(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2026 -
Il Giubileo del 2033 si preannuncia come un evento di portata storica e simbolica senza precedenti. Non si tratterà di un Anno Santo ordinario, che ricorre ciclicamente ogni 25 anni, ma di un Giubileo straordinario destinato a celebrare il 2000° anniversario della Redenzione, ovvero la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Un appuntamento che, per rilevanza spirituale, culturale e sociale, è destinato a ricalcare l’importanza del Grande Giubileo del 2000 voluto da papa Giovanni Paolo II.
A sottolinearne il valore e l’urgenza è stato monsignor Rino Fisichella, delegato del Vaticano all’organizzazione del Giubileo, intervenuto in audizione presso la commissione speciale Giubileo del Consiglio regionale del Lazio. “Il Giubileo del 2033 è dietro l’angolo – ha affermato –. Abbiamo iniziato a preparare quello del 2025 con due anni di anticipo e non sono stati sufficienti. Per un Giubileo servono almeno cinque anni di preparazione, e questa dimensione deve essere riscoperta anche dalle autorità, dal Parlamento e dalle altre sedi istituzionali”.
Fisichella ha ribadito che il Giubileo del 2033 non riguarda soltanto i cristiani: parlare del 2033 significa riferirsi alla redenzione e non alla nascita di Cristo, rendendo l’evento di interesse universale. Per questo, ha avvertito, “nessuno pensi di abbassare l’attenzione”. Anzi, l’esperienza positiva del Giubileo 2025, definito da più parti come ben riuscito grazie a un lavoro complementare tra istituzioni, deve diventare la base per guardare al futuro.
Anche a livello politico e amministrativo cresce la consapevolezza dell’importanza dell’appuntamento. Figure istituzionali come il sindaco di Roma Roberto Gualtieri guardano già al 2033, proponendo di proseguire e consolidare il cosiddetto “modello Giubileo” ben oltre il 2025. In quest’ottica si inserisce la decisione del Governo di prolungare la vita della Società Giubileo 2025, inizialmente destinata a chiudere nel 2026. La missione della società, controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, verrà estesa fino al 2033 per completare i cantieri ancora aperti e pianificare le infrastrutture necessarie al prossimo Giubileo straordinario.
Gli obiettivi sono chiari: da un lato completare le opere post-giubilari su rete stradale e ferroviaria, dall’altro avviare sin da subito una pianificazione strutturata per evitare le criticità dell’ultimo minuto e garantire un’accoglienza turistica stabile e sostenibile.
Il Giubileo straordinario della Redenzione rappresenta dunque una grande opportunità per Roma e per l’Italia. Ma richiede scelte nette, tempi certi e un dialogo immediato con le associazioni di categoria e il tessuto economico della Capitale. Non servono più approcci morbidi: il 2033 non è lontano. La domanda, oggi, resta una sola: cosa stiamo aspettando?
Trending
- IL COMUNE COMUNICA – Stati Generali dell’Infanzia Zerosei, il confronto si sposta nei cinque Municipi: al via lunedì gli incontri in tutta la città
- Legge elettorale, Porta (PD): «Blindata con la fiducia una legge che indebolisce gli italiani all’estero. Restano seri dubbi di costituzionalità»
- Comunicato Stampa 1792/2026 Sanità. Assessore Gerosa inaugura a Venezia il Treno della Salute, “Grande progetto di educazione alla prevenzione; un tema centrale per il nostro futuro
- Trump riapre al diesel russo per frenare i prezzi: dubbi sull’intesa con Putin
- Morì cadendo da capannone: Scotto (Pd), crimine contro umanità
- SPOROČILO ZA JAVNOST: Minister Cigler Kralj v Komendi izpostavil mlade, digitalizacijo in prehransko varnost
- COMUNICATO STAMPA “Un mare di Novecento”, al via la mostra diffusa di arti visione trasformazioni delle città di Fondazione
- Raddoppio dell’approdo ferry di Santa Maria del Mare, aggiudicati i lavori da 5 milioni di euro: cantiere al via entro fine anno
- Università Il cordoglio della Scuola Superiore Sant’Anna per la scomparsa del professore Riccardo Varaldo, figura centrale per la crescita e l’affermazione dell’Ateneo
- CSPT: AL TEATRO CASSERO ALBERTO PELLAI CON “IL VALORE DELLA VITA AI TEMPI DEI SOCIAL