(AGENPARL) - Roma, 17 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sat 17 January 2026 *Sanità orientata al futuro, nasce il Centro regionale per l’intelligenza
artificiale. La presidente Proietti: “Strategico per rendere l’assistenza
sanitaria più efficace, accessibile, economicamente sostenibile” *
(AUN) – Perugia, 17 gennaio 2026 – La Regione Umbria compie un passo
decisivo verso l’innovazione tecnologica d’eccellenza. La giunta regionale,
infatti, dà il via all’istituzione del Centro regionale per l’Intelligenza
artificiale in ambito sanitario, organismo tecnico-scientifico di garanzia
volto a governare l’integrazione delle tecnologie più avanzate nel servizio
sanitario regionale. “L’Ia, oggi, rappresenta uno dei fattori innovativi
più potenti per il futuro della conoscenza – sottolinea la presidente,
Stefania Proietti –. Grazie alla capacità di analizzare enormi quantità di
dati elettronici in tempi ridotti, l’intelligenza artificiale supporterà
medici e pazienti nell’identificare diagnosi più puntuali e nuovi percorsi
di cura. Un passo strategico importante che nasce dalla volontà di rendere
l’assistenza sanitaria più efficace, accessibile ed economicamente
sostenibile, garantendo allo stesso tempo che tutto questo avvenga in modo
etico, sicuro e trasparente”.
Il Centro non si limiterà a una semplice valutazione tecnologica, ma
opererà come un vero e proprio ‘regista’ dell’innovazione attraverso
quattro pilastri fondamentali: la validazione e HTA (Health Technology
Assessment – Valutazione delle tecnologie sanitarie), ovvero la valutazione
multidimensionale di software e algoritmi prima della loro introduzione
clinica; la governance dei dati, per garantire il rispetto rigoroso della
normativa europea sulla protezione dei dati personali (Gdpr del 2018) e
dell’attuale e nuovo AI Act (che ridefinisce il panorama normativo
dell’intelligenza artificiale), tutelando così i dati sanitari dei
cittadini; l’osservatorio e monitoraggio, per evitare duplicazioni e
favorire lo scambio di buone pratiche tra le aziende sanitarie; e
l’interoperabilità, per favorire la ‘comunicabilità’ del Fascicolo
sanitario elettronico (Fse) e le piattaforme di telemedicina. L’Ia, quindi,
strumento utile per ridefinire l’erogazione dell’assistenza e per
promuovere l’integrazione, in modo da garantire i nuovi trattamenti e
medicinali a beneficio della società in generale, aumentando così l’equità
delle cure.
Per l’attuazione di questa nuova sfida verrà istituito un Board
multidisciplinare, composto da eccellenze in ambito clinico, tecnico e
giuridico. Il team, infatti, vedrà la collaborazione di figure chiave,