(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 27 January 2026 **Giorno della Memoria, grande iniziativa per scuole e approfondimenti su
deportazioni**
/Scritto da Redazione, martedì 27 gennaio 2026 alle 16:12/
La grande iniziativa rivolta a studentesse e studenti delle scuole toscane,
sarà quest’anno dedicata a Vera Vigevani Jarach, scomparsa recentemente, e
vede un programma di iniziative collaterali di approfondimento sulle
deportazioni. La Regione Toscana non dimentica e per il Giorno della
Memoria 2026 torna a promuovere, con lo stesso spirito che l’ha sempre
contraddistinta, la conoscenza dell’orrore della Shoah e delle varie
persecuzioni e deportazioni del periodo nazifascista contro oppositori
politici, Rom e Sinti, testimoni di Geova, comunità LGBTQIA+, persone con
disabilità fisica o psichica, internati militari italiani.
Tra suoni, immagini e testimonianze, ad ospitare la grande iniziativa per
le scuole che si terrà domani mattina – realizzata grazie alla
collaborazione con Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza –
Luoghi della Memoria Toscana, Istituto Toscano della Resistenza, dell’Età
Contemporanea e Ufficio Scolastico Regionale, promosso nell’ambito del
progetto regionale GiovaniSì – sarà ancora una volta il Cinema Teatro La
Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r).
L’appuntamento è per domani, mercoledì 28 gennaio, dalle ore 9.15 alle
ore 13, quando ragazze e ragazzi gremiranno la sala e in migliaia si
collegheranno in diretta streaming dalle loro classi.
L’edizione 2026 dal titolo “Note di Memoria. Giorno della Memoria 2026” si
caratterizzerà lungo tre direttrici. In primo luogo il ricordo di Vera
Vigevani Jarach, scrittrice
Giorno della Memoria, grande iniziativa per scuole e approfondimenti su
deportazioni
Scritto da Redazione, martedì 27 gennaio 2026 alle 16:12
La grande iniziativa rivolta a studentesse e studenti delle scuole toecane,
sarà quest’anno dedicata a Vera Vigevani Jarach, scomparsa recentemente, e
vede un programma di iniziative collaterali di approfondimento sulle
deportazioni. La Regione Toscana non dimentica e per il Giorno della
Memoria 2026 torna a promuovere, con lo stesso spirito che l’ha sempre
contraddistinta, la conoscenza dell’orrore della Shoah e delle varie
persecuzioni e deportazioni del periodo nazifascista contro oppositori
politici, Rom e Sinti, testimoni di Geova, comunità LGBTQIA+, persone con
disabilità fisica o psichica, internati militari italiani.
Tra suoni, immagini e testimonianze, ad ospitare la grande iniziativa per
le scuole che si terrà domani mattina – realizzata grazie alla
collaborazione con Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza –
Luoghi della Memoria Toscana, Istituto Toscano della Resistenza, dell’Età
Contemporanea e Ufficio Scolastico Regionale, promosso nell’ambito del
progetto regionale GiovaniSì – sarà ancora una volta il Cinema Teatro La
Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r).
L’appuntamento è per domani, mercoledì 28 gennaio, dalle ore 9.15 alle
ore 13, quando ragazze e ragazzi gremiranno la sala e in migliaia si
collegheranno in diretta streaming dalle loro classi.
L’edizione 2026 dal titolo “Note di Memoria. Giorno della Memoria 2026” si
caratterizzerà lungo tre direttrici. In primo luogo il ricordo di Vera
Vigevani Jarach, scrittrice e attivista, scomparsa lo scorso 3 ottobre
2025. Compagna di viaggio della Toscana nei Treni verso Auschwitz e in
numerose edizioni della manifestazione con studentesse e studenti, Vera
Jarach è stata una “partigiana della memoria”, testimone di due
persecuzioni, la Shoah e la repressione della dittatura argentina di
Videla. La sua vita e il suo impegno, che l’hanno vista prima esule e poi
Madre di Plaza de Mayo per chiedere verità sulla morte della figlia
Franca, saranno il cuore dell’intervento video inedito dello storico Carlo
Greppi.
Al centro della manifestazione, la riflessione intorno agli effetti
prodotti dall’aberrante progetto nazista dell’ “Uomo nuovo”, fondato
sulla persecuzione ed eliminazione di tutti coloro che erano considerati
“diversi”. Verrà indagato il concetto di cui si appropriarono nazismo
e fascismo ponendolo alla base dell’idea di superiorità della razza ariana
e della legittimazione dell’azione violenta dello Stato contro determinate
categorie, a partire da testimoni di Geova, persone con disabilità e
persone discriminate per il proprio orientamento sessuale, come ricorderà
l’Avvocato Matteo Mammini, intervenendo in rappresentanza del tavolo
regionale LGBTQIA+.
Terzo aspetto che, sin dal titolo di questa edizione di puo’ dedurre, è il
maggiore spazio riservato gli interventi musicali curati da Alexian Group e
Gabriele Coen Quartet che proporranno la musica come elemento di dialogo
interculturale nella storia.
