(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 22 January 2026 (ACON) Trieste, 22 gen – “Il rischio che le case di comunit?
restino, almeno per il momento, dei contenitori vuoti ? una
preoccupante realt? che da tempo denunciamo. E la corsa della
Giunta Fedriga a inaugurare nuove strutture pare vada a
scontrarsi con questa possibilit? anche perch? va chiarito se
quelle appena aperte tra Udine, Gemona e Cividale del Friuli
hanno le carte in regola con i requisiti nazionali, ossia la
presenza di medici del ruolo unico di assistenza primaria sulle
24 ore”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd) che, attraverso un’interrogazione, chiede alla Giunta
regionale di fare chiarezza sulla classificazione e
rendicontazione, ai fini del Pnrr, delle case di Comunit? di
Udine, Gemona e Cividale del Friuli.
“In occasione dell’apertura di queste strutture – rende noto
Celotti – sono emerse posizioni contrastanti, riprese anche dai
media, dell’Asufc e di un’organizzazione sindacale in
particolare, sul rispetto di alcuni requisiti previsti dalle
linee di indirizzo nazionali per la classificazione delle
strutture come case della comunit? hub”.
“Infatti – continua l’esponente dem – va chiarito se gli
ambulatori di cure primarie aperti in fascia diurna vengono
gestiti con esternalizzazione di servizio invece che con medici
convenzionati del ruolo unico, cio? i medici di medicina
generale, con il rischio che si configurino come semplici
ambulatori distrettuali piuttosto che come vere case della
comunit? hub”.
“E ancora – aggiunge la consigliera – gi? in altre occasioni
abbiamo evidenziato che non basta cambiare la targhetta sulla
porta per poter dire di aver avviato un nuovo servizio. Ma
evidentemente dopo otto anni di governo della Regione e della
sanit? regionale, la Giunta Fedriga ha necessit? di organizzare
qualche taglio di nastro, anche perch? le scadenze del Pnrr si
stanno avvicinando in fretta e non ci sembra che ci siano molti
obiettivi raggiunti da rendicontare, n? sul fronte edilizio, n?
tantomeno su quello dei servizi che quei muri dovrebbero
ospitare”.
“Per quanto riguarda Gemona e Cividale – conclude Celotti -,
abbiamo gi? denunciato che la trasformazione dei punti di primo
intervento, precedentemente aperti h 24 in ambulatori di cure
primarie diurni e guardia medica notturna, rappresenta
addirittura un depotenziamento dei servizi, peraltro in aree
montane che avrebbero necessit? di maggiore attenzione e
investimento”.
ACON/COM/sm
221543 GEN 26
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