(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 Servizio Comunicazione istituzionale e relazioni esterne
Contratto di Igiene urbana: gli aggiornamenti in città
Monza, 13 gennaio 2026. Il 2025 ha segnato una stagione di integrazioni e cambiamenti nel contratto di igiene urbana in città, finalizzati al miglioramento del servizio, ove possibile.
Lo spazzamento. In alcuni quartieri di Monza – San Rocco e San Fruttuoso – già da questi primi giorni di gennaio, è entrato in vigore in via sperimentale un nuovo orario di spazzamento delle strade, prevedendo fasce pomeridiane in sostituzione di quelle mattutine, per andare incontro alle esigenze espresse a più riprese dai cittadini; la misura è oggetto di approfondimento anche in altre zone della città.
Distribuzione sacchi e raccolta tessili. Sono entrati in funzione dal mese di novembre gli 11 distributori automatici in città a disposizione delle utenze domestiche per il ritiro dei sacchi gialli e rossi per la raccolta differenziata. I contenitori dedicati ai rifiuti tessili e quelli per la raccolta di scarpe sportive hanno segnato un ulteriore passo avanti per migliorare la differenziata e incentivare buone pratiche di riuso.
Il riuso. Ha preso il via da alcune settimane anche il Centro del riuso, presso la Piattaforma Ecologica Comunale in viale delle Industrie 50, per promuovere al meglio il riutilizzo di oggetti in buono stato, a beneficio della comunità e per ridurre, di fatto, la produzione di rifiuti. Nel contempo è stata varata la nuova app Riciclario (info su www.monzapulita.it) per avere a disposizione informazioni sempre aggiornate e indicazioni utili sulla gestione dei rifiuti in città.
L’impegno contro gli abbandoni di rifiuti. Per ripristinare il decoro pubblico a seguito dell’abbandono di rifiuti il Comune ha dovuto corrispondere alla Società Sangalli degli importi aggiuntivi rispetto a quanto previsto da contratto.
Due le tipologie di abbandono più diffuse, ugualmente gravi: quelle relative a rifiuti specifici quali materiali da cantiere e laterizi, materiali edili e residui industriali; quelle relative ai cestini o ad altri luoghi pubblici dove i cittadini abbandonano l’immondizia domestica.
Ciò comporta un impegno economico gravoso che purtroppo pesa sulle casse comunali e che si aggiunge al lavoro costante di controllo attraverso la videosorveglianza e le fototrappole mobili svolto dagli agenti e dalle Guardie Ecologiche Volontarie.
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