(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 *Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi*
‘*Ospitalità proiettata verso il futuro: innovazione e sostenibilità per
un’industria in evoluzione**‘*
A margine della Kermesse che si è svolta alla Mostra d’Oltremare di Napoli,
il convegno organizzato da Amira, moderato dalla *Maria Russo*, l’incontro
ha visto interventi di alto profilo. Al tavolo presenti *Dario Duro*, *Rosario
Lopa, Giuliano Gambardella, Pasquale Brillante, Massimo Maiorano* e *Pietro
Ceparano . I lavori si sono aperti con l’intervento *dell’Enologo
Pietro *Ceparano.
**”Negli ultimi anni, l’aspetto enoturistico sta diventando parte
integrante del business dell’enologo. Ci stiamo avvicinando a una struttura
aziendale più manageriale, che non può prescindere dall’accoglienza.
Nonostante ciò, ritengo fondamentale che le aziende vitivinicole mantengano
il proprio focus come produttori specializzati, senza perdere di vista la
qualità del prodotto, poiché è proprio il vino a rendere attraente la
struttura. Mentre un albergatore può dire di aver conosciuto il mondo
restando a casa sua, grazie agli ospiti che accoglie, il vino opera
inversamente: permette di far conoscere un territorio viaggiando per il
mondo. Quando si degusta un vino proveniente da zone particolari — come un
Greco di Tufo di alta quota o un vino di mare o vulcanico — si percepiscono
sensazioni uniche che riflettono direttamente l’ambiente d’origine. Noi
siamo maestri in questo e possiamo valorizzare il nostro territorio
attraverso il vino. L’esperienza diventa ancora più coinvolgente quando il
territorio viene scoperto direttamente sul luogo di produzione. Per questo,
è necessario un confronto costante con professionisti esperti
dell’accoglienza e dell’hotellerie. Per quanto riguarda il comparto
campano, è essenziale saper mettere in rete i diversi attori locali.
Dobbiamo creare attrattività attraverso la cooperazione, sia tra le cantine
dello stesso territorio che con altre attività che possano arricchire
l’offerta complessiva.” *Pasquale *Brillante,* Sommelier *AMIRA (**Associazione
Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi)* *“L’Associazione Maitre e
Sommelier di cui faccio parte e una associazione professionale che
racchiude nel al suo interno tutte le figure manageriali del settore
Horeca. Maitre direttore di alberghi e Hotel e di ristorante sono le figure
professionali che si occupano di progettare e gestire i modelli di
accoglienza e di offerta per i clienti, gli ospiti e i turisti.
L’evoluzione tecnologica non è un problema se si sfruttano le nuove
potenzialità. L’Intelligenza artificiale potrà aiutare nella gestione e
sostituire le attività di basso profilo…ma l’accoglienza sarà sempre più
importante perché nessuno accoglie con competenza ed empatia gli ospiti
come l’essere umano” *Per Massimo *MAIORAMO*, Consigliere Nazionale *AIBES
(**Associazione Italiana Barmen e Sostenitori)* *“Passata le mode del flair
e del molecolare, davanti a noi abbiamo due scenari. Il primo è il ritorno
al passato, sempre più frequente la richiesta di drink classici quali il
Negroni, il Margarita ed il cocktail Martini. I classici che tornano in
modo prepotente anche bevuti dai giovanissimi. L’altro scenario è la new
entry della mixology con l’apertura sempre più sovente di cocktail bar di
tendenza rivolti a questa nuova tecnica. Sarà una moda longeva? ….
chissà, forse sì, perché prevede una conoscenza approfondita della materia
e della liquoristica in generale. Concludo dicendo accordandomi a gli altri
interventi che la differenza la farà solo la qualità del prodotto e del
servizio. L’empatia, l’emozione, il cuore, sono valori aggiunti che nessun
robottino o macchinario per preparare cocktails può dare. Il buon bere e
l’eccellenza dell’accoglienza italiana sono e lo saranno sempre all’apice
del successo” Giulio GAMBARDELLA, esperto di turismo,* *È un piacere essere
qui a Napoli, capitale dell’accoglienza, con i professionisti dell’AMIRA.
Quando parliamo di Intelligenza Artificiale a Tuttohotel, spesso sento
timore. C’è chi teme che la tecnologia raffreddi il servizio. Ma oggi
voglio dimostrarvi il contrario: l’AI è lo strumento che proteggerà e
valorizzerà il calore umano.Il nuovo Turista (Trend e Mindtrip) Dobbiamo
partire da un dato certo: il viaggio oggi non inizia in hotel, ma sul
divano di casa. Le proiezioni di Booking.com per il 2026 ci dicono che il
54% dei viaggiatori usa l’AI per pianificare l’intero viaggio. Piattaforme
come Mindtrip hanno rivoluzionato tutto: il turista non cerca più su
Google, ma conversa con un’AI che trasforma un video visto sui social in un
itinerario completo e prenotabile in 10 secondi. Il turista arriva da voi
più informato, più esigente e con desideri già ‘sartoriali’. La nostra
sfida non è competere con l’algoritmo, ma essere la conferma umana di
quella promessa digitale. Sostenibilità Operativa (Winnow) Ma l’innovazione
deve essere anche sostenibile, per il pianeta e per i vostri bilanci.
Pensate al comparto Food & Beverage. Grandi catene come Marriott e Hilton
stanno già usando tecnologie come Winnow. Si tratta di una visione
artificiale applicata ai rifiuti: telecamere intelligenti che riconoscono
cosa viene buttato. I dati sono straordinari: una riduzione dello spreco
alimentare superiore al 50%. Per un Maître, questo significa avere dati
certi per dialogare con la cucina, ottimizzare le porzioni e spostare
risorse preziose dallo spreco alla qualità delle materie prime. L’AI
Invisibile e il Fattore Umano L’AI che vedremo sempre di più è quella
‘invisibile’. È quella che analizza i flussi e suggerisce i turni migliori,
o quella che ricorda al Maître che un ospite, che non vede da due anni,
preferisce un tavolo d’angolo e una specifica etichetta campana. L’AI non
sostituisce la memoria del Maître; la espande, liberandolo dalla burocrazia
e dai calcoli manuali. L’Intelligenza Artificiale può analizzare miliardi
di dati, prevedere sprechi e disegnare itinerari perfetti. Ma c’è un
confine che l’algoritmo non supererà mai: l’emozione dell’imprevisto e il
valore di un sorriso autentico. L’AI può suggerire il vino giusto, ma non
saprà mai leggere negli occhi di un ospite la stanchezza di un viaggio o la
gioia di un anniversario. Usiamo la tecnologia per gestire i processi, e
riprendiamoci il tempo per gestire le emozioni. Perché il futuro
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