di aver programmato, la
tempestiva consegna parziale e anticipata delle nuove strutture
sanitarie, con prosecuzione degli ulteriori lavori, al fine
proprio del rispetto dei termini imposti dal Contratto
istituzionale di sviluppo”.
L’azione della Regione si inscrive in una programmazione
complessiva che prevede la realizzazione di 23 Case della
Comunit? sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia, parte
integrante della riforma della sanit? territoriale prevista dal
Pnrr e dalla normativa vigente. Al 31 dicembre 2025 erano gi?
state aperte e rese operative le prime strutture, tra cui le Case
della Comunit? di Cividale del Friuli, Udine, Gemona, Sacile,
Maniago e quella operativa presso l’Ospedale Maggiore di Trieste.
“Il giudizio da parte della Corte dei conti rappresenta – ha
concluso l’assessore – un ulteriore stimolo a proseguire con
determinazione nello sviluppo della rete di assistenza
territoriale rafforzando, anche attraverso il dialogo con i
professionisti della salute e le comunit? locali, servizi sempre
pi? vicini alle persone e in grado di rispondere ai nuovi bisogni
socio-sanitari”.
ARC/LIS/al
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