(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 21 January 2026 (ACON) Trieste, 21 gen – “La modifica dello Statuto della
Regione Friuli Venezia Giulia che, di fatto, reintroduce le
Province, ? profondamente sbagliata nell’impianto, ma anche del
tutto incoerente con la realt? demografica e amministrativa del
nostro territorio”.
Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che aggiunge un’ulteriore
considerazione: “Prevedere quattro Province per un’area che conta
poco pi? di un milione e 200mila abitanti – questo il concetto
espresso – significa ignorare il calo demografico e moltiplicare
le strutture senza una reale necessit? funzionale”.
“Questi nuovi enti – spiega Capozzi, facendo seguito al via
libera definitivo arrivato dal Senato al termine del quarto e
ultimo passaggio del documento in sede parlamentare –
presupporranno inevitabilmente ulteriori costi di funzionamento,
rischiando concretamente di trasformarsi in contenitori vuoti
Soprattutto a fronte della cronica carenza di personale
amministrativo che, gi? oggi, mette in difficolt? i nostri enti
locali. Non si rafforza dunque in alcun modo l’amministrazione
pubblica creando, come in questo caso, nuove scatole; si potrebbe
e si dovrebbe invece farlo investendo su competenze, organici e
servizi”.
“I toni trionfalistici che accompagnano questa riforma –
evidenzia l’esponente pentastellata – appaiono quindi fuori
luogo: l’unico vero moltiplicatore che si intravede ? infatti
quello delle cariche elettive, non certo dell’efficienza
amministrativa o della qualit? dei servizi rivolti ai cittadini”.
“Per tutte queste ragioni – conclude Capozzi – bene ha fatto il
Movimento 5 Stelle al Senato a bocciare un provvedimento che non
semplifica e non razionalizza ma che, al contrario, ripropone
vecchi e superati modelli istituzionali, senza tener conto delle
trasformazioni demografiche, sociali ed economiche del Friuli
Venezia Giulia”.
ACON/COM/mv
211525 GEN 26
