(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026(AGENPARL) – Tue 20 January 2026 *Xylella a Bitonto, Sicolo: “Subito l’eradicazione, ognuno faccia la sua
parte” *
“Questa è e continuerà a essere patria dell’olio, il Comune agisca senza
ritardi e superficialità”
*“Di recente c’è stata incuria e disattenzione dell’Amministrazione, non
deve ripetersi mai più”*
“L’olio extravergine d’oliva prodotto a Bitonto è e continuerà a essere
un’eccellenza assoluta, apprezzata ed esportata in tutto il mondo. Il
ritrovamento di un solo albero infetto da Xylella, per il quale si
procederà celermente con l’eradicazione che riguarderà anche le altre
piante nel raggio di 50 metri, non mette in discussione la forza e la
qualità di una capitale mondiale dell’olivicoltura, ma di certo è un
monito”. A poche ore dal ritrovamento di un albero infetto da Xylella a
Bitonto, è Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale
di CIA Agricoltori Italiani, a intervenire su questo nuovo allarme.
“Si proceda senza esitazioni all’eradicazione”, aggiunge Sicolo, “e allo
stesso tempo è fondamentale essere precisi, puntuali e massimamente
rigorosi sulle buone pratiche e le azioni di prevenzione prescritte
dall’Osservatorio, soprattutto per quanto riguarda quelle obbligatorie per
l’amministrazione comunale. Non sono tollerabili superficialità, ritardi,
sciatteria e pressapochismo. Serve massima responsabilità, perché Bitonto
vive di olivicoltura, è una delle capitali dell’olio, un settore che crea
reddito, occupazione e stabilità per moltissime famiglie, ed è
rappresentato da veri e propri modelli di produttività e imprenditorialità
con un altissimo tasso di innovazione”, continua Sicolo.
Negli scorsi mesi, proprio il Comune di Bitonto fu multato per inadempienze
sulle misure di prevenzione contro la diffusione della Xylella. *“Non è
accettabile che possa ripetersi un fatto simile*”, dichiara Sicolo, *“c’è
stata incuria e disattenzione da parte del Comune,* *senza dimenticare lo
scempio permesso dall’Amministrazione comunale con l’eradicazione di oltre
2mila olivi sani, sanissimi, per far posto a migliaia di pannelli
fotovoltaici. Queste cose non ce le dimentichiamo, *per cui è necessaria la
massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale e, più in
generale, di ogni ente a cui sono rivolti gli obblighi di intervenire per
quanto di loro competenza. Siamo sicuri che gli olivicoltori sapranno fare
la loro parte, come sempre, perché a loro non sfugge nemmeno per un minuto
cosa significhi avere la responsabilità del benessere economico e sociale
di un intero territorio. Bitonto è la sua olivicoltura, Bitonto è il suo
olio: mettere a rischio questa identità, causando un pericolo mortale per
un’economia e una cultura millenarie, è da irresponsabili”, conclude Sicolo.
Francesco Quitadamo
giornalista professionista, copywriter