(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 19 January 2026 (ACON) Trieste, 19 gen – “Preoccupano le notizie provenienti
dallo Judrio e da altri corsi d’acqua della regione. Dopo
l’esondazione dello Judrio il prosciugamento rapido di ampi
tratti del fiume ha provocato la morte di moltissimi pesci e
organismi acquatici, la preoccupazione rimane alta per la
necessit? di salvaguardare l’intero ecosistema fluviale. Perci?
ho chiesto e torno a chiedere alla Regione di attivarsi per
trovare al pi? presto delle soluzioni in caso di emergenza, come
ad esempio l’immissione di acqua dai canali utilizzati per
l’irrigazione e che in futuro istituisca una procedura di
prevenzione”.
Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Laura Fasiolo
(Pd).
“Gli scienziati – prosegue Fasiolo – stanno ripetendo da molti
anni che alluvioni e siccit? sono pericoli che si alternano e le
istituzioni competenti devono attuare tutte le strategie
possibili per mitigare gli effetti negativi del fenomeno. L’Ente
tutela patrimonio ittico e i volontari che si sono impegnati nel
recupero della fauna acquatica sono stati straordinari, ma non
? la soluzione sufficiente specie dopo gli eventi calamitosi
delle scorse settimane, che hanno messo a rischio anfibi rari
come la rana di Lataste, insetti protetti come la libellula
Cordulegaster heros, il mollusco bivalve Microcondylaea Bonellii
e il gambero di fiume”.
La consigliera dem ricorda che “il 29 ottobre dello scorso anno
avevo presentato un’interrogazione attraverso la quale chiedevo
alla Giunta di stanziare le risorse necessarie alla manutenzione
straordinaria in particolare del corso del torrente Versa
consistente nei lavori di pulizia dell’alveo dalla vegetazione e
nella realizzazione delle roste utili al ripristino della
sedimentazione argillosa funzionale alla creazione di vasche per
la salvaguardia ittica, nonch? misure per la salvaguardia del
bivalve”.
“Richieste tristemente snobbate per una politica che si pone la
priorit? di ascoltare se stessa, e inseguire logiche
opportunistiche, senza uno sguardo lungo. Il bacino idrografico
dell’Isonzo riceve affluenti importanti, che non possono
aspettare lustri n? il passaggio di mano ad altre legislature
per una rilettura e messa in sicurezza”, conclude la nota.
ACON/COM/mv
190939 GEN 26
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