(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2026(AGENPARL) – Fri 23 January 2026 Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Uispress n. 3 – venerdì 23 gennaio 2026 Anno XLIV
Ricordare per non dimenticare: l’Uisp per la Giornata della Memoria. I valori dello sport sociale. Parla T. Pesce
Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria, istituita dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni razziali, politiche e religiose. La ricorrenza segna il momento in cui, il 27 gennaio 1945, l’Armata Rossa mise fine alla prigionia ad Auschwitz: un momento che simboleggiava la vittoria contro l’odio, la discriminazione e la violenza sistematica. Anche l’Uisp rinnova il proprio impegno nel tenere viva la memoria attraverso lo sport, la partecipazione e il dialogo, promuovendo iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale.
“La Shoah e l’Olocausto rappresentano uno dei momenti più tragici della storia dell’umanità – dichiara Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp – Noi dobbiamo impegnarci attivamente attraverso attività ed esperienze concrete coinvolgendo giovani in diverse città per conservare la memoria e sensibilizzare contro ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza. Oggi, come domani, dobbiamo trarre lezioni dalla storia, dal coraggio di chi ha resistito e da chi è stato vittima innocente”Leggi l’articolo
Giocagin apre il ciclo 2026 delle manifestazioni nazionali Uisp. Pronti? Si parte tra un mese. Parla M. Ceccantini
Giocagin, la manifestazione Uisp dedicata al gioco e al movimento per tutti, si prepara a colorare i palazzetti e le piazze di tutta Italia. Sabato 21 e domenica 22 febbraio sono, infatti, previste le date centrali dell’evento, che andrà avanti fino a luglio.
“Giocagin giunge nel 2026 alla trentottesima edizione, si è fermata solo durante il periodo pandemico ed è una classica dell’Uisp che si rinnova di anno in anno – racconta Marco Ceccantini, responsabile Manifestazioni nazionali Uisp – Partita da una kermesse di ginnastica dedicata ai bambini, è diventata una manifestazione che abbraccia sempre nuove attività sportive ed età, incarnando lo spirito dello sport per tutti”Leggi l’articolo
Il rugby in carrozzina scende in campo a Forlì con l’Uisp. Un messaggio di inclusione e valorizzazione
Il rugby in carrozzina, o wheelchair rugby è pronto a conquistare Forlì sabato 24 e domenica 25 gennaio, quando si terrà la prima edizione del Romagna Rugby Tournament – Coppa Romagna.
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“La Uisp conferma il proprio impegno nella promozione delle pratiche meno visibili, affinché possano trovare spazio, riconoscimento e valorizzazione sul territorio”, afferma il presidente Uisp Forlì-Cesena, Marco Bandini.
“Questa sperimentazione conferma ancora una volta il nostro impegno nella promozione dell’inclusione di tutti e tutte – sottolinea Giorgio Boin, Rugby Uisp all’interno del Settore di Attività Giochi Uisp – un leitmotiv Uisp, soprattutto in uno sport come il rugby che si presume richieda un certo tipo di preparazione fisica”.
Non è solo un torneo: è una storia di passione, amore e integrazione che parte dal cuore della Romagna. Tutto inizia con Sonia Guariglia, forlivese ed arbitra di wheelchair rugby a livello nazionale e internazionale: “E’ davvero uno sport bello da vedere nonché fondamentale per aiutare i ragazzi con disabilità gravi a sviluppare un’autonomia”Leggi l’articolo
L’altra faccia della medaglia, Giochi olimpici e geopolitica dello sport. Guardando a Los Angeles 2028
Riproponiamo l’articolo di Ivano Maiorella per il Giornale Radio Sociale. Il 6 febbraio ci attende l’apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina. Grande spettacolo mediatizzato, globale e universale. Da guardare con gli occhi con i quali si guarda un evento sociale planetario, lo spettacolo del nostro tempo: lo sport.
La cronaca di questi giorni ci parla della corsa per chiudere le infrastrutture sportive completate di fretta come la pista di bob e lo stadio del ghiaccio che ospiterà le gare di hockey. Un dedalo di appalti e subappalti sui quali Libera, l’associazione fondata da Luigi Ciotti, mette in guardia da tempo. I diritti dei lavoratori nei cantieri spesso stressati al limite, come denuncia da tempo Amnesty International.
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A rischio demolizione il campo di calcio di Aida: nel 2013 è stato al centro di un progetto Uisp
Preoccupazione e incertezza per il futuro del campetto di calcio sito nel campo profughi di Aida, alle porte di Betlemme, in Cisgiordania. Sebbene, infatti, dopo l’intervento dei massimi esponenti di UEFA e FIFA, siano circolate notizie sulla sospensione dell’ordine di demolizione affisso il 3 novembre 2025, lo Youth Center di Aida, che gestisce il campo, afferma di non aver ricevuto sinora notifiche formali sulla sospensione del provvedimento (Al Jazeera, BBC).
Aida è un campo profughi istituito nel 1950 che al momento ospita circa 7.000 persone. Il campetto di calcio è l’unico luogo di sport per bambini e bambine del campo, e rischia di essere demolito dalle autorità israeliane “per ragioni di sicurezza”. L’Uisp ha lavorato ad Aida nel 2013, grazie ad un progetto di cooperazione internazionale che aveva come obiettivo quello di promuovere un cambiamento concreto nel modello educativo, introducendo pratiche di educazione informale basate sul gioco libero, sull’apprendimento esperienziale e sull’autonomiaLeggi l’articolo
Differenze 2.0: mettersi nei panni dell’altro. Parlano gli psicologi Gaia Di Salvo e Francesco Maria Gravina
Il progetto Uisp Differenze 2.0 ha cominciato il suo itinerario lungo l’Italia, grazie ai Comitati Uisp che sono tornati nelle scuole di sette città per proporre nuovi appuntamenti formativi e laboratoriali contro la violenza di genere e gli stereotipi, tra questi il “role playing”: “Uno strumento per lavorare in gruppo e passare dall’educazione formale, tipica della scuola, a quella non formale, strutturata in un’ottica di peer education, per imparare e trasmettere qualcosa nella relazione tra pari”, spiega Gaia Di Salvo, referente per il progettoDifferenze.
Un concetto che viene presentato ai partecipanti è quello di intersezionalità: “Sappiamo che ci sono diversi aspetti della propria identità per cui le persone possono essere discriminate e per cui si può ricevere violenza di genere: orientamento sessuale, credo religioso, etnia, disabilità”, dice Francesco Maria Gravina, psicologo e psicoterapeuta.
“Le due giornate di role playing sono andate molto bene, i ragazzi hanno accettato la proposta che è stata fatta loro e hanno risposto positivamente”, ha affermato Lucia Destino, coordinatrice di progetto per Uisp Potenza. “Con i nostri esperti tentiamo di stimolare un approccio critico al tema, i ragazzi e le ragazze, con i loro tempi, si sono sciolti e hanno mostrato una maturità e una preparazione superiore rispetto alle generazioni precedenti”, afferma Eleonora Mura, coordinatrice di progetto per Uisp NuoroLeggi l’articolo
Semir Garshasbi: “Chiediamo alla società civile italiana di essere al fianco delle donne e del popolo iraniano”
In Iran continuano le proteste contro il regime; nel frattempo, anche gli italiani hanno iniziato ad alzare la voce a sostegno del popolo iraniano, con diverse manifestazioni su tutto il territorio nazionale. Uisp Piemonte ha intervistato Semir Garshasbi, iraniano, attivista a Torino con l’Associazione Culturale Iran-Italia e persona che considera Uisp come “casa”, che esorta a scendere in piazza lunedì 26 gennaio per la manifestazione Donna, vita e libertà – presidio per il popolo iraniano, che si terrà alle 18 a Torino, in piazza Castello.
“Come iraniani e iraniane della diaspora seguiamo con profonda preoccupazione e dolore quanto sta accadendo in Iran – dichiara Samir Garshasbi – Conosco da parecchi anni l’Uisp, abbiamo vissuto insieme esperienze di iniziative culturali, di solidarietà, in modo particolare per quello che riguarda il nostro paese, l’Iran. Abbiamo conosciuto l’Uisp come un’associazione popolare di sport, con cui abbiamo iniziato anche, oltre alla questione politica, a occuparci della quotidianità e dello sport, come un punto di riferimento e di aggregazione” Leggi l’articolo
La difesa dei diritti attraverso lo sport nel libro di Mara Cinquepalmi: “Tabù. Di donne, sport e informazione”
Dal ‘no’ di Pierre de Coubertin, padre delle Olimpiadi moderne, alla ‘battaglia dei sessi’. Nello sport le donne sfidano pregiudizi e tabù, alimentati anche da un certo modo di fare informazione: belle e brave, meglio se mamme, ma “quei giorni” possono mandare all’aria un anno di sacrifici. “Tabù. Di donne, sport e informazione”, il nuovo libro della giornalista Mara Cinquepalmi, edito da Augh edizioni, racconta, con dati e storie significative, la disparità di genere nello sport. Sei capitoli per uno sport senza differenze.
“Da diversi anni mi occupo di stereotipi nell’informazione sportiva e la domanda da cui tutto inizia è ‘Come sono raccontate le donne nello sport?’. Perché siamo abituati, purtroppo, a leggere di atlete “belle e brave” come se non bastasse il merito sportivo, l’impegno o il sacrificio”, afferma l’autriceLeggi l’articolo
L’Uisp Gorizia su “Il Piccolo”: ecco come coinvolgere nello sport anche chi non può permetterselo
Largo spazio alla nuova iniziativa della Uisp Gorizia su Il Piccolo di martedì 20 gennaio! L’ultima attività ideata dal Comitato è rivolta ai giovani. Infatti, oltre ai consolidati appuntamenti a favore dell’invecchiamento attivo, questa volta viene proposto qualcosa espressamente diretto agli adolescenti.