(AGENPARL) - Roma, 29 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 29 January 2026 La programmazioneprosegue sino al 27 marzo nella Sala delle Lupe con orario dalle 17.30 alle19.00
“I Venerdì di Siena”:un viaggio affascinante tra storia, arte, musica e sfide del presente nel cuoredi Palazzo Pubblico
Il prossimo incontrovenerdì 30 gennaio, ore 17.30 con
“Miles Davis &John Coltrane”
IntervengonoFrancesco Martinelli (docente presso Siena jazz), Silvia Bolognesi (contrabbasso), LeonardoMazzucchini (batteria), Carlo Ponte (tromba) e Pietro Ruperti (saxtenore).
Iniziativa del Comunedi Siena a cura di toscanalibri.it per la direzione artistica di FrancescoRicci e la collaborazione di Massimiliano Bellavista
Grande successo per l’attesissimo ciclo diincontri culturali “I Venerdì di Siena”, l’iniziativa del Comune diSiena che trasforma la suggestiva Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico inun salotto vivo di idee, dialoghi e scoperte. Dopo i primi incontri, iniziati venerdì9 gennaio e con cadenza settimanale fino al 27 marzo, si susseguiranno altriappuntamenti imperdibili. In programma venerdì 30 gennaio alle ore 17.30: MilesDavis & John Coltrane. Il trombettista Miles Davis (1926-1991)e il sassofonista John Coltrane (1926-1967) sono due figurecentrali della musica jazz, della quale, a partire dalla metà degli anniCinquanta, su disco e dal vivo, hanno scritto insieme alcune delle pagine piùbelle e indimenticabili, tra le quali è impossibile non ricordare quell’autenticocapolavoro che è Kind of Blue, pubblicato nel 1959. Intervengono FrancescoMartinelli, docente presso Siena Jazz, Silvia Bolognesi alcontrabbasso e Direttrice artistica di Siena Jazz, LeonardoMazzucchini alla batteria, Carlo Ponte alla tromba e PietroRuperti al sax tenore.
“Una nuova edizione – spiega il Sindaco diSiena Nicoletta Fabio – dopo il grande successo di pubblico riscontratonelle due precedenti kermesse dalle iniziative in Sala delle Lupe. Puntiamoancora al coinvolgimento diretto dei cittadini su tematiche di grande attualitàe di approfondimento sia dalle biografie di noti personaggi senesi fino aquelle di grandi artisti e letterati nazionali e internazionali. Per dodicivenerdì parleremo di storia, letteratura, musica, in uno spazio di condivisionesociale e culturale”.
“Questa edizione de I Venerdì di Siena persegueun duplice obiettivo” – afferma il direttore artistico Francesco Ricci.“Il primo è contribuire a far conoscere o a rafforzare la conoscenza difigure, momenti, questioni che appartengono alla storia della nostra città edella nostra nazione (in taluni casi oserei dire del mondo). Il secondo èquello di aiutare a cogliere la natura problematica delle novità nelle qualisiamo immersi, penso all’Intelligenza Artificiale o alla devastazione in corsodel pianeta”.
I temi affrontati nel corso dei 12appuntamenti pomeridiani, spaziano dalla letteratura alla musica, dalla storiaal cinema, dall’attualità alla comunicazione. Attenzione alla realtà locale e aquella nazionale (e sovranazionale) che coesistono e si intrecciano, così comecoesistono e si intrecciano gli ambiti di competenza e d’interesse dei diversiesperti (docenti, giornalisti, scrittori, saggisti, musicisti). Al centro delsingolo incontro una personalità di rilievo (Enzo Tiezzi, Marcello Mastroianni,Pasquale Franci); temi d’attualità come l’intelligenza artificiale el’architettura connessa all’arte e allo spazio, anche a confronto con realtàdiverse dalla nostra; la letteratura di Dante Alighieri e Curzio Malaparte;l’arte vista con gli occhi di Claude Monet; infine, la musica da Miles Davis& John Coltrane a Giuseppe Verdi, passando per le più famose canzoniitaliane.
IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI INCONTRI
6 febbraio, ore 17.30: Tutti icolori di Malaparte
Curzio Malaparte (1898-1957) rientra in quel novero di scrittori dicui si parla molto, ma si legge poco, tutt’al più La pelle e Maledetti
toscani. Questo, però, non vale per l’estero, dove Malaparte rimaneancora uno degli scrittori italiani più tradotti e apprezzati. La scoperta diun archivio inedito getta ora nuova luce sull’opera di questo autore e sul suoinsospettabile e scanzonato legame con la città di Siena.
