(AGENPARL) - Roma, 2 Febbraio 2026 - Il documentario “Melania” ha fatto registrare un risultato sorprendente al botteghino statunitense, incassando circa 7 milioni di dollari nel solo weekend di apertura. Un dato che rappresenta il miglior esordio per un documentario negli ultimi dieci anni e che, secondo diverse analisi, mette nettamente in ombra le performance cinematografiche di due film legati all’ex presidente Barack Obama.
Il confronto più immediato è con “The Final Year” (2018), documentario incentrato sull’ultimo anno di politica estera dell’amministrazione Obama. Nonostante il forte sostegno della critica — con un punteggio dell’83% su Rotten Tomatoes basato su oltre 100 recensioni — il film ebbe una distribuzione estremamente limitata e risultati commerciali deludenti. Dopo due settimane di programmazione, l’incasso complessivo si fermò a poco più di 262.000 dollari, senza mai superare le 39 sale. Ancora più significativo il dato del weekend di apertura: circa 121 dollari di incasso per sala in sole otto sale cinematografiche.
A fronte di ciò, “Melania” ha ottenuto una distribuzione molto più ampia, arrivando a 1.778 sale e registrando una media di oltre 1.000 dollari per sala nel primo fine settimana. Un risultato che evidenzia una risposta del pubblico nettamente superiore, indipendentemente dal giudizio della critica o dal genere documentaristico dell’opera.
Un altro termine di paragone è “Southside with You” (2016), film narrativo che racconta il primo appuntamento tra Barack e Michelle Obama. Nonostante una lunga permanenza nelle sale (circa 70 giorni), una forte visibilità mediatica, l’anteprima al Sundance Film Festival e recensioni molto positive (92% su Rotten Tomatoes), il film incassò complessivamente circa 6,6 milioni di dollari a livello mondiale. Negli Stati Uniti, pur essendo proiettato in quasi 900 sale, non riuscì a superare l’incasso del primo weekend di “Melania”.
Gli osservatori sottolineano come questi dati riflettano non solo dinamiche cinematografiche, ma anche un interesse politico e mediatico fortemente polarizzato. “Melania”, pur affrontando un contesto complesso e un passaggio relativamente rapido verso lo streaming, ha beneficiato di una notevole curiosità del pubblico, trasformandosi in un caso commerciale.
Il confronto tra questi titoli dimostra come, nel rapporto tra politica e cinema, il consenso della critica e il sostegno dei media non sempre si traducano in successo al botteghino. In questo caso, i numeri raccontano una storia chiara: il documentario dedicato a Melania Trump ha ottenuto un impatto commerciale nettamente superiore rispetto alle produzioni cinematografiche legate all’eredità culturale e politica di Barack Obama.
