(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 14 January 2026 Buon lavoro
COMUNICATO STAMPA
COMPARTECIPAZIONE AI SERVIZI SOCIALI, LA REPLICA DI MACCARONE:
“DA PD ALLARMISMI E NARRAZIONE FALSATA SU PERSONE VULNERABILI, DIRITTI GARANTITI”
LAQUILA – “Il Comune dell’Aquila respinge con fermezza le ricostruzioni allarmistiche e strumentali fatte circolare nelle ultime ore dal consigliere Pietrucci e dal Partito Democratico sul Regolamento della compartecipazione ai servizi sociali, che vengono irresponsabilmente presentate come una “tassa sulla disabilità” o come un arretramento dei diritti delle persone più fragili. Ancora una volta il Partito Democratico fa affermazioni false nei contenuti e fuorvianti nelle intenzioni, con il solo scopo di generare paura e disorientamento proprio tra quelle famiglie che questa amministrazione, nei fatti e non con i post su Facebook, tutela ogni giorno. Un approccio che alimenta tensioni sociali e confonde l’opinione pubblica, invece di contribuire a un confronto serio e responsabile”. Interviene così sul tema della compartecipazione ai servizi sociali il consigliere comunale Alessandro Maccarone, capogruppo di L’Aquila Protagonista.
“Il nuovo Regolamento comunale non introduce alcuna tassa, né riduce i diritti: recepisce un atto dovuto della Regione Abruzzo (DGR 434/2023), applicandolo con criteri di equità, progressività e salvaguardia delle fragilità, ben oltre quanto avviene in molte altre realtà territoriali.
Stando a una analisi preliminare dell’assessorato, il 50% dei cittadini dell’Aquila che presenta domanda ha ISEE fino a 8.000 € e non pagherà la compartecipazione. Solo l’8% arriverà al 30%, valore della retta massima.
È bene ribadirlo con chiarezza:
– Tutti i cittadini con ISEE fino a 8.000 euro continuano ad accedere ai servizi gratuitamente;
– Numerosi servizi fondamentali per l’infanzia, la disabilità e le situazioni di maggiore vulnerabilità sono totalmente gratuiti e svincolati dall’ISEE;
– Per le fasce successive, la compartecipazione cresce in modo lineare e proporzionato, con un tetto massimo del 30%, una soglia nettamente inferiore rispetto a quella applicata in altri Comuni, dove la compartecipazione puó arrivare fino al 100% del costo del servizio”.
“Parlare di “atto disumano” o di “fare cassa sulla disabilità”, come sta facendo l’opposizione in queste ore, significa ignorare deliberatamente i dati, oppure scegliere consapevolmente di piegarli a una narrazione politica che nulla ha a che fare con la tutela dei diritti. In questo quadro, il consigliere Pietrucci continua a proporre una lettura ideologica e allarmistica, nel pieno di un metodo politico che conosciamo bene: fare campagna elettorale sulla pelle degli ultimi. Un fatto che si ripete a giorni alterni, poco importa se il tema siano i migranti, le persone con disabilità o altri cittadini vulnerabili: ciò che conta è trasformare ogni questione sociale in strumento di polemica contro il centrodestra”, continua Maccarone.
“Restano inoltre interrogativi politici al quale il consigliere Pietrucci non ha ancora dato risposta: perché questa polemica viene sollevata esclusivamente contro il Comune dell’Aquila e non nei confronti di altre città capoluogo come Chieti o Teramo, amministrate dal centrosinistra, dove i livelli di compartecipazione ai servizi sociali risultano più elevati e che già da tempo applicano il regolamento di compartecipazione? Perché non dice una parola su regioni di centrosinistra che applicano da anni il medesimo regolamento?
Il consigliere Pietrucci potrebbe fare un confronto anche su servizi come la mensa e gli asili nido, inseriti in compartecipazione solo da noi e con rette massime pari alla metà se confrontate con quelle di altri comuni.
