(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026La Gran Bretagna ha inviato un ufficiale dell’esercito in Groenlandia nell’ambito di un’iniziativa NATO volta a rafforzare la sicurezza dell’isola artica, sempre più al centro delle tensioni geopolitiche legate agli interessi di Russia e Cina. Il dispiegamento, seppur simbolico nei numeri, si inserisce in una più ampia strategia europea per dimostrare che la Groenlandia può essere difesa.
Il ministro della Difesa britannico John Healey ha confermato che l’invio dell’ufficiale risponde a una richiesta del governo danese, proprietario del territorio. “Un ufficiale militare britannico fa parte di un gruppo di ricognizione creato dai danesi per prepararsi a futuri schieramenti”, ha dichiarato Healey, spiegando che l’iniziativa rientra nella preparazione dell’esercitazione Arctic Endurance, pianificata e guidata dalla Forza di Spedizione Congiunta (JEF).
Healey ha inoltre sottolineato che Londra condivide le preoccupazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla sicurezza dell’estremo nord. Secondo il ministro, il rafforzamento delle esercitazioni NATO e JEF in Groenlandia mira a scoraggiare potenziali aggressioni russe e a contrastare qualsiasi attività cinese nella regione artica.
Il Times di Londra ha descritto la missione di questa settimana come uno “schieramento militare frettolosamente convocato”, considerato un preludio a esercitazioni più ampie che potrebbero includere l’impiego di una nave da guerra danese o di aerei da combattimento.
Oltre all’ufficiale britannico, la missione coinvolge personale militare di diversi Paesi europei. Sono presenti almeno un soldato ciascuno da Danimarca, Germania, Francia, Norvegia e Svezia, mentre la Norvegia ha confermato l’invio di due militari. La Germania, secondo le informazioni disponibili, avrebbe dispiegato 13 persone, mentre la Francia ha parlato genericamente di più “elementi” senza precisarne il numero. La missione dovrebbe concludersi sabato.
Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, i primi militari provenienti da Francia e Danimarca sono arrivati in Groenlandia mercoledì sera, poche ore dopo importanti colloqui tenutisi a Washington. Nella stessa giornata, rappresentanti di alto livello della Groenlandia e della Danimarca hanno incontrato i leader statunitensi, tra cui il Segretario di Stato Marco Rubio e il Vicepresidente J.D. Vance.
Al termine degli incontri, il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen ha definito i colloqui “franchi”, riconoscendo che non è stato possibile modificare la posizione americana. Rasmussen ha affermato che appare chiaro come il presidente Trump desideri “conquistare la Groenlandia”, aggiungendo che la Danimarca spera di avviare ulteriori dialoghi con Washington nelle prossime settimane per valutare se esistano margini di compromesso che tengano conto delle preoccupazioni statunitensi senza oltrepassare le “linee rosse” del Regno di Danimarca.
