(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 Sanità Privata. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Proclamiamo lo stato di
agitazione. Offesi 300mila dipendenti della sanità privata e delle RSA”
Roma, 28 gennaio 2026 – “A distanza di settimane dall’incontro
istituzionale del 22 dicembre scorso al Ministero della Salute, non è
ancora arrivata alcuna convocazione del tavolo di confronto annunciato. Un
fatto grave, che smentisce gli impegni assunti davanti alle lavoratrici e
ai lavoratori e alimenta una frustrazione ormai insostenibile”.
Lo dichiarano, in una nota stampa, i Segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp
e Uil Fpl, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi,
commentando la mancata apertura del negoziato con le centrali datoriali
Aiop e Aris per il rinnovo dei CCNL della sanità privata e delle RSA.
“Parliamo di oltre 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti –
proseguono – con contratti scaduti da 8 e 13 anni, che continuano ogni
giorno a garantire un servizio pubblico essenziale, spesso alle persone più
fragili, senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale e di
aggiornamento normativo. È inaccettabile che, mentre per la sanità pubblica
è imminente l’avvio della trattativa 2025–2027, chi svolge lo stesso ruolo
nel privato accreditato resti ancora senza risposte”.
“Questa situazione – sottolineano i sindacati – pesa anche sulle profonde
disuguaglianze retributive rispetto alla sanità pubblica: per alcune
figure, come gli infermieri, il divario arriva a circa 500 euro mensili.
Una condizione che rende sempre meno attrattivo il lavoro nelle strutture
accreditate e mette a rischio la qualità e la tenuta dei servizi”.
“Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni devono ora assumere un
ruolo più incisivo – aggiungono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – anche nei
confronti di AIOP e ARIS, che ricevono risorse pubbliche. L’accreditamento
istituzionale deve essere vincolato all’applicazione e al rinnovo dei
contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative. Non sono più accettabili ambiguità o
rimpalli di responsabilità”.
“L’assenza di atti concreti e di una chiara volontà politica – concludono
Bozzanca, Chierchia e Longobardi – configura una grave mancanza di rispetto
verso chi lavora e verso i cittadini. Per questo proclamiamo lo stato di
agitazione del personale della sanità privata e delle RSA e ci riserviamo
di attivare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie, comprese
quelle più incisive, qualora non si proceda con urgenza alla convocazione
del tavolo negoziale. Restiamo disponibili al confronto, ma non tollereremo
ulteriori rinvii”.
…………………………………………………..
CISL FUNZIONE PUBBLICA NAZIONALE
Portavoce del Segretario Generale
X @guidobachetti
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