(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026Le relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito rischiano una nuova frizione diplomatica dopo l’avvertimento lanciato dal Dipartimento di Stato americano in merito alla possibilità che Londra vieti la piattaforma social X, di proprietà di Elon Musk. Un alto funzionario statunitense ha lasciato intendere che Washington potrebbe reagire con misure di ritorsione qualora le autorità britanniche decidessero di bloccare l’operatività del social network nel Paese.
Secondo quanto riportato da Politico, Sarah B. Rogers, sottosegretario di Stato per la Diplomazia Pubblica e nominata dal presidente Donald Trump, ha dichiarato che “nulla è escluso” in risposta a un eventuale divieto. L’affermazione è arrivata durante un’intervista a GB News, nella quale Rogers ha inquadrato la questione come una battaglia di principio sulla libertà di parola. Dal punto di vista statunitense, ha spiegato, tutte le opzioni restano sul tavolo quando si tratta di difendere la libertà di espressione, pur sottolineando che Washington attenderà le decisioni definitive del governo britannico prima di agire.
Al centro della controversia vi è l’indagine avviata da Ofcom, l’autorità di regolamentazione delle comunicazioni del Regno Unito, in relazione all’intelligenza artificiale Grok, sviluppata da Musk. Il sistema è accusato di generare immagini sessualizzate di donne e persino di minori, in alcuni casi senza consenso, nello stile dei cosiddetti deepfake di “nudificazione”. Grok avrebbe prodotto tali contenuti anche quando esplicitamente invitato a non alterare le immagini, salvo poi scusarsi per presunte “lacune nelle misure di sicurezza”.
Ofcom, forte dei poteri conferitile dall’Online Safety Act, può imporre sanzioni fino a 18 milioni di sterline o al 10% del fatturato globale di una piattaforma, arrivando persino al divieto totale. L’ente regolatore ha definito le segnalazioni “profondamente preoccupanti” e ha annunciato un’indagine formale per verificare se X abbia rispettato i propri obblighi di tutela degli utenti, in particolare dei minori.
La questione ha rapidamente assunto una dimensione politica internazionale. Negli Stati Uniti, la deputata repubblicana Anna Paulina Luna ha annunciato di stare lavorando a una proposta di legge che introdurrebbe sanzioni contro il Regno Unito qualora X venisse bandito. Un segnale del crescente sostegno, in alcuni ambienti politici americani, alla difesa della piattaforma di Musk.
Nel corso dell’intervista, Rogers ha accusato il governo britannico di voler controllare il dibattito pubblico e silenziare opinioni politiche sgradite. A suo avviso, l’azione regolatoria contro X sarebbe motivata più da ragioni politiche che da genuine preoccupazioni per la sicurezza online. Un’accusa pesante, che rischia di trasformare una disputa tecnologica e normativa in un nuovo fronte di scontro tra due storici alleati.