Atteso come ospite alla fine della mattinata sarà padre Bernardo Gianni,
Abate di San Miniato al Monte, mentre tra le testimonianze spiccheranno
video, alcuni inediti, di testimoni come Kitty Braun Falaschi,
sopravvissuta a nove anni ai campi di concentramento di Ravensbrück e
Bergen-Belsen, Rita Prigmore, sopravvissuta alla persecuzione nazista di
rom e sinti, e Michele Zucchi, Internato Militare Italiano, catturato a
Cefalonia.
Non mancherà Ugo Caffaz, consulente dell’assessora Nardini per le
politiche della Memoria e coordinatore di molte edizioni del Treno della
Memoria della Regione Toscana.
L’apertura dell’evento è fissata alle 9.15 con l’intervento iniziale di
Alessandra Nardini, assessora a Istruzione e Cultura della Memoria, a cui
seguiranno i saluti di Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio
Scolastico Regionale della Toscana. Le conclusioni sono affidate al
Presidente della Regione, Eugenio Giani.
A condurre la manifestazione ci saranno Chiara Brilli, direttrice
editoriale di Controradio e Francesco Filippi, storico e scrittore.
L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto TdM 2026 – Tracce di
Memoria . Percorsi storico-educativi e viaggio di formazione delle scuole
L’iniziativa di domani mattina potrà essere seguita da remoto al seguente
link:
https://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=xcHY9rZhf16zgvCy7K4x5h5Ao946yRO+qcyNJxecP4XReaX0w/A9Pbjfeig/QH/E
Tante le iniziative parallele- Il programma di incontri ed eventi – che
accompagneranno il Giorno della Memoria 2026 e consentiranno di
approfondire le varie deportazioni. Promosso da Regione Toscana il
calendario di eventi è realizzato da Fondazione “Museo e Centro di
documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria
Toscana” in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della
Resistenza e dell’Età contemporanea.
Due delle iniziative si sono già svolte: la prima, il 22 gennaio, “La
persecuzione e la deportazione dei testimoni di Geova nei Lager nazisti”,
a cui ha preso parte Alessandro Bertini (ufficio Comunicazione e Stampa
della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova) e l’assessora
Alessandra Nardini, con il coordinamento di Enrico Iozzelli del Museo della
Deportazione e Resistenza, e la seconda, il 23 gennaio, “Tessere storie.
Voci di sinte e rom nella Seconda guerra mondiale”, un percorso tramite
stoffe, abiti e racconti nella storia di una comunità a cura dello
stilista Noell Maggini, introdotto dall’assessora Alessandra Nardini.
Entrambe le iniziative si sono svolte presso il Memoriale delle
Deportazioni.
In corso di aggiornamento l’elenco delle altre iniziative sulla Memoria che
si svolgeranno anche nelle prossime settimane e che consentiranno di
approfondire anche altre deportazioni come quelle degli oppositori
politici, degli internati militari italiani e della comunità LGBTQIA+.
Di queste sarà data successivamente diffusione attraverso i consueti
canali di comunicazione.
e attivista, scomparsa lo scorso 3 ottobre 2025. Compagna di viaggio della
Toscana nei Treni verso Auschwitz e in numerose edizioni della
manifestazione con studentesse e studenti, Vera Jarach è stata una
“partigiana della memoria”, testimone di due persecuzioni, la Shoah e
la repressione della dittatura argentina di Videla. La sua vita e il suo
impegno, che l’hanno vista prima esule e poi Madre di Plaza de Mayo per
chiedere verità sulla morte della figlia Franca, saranno il cuore
dell’intervento video inedito dello storico Carlo Greppi.
Al centro della manifestazione, la riflessione intorno agli effetti
prodotti dall’aberrante progetto nazista dell’ “Uomo nuovo”, fondato
sulla persecuzione ed eliminazione di tutti coloro che erano considerati
“diversi”. Verrà indagato il concetto di cui si appropriarono nazismo
e fascismo ponendolo alla base dell’idea di superiorità della razza ariana
e della legittimazione dell’azione violenta dello Stato contro determinate
categorie, a partire da testimoni di Geova, persone con disabilità e
persone discriminate per il proprio orientamento sessuale, come ricorderà
l’Avvocato Matteo Mammini, intervenendo in rappresentanza del tavolo
regionale LGBTQIA+.
Terzo aspetto che, sin dal titolo di questa edizione di puo’ dedurre, è il
maggiore spazio riservato gli interventi musicali curati da Alexian Group e
Gabriele Coen Quartet che proporranno la musica come elemento di dialogo
interculturale nella storia.
Atteso come ospite alla fine della mattinata sarà padre Bernardo Gianni,
Abate di San Miniato al Monte, mentre tra le testimonianze spiccheranno
video, alcuni inediti, di testimoni come Kitty Braun Falaschi,
sopravvissuta a nove anni ai campi di concentramento di Ravensbrück e
Bergen-Belsen, Rita Prigmore, sopravvissuta alla persecuzione nazista di
rom e sinti, e Michele Zucchi, Internato Militare Italiano, catturato a
Cefalonia.
Non mancherà Ugo Caffaz, consulente dell’assessora Nardini per le
politiche della Memoria e coordinatore di molte edizioni del Treno della
Memoria della Regione Toscana.
L’apertura dell’evento è fissata alle 9.15 con l’intervento iniziale di
Alessandra Nardini, assessora a Istruzione e Cultura della Memoria, a cui