(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2026(AGENPARL) – Mon 12 January 2026 *Legge elettorale, Bonetti: se rompe il bipolarismo è benvenuta, anzi
necessaria*
“Innanzitutto le regole le si deve scrivere insieme. Penso che le
opposizioni debbano stare al tavolo con la maggioranza e che la maggioranza
debba convocare le opposizioni.
Dopodiché per noi una legge elettorale che favorisca la fine di un
insostenibile bipolarismo ormai finto, nel senso che è privo di quella
necessaria capacità di governo del paese,
è la benvenuta, anzi la necessaria”. Lo ha detto a Sky Start la presidente
di Azione, Elena Bonetti.
“Più si va su un proporzionale, più si va su una legge che impone al
Parlamento poi
di avere uno spazio di dialogo che rompa le contraddizioni ormai evidenti
nei due schieramenti. Voi giovedì – ha detto al collega Candiani della Lega
– di fronte al ministro Crosetto avrete Azione dall’opposizione che dice:
‘ministro, fa bene a difendere l’Italia e a partecipare alla difesa europea
perché lo sta dicendo lei che i confini europei oggi sono i confini
italiani da presidiare e da difendere, che l’Ucraina è terra europea e che
la libertà dell’Ucraina è la libertà in prospettiva anche della nostra
Italia’. Ecco, questa roba qua voi non potrete dirla al ministro perché
l’avete già detto che invece di difendere l’Italia nell’Europa, e quindi
l’Europa intera, volete mettere i soldi da un’altra parte’. Noi diciamo che
Strade sicure va fatta ma che va fatta una cooperazione rafforzata per un
esercito europeo con i cinque, sei paesi che ci vogliono stare. Si faccia
finalmente un’europa forte e coesa perché è l’unica chance che abbiamo di
salvare anche l’Italia”.
“Questa contraddizione – ha proseguito Bonetti – c’è in maggioranza e ce
l’hanno pari pari nel campo largo, perché allo stesso modo Avs e 5 Stelