(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 Respinta la mozione di Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega)
(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 – L’Assemblea legislativa
dell’Umbria ha respinto con 11 voti contrari della maggioranza e 8
voti favorevoli della minoranza, una mozione firmata da Enrico
Melasecche e Donatella Tesei (Lega) che chiedeva il “ripristino
della piena applicazione della normativa vigente in materia di presa
in carico delle prescrizioni sanitarie, garanzia di territorialità
nell’erogazione delle prestazioni e contrasto alle prassi
amministrative difformi dalla legge”.
Illustrando l’atto di indirizzo prima del voto, Melasecche ha
spiegato che “si registra con crescente preoccupazione il
diffondersi di una prassi amministrativa presso i Centri unici di
prenotazione (Cup) e le farmacie convenzionate, consistente nel
rifiuto di prendere in carico le prescrizioni mediche in assenza di
disponibilità immediata di appuntamenti. Tale condotta, oltre a
risultare difforme rispetto alla normativa vigente, determina: la
negazione dell’attivazione del percorso di tutela; l’alterazione dei
dati statistici, con l’alterazione delle liste d’attesa; la
migrazione verso la sanità privata; la violazione del principio di
prossimità territoriale; la migrazione verso altre Regioni. La
normativa nazionale e regionale stabilisce inequivocabilmente che ogni
prescrizione medica deve essere immediatamente presa in carico dal
sistema di prenotazione, indipendentemente dalla disponibilità
immediata di slot; il percorso di tutela deve essere attivato
obbligatoriamente qualora i tempi massimi di attesa previsti dalla
classe di priorità non possano essere garantiti attraverso l’offerta
ordinaria, assicurando comunque l’erogazione della prestazione nei
termini di legge; le prestazioni sanitarie devono essere erogate
prioritariamente presso le strutture della Usl o dell’Azienda
ospedaliera del territorio di residenza dell’assistito, al fine di
garantire la prossimità delle cure e ridurre i disagi per i pazienti,
con particolare riguardo alle persone anziane, ai disabili e a coloro
che versano in condizioni di fragilità socio-economica. Chiediamo
quindi alla Giunta di impegnarsi per la presa in carico immediata
delle prescrizioni; l’attivazione sistematica dei percorsi di
tutela; la garanzia del principio di prossimità territoriale; la
trasparenza e monitoraggio dei dati; la presentazione di una relazione
semestrale all’Assemblea legislativa. Chiediamo la normalità. Quello
che la presidente Proietti ha promesso in campagna elettorale”.
Interventi:
Laura Pernazza (FI): “Sono veramente preoccupata per le tante
segnalazioni che ci arrivano. Abbiamo dubbi sui dati, che neanche ci
vengono forniti. Non si possono richiamare i cittadini da numeri
telefonici anomali. Credo che questa tematica non possa essere presa
sotto gamba. La mozione vuole collaborare alla risoluzione di un
problema con percorsi che siano chiari per tutti. Noi chiediamo che
l’attenzione debba essere prima e sempre più incisiva. Quello che
si è messo in campo non è stato sufficiente, anzi ha peggiorato la
situazione delle liste di attesa. Chiediamo chiarezza su questo
tema”.
Stefania Proietti (presidente): “Non possiamo votare un atto che
dice che noi abbiamo prassi contrarie alla norma, non è una mozione
posta in termini di rispetto istituzionale. La politica regionale
indica come obiettivo prioritario per il sistema sanitario regionale
quello di promuovere la capacità di intercettare il reale bisogno di
salute dei cittadini. Lo scorso anno abbiamo lavorato per la
reingegnerizzazione di tutto il sistema per il governo complessivo
delle liste d’attesa. La Regione Umbria vuole trasformare l’attesa
in un percorso di tutela, dove il paziente viene preso in carico,
tracciato e seguito, con monitoraggio costante per contrastare le
diseguaglianze e difendersi dalle frodi informatiche. Per il governo
della domanda delle prestazioni sanitarie, abbiamo messo in campo
l’analisi del fabbisogno in base alla stratificazione della
popolazione, in quanto è obiettivo adeguare l’offerta ad una domanda
appropriata. Sul governo dell’offerta, rispondiamo con la
definizione delle prestazioni da garantire assicurando
l’accessibilità e il rispetto dei tempi d’attesa. Per
l’innovazione digitale, puntiamo sullo sviluppo della telemedicina,
l’alimentazione del fascicolo sanitario elettronico, sulla
digitalizzazione dei sistemi per lo sviluppo dell’ecosistema digitale
per mettere in comunicazione le strutture. Lavoriamo anche sulle
strutturazioni di nuovi sistemi di monitoraggio e verifica sia ex-ante
che ex-poste di flussi informativi con individuazione degli obiettivi
e degli indicatori di misurazione delle performance. C’è poi
attenzione agli aspetti di comunicazione, trasparenza e fruibilità,
con una azione per sviluppare e sostenere anche l’empowerment con
l’utenza e la comunità. La mozione chiede la presa in carico
immediata delle prescrizioni. Le modalità attuali seguono già le
indicazioni della griglia Rau e non hanno presentato modifiche
rispetto alla precedente legislatura. La presa in carico avviene con
un numero di registrazione e consente di tracciare il percorso. Questo
avviene nel 100% dei casi. Per l’attivazione sistematica dei
percorsi di tutela, questi vengono attivati in maniera tempestiva.
Anche se poi una quota riceve un appuntamento oltre i tempi previsti.
Le aziende sono tutte impegnate per presentare le attività di
recupero dei percorsi di tutela, oltre soglia, e procedere con
l’assegnazione di appuntamenti nei tempi utili. La garanzia del
principio di prossimità è già prevista ed è legata alla tipologia
di prestazione e al suo livello di erogazione. L’apertura di tutte le
23 case di comunità consentirà di individuare in maniera ottimale e
stabile le prestazioni di primo accesso, garantite il livello di
prossimità e quelle negli ospedali in relazione alla complessità e
alla presenza di tecnologia. È garantito l’accesso a prestazioni di
prossimità e anche presso strutture esterne al proprio bacino di
residenza. La rinuncia a un posto disponibile in una struttura non
appartenente al bacino di residenza è garantita dalla permanenza
della richiesta nel sistema. Per la trasparenza e il monitoraggio dei
dati, la regione pubblica i dati del monitoraggio dei tempi di attesa,
delle prestazioni specialistiche ambulatoriali attraverso l’apposita
dashboard presente sia sul sito regionale che sui siti delle aziende
sanitarie. I dati vengono aggiornati con cadenza settimanale.
L’osservatorio, liste d’attesa locale continua a lavorare con
regolarità. Sarà prodotta la relazione semestrale all’Assemblea
legislativa sui risultati conseguiti. Il pieno e scrupoloso rispetto
della normativa vigente in materia di presa in carico delle
prescrizioni sanitarie, il corretto governo delle liste d’attesa, il
riconoscimento del diritto del cittadino di poter ottenere la
prestazione sanitaria nel rispetto del principio di prossimità
territoriale, rappresentano dei punti fermi su cui questa
amministrazione regionale è impegnata con tutte le forze dal suo
insediamento. Continueremo in questa direzione con la ferma volontà
di garantire in concreto il diritto alla salute a tutti i cittadini
umbri”.
Enrico Melasecche: “Ho l’immagine della Presidente con il megafono
che urlava che in 3 mesi avrebbe azzerato le liste d’attesa. Il
discorso che ci fa adesso dimostra che quello che ha promesso in
campagna elettorale era irrealizzabile. Forse non si rendeva conto di
quello che stava dicendo. La stragrande maggioranza di quello che sta
dicendo è stato voluto dalla giunta precedente, le nuove dotazioni
tecnologiche acquistate nel corso di questi mesi erano state volute e
finanziate da noi. Nella sua narrazione non tornano i conti. Non state
prendendo in carico le prescrizioni, così i dati che fornite sulle
liste di attesa sono falsati. C’è un mondo di persone ignorate.
Quello che sta avvenendo è illegale”.
Eleonora Pace: “Lei Presidente è partita da presupposti giusti per
arrivare a conclusioni sbagliate. Lei dice che non vota perché lei
non mette in atto prassi non corrette. Le segnalazioni sono talmente
tante che qualche dubbio le dovrebbe venire. Fossi in lei
controllerei. Si devono rispettare le normative. Serviva un impegno
trasversale e condiviso per rispettare le norme. Lei ha iniziato a
governare e si è resa conto che l’abbattimento delle liste
d’attesa non era così semplice”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81884
————– parte successiva ————–
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