Interviene Massimo Bellavista (giornalista,autore, saggista).
13 febbraio, ore 17.30: L’India enoi: la strada e la vita
Come viviamo oggi i nostri spazi, quali sonogli stimoli che seguiamo, da che cosa rimaniamo affascinati o turbati?Attraverso il confronto con l’India – con la sua immensa bellezza, la suastoria millenaria, le sue profonde contraddizioni – anche i nostri desideri ele nostre convinzioni cominciano ad apparirci in una luce differente, inedita,che può trasformare in profondità la nostra maniera di stare al mondo.
Intervengono Antonella Filippone (studiosadi filosofie orientali) e Daniele Zacchini (pittore)
20 febbraio, ore 17.30: Le città(visibili). Architettura, arte e spazio
Il piano regolatore di Siena, approvato insede locale nel 1956, ha rappresentato un momento di svolta sia nella storiadella città sia nella storia urbanistica italiana. A settant’anni di distanza,quanti senesi ne sono consapevoli? E, allargando lo sguardo, cosa significa,oggi, fare architettura, modellare la città, generare valore con gliinnumerevoli beni che vi sono collocati, congiungere organicamente eautenticamente centro e periferia?
Intervengono Carlo Blasi (architetto, Università diBari), Stefano Maggi (storico, Università di Siena).Modera Roberto Barbetti (dirigente della Direzione Cultura Turismoe Sport del Comune di Siena)
27 febbraio, ore 17.30: Omaggio aGiuseppe Verdi
Ardente patriota e geniale compositore, GiuseppeVerdi (1813-1901) ha trasformato, nel corso di cinquantaquattro anni,con ventotto opere, le consuetudini musicali del Bel Paese, favorendol’affermazione di una drammaturgia di natura realistica. Una grandezza, quelladel Maestro, che trova ulteriore conferma, fuori dell’ampio spazio delpalcoscenico, nelle bellissime composizioni cameristiche per canto epianoforte.
Intervengono Matteo Fossi (pianoforte), LauraPolverelli (mezzosoprano), Alessandro Roccatagliati (direttoredel Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani).
6 marzo, ore 17.30: L’AI Nuda.Cosa è (davvero) l’intelligenza artificiale
La diffusione dell’intelligenza artificialepare procedere di pari passo con il proliferare di profeti di sventura e diapostoli entusiastici. Proviamo allora, con equilibrio e sulla scorta delleprime concrete esperienze applicative in campo nazionale e internazionale, ariportare l’intelligenza artificiale a quello che realmente già starappresentando per aziende, organizzazioni, persone, e soffermiamoci sui nuoviscenari che essa dischiude e sulle questioni che pone.
Intervengono Massimiliano Bellavista (giornalista,autore, saggista) e Federico Neri (partner in AI & Datapresso Deloitte Consulting)
13 marzo, ore 17.30: Lo sguardo diClaude Monet
Quando Claude Monet (1840-1926)dipinse, in una mattina d’inverno del 1872 o del 1873, una vedutaintitolata Impression, Soleil levant, non poteva sapereche, complice il giudizio (sarcastico) del critico Louis Leroy, stava dando ilnome a una delle correnti pittoriche destinata a divenire un punto diriferimento per gli artisti di ogni Paese: l’impressionismo.
Intervengono Rita Petti (LiceoClassico “E.S. Piccolomini”) e Sergio Valentini (LiceoScientifico “Galileo Galilei”).
20 marzo, ore 17.30: Modernità diDante
Il pensiero politico di DanteAlighieri (1265-1321) è solitamente contrapposto a quello di NiccolòMachiavelli. Da un lato, infatti, abbiamo uno scrittore totalmente immersonella spiritualità medievale, dall’altro un cinico realista, che per primoriconosce l’autonomia del campo dell’azione politica rispetto alla morale ealla teologia. Ma le cose stanno veramente in questi termini?
Intervengono Tiziana Bagatella (attrice)e Giacomo Marramao (filosofo).
27 marzo, ore 17.30: Un grandesenese: Pasquale Franci
Pasquale Franci (1821-1907) èstato uno dei grandi artigiani del ferro battuto. Trasformata in officina labottega da lui aperta a Siena
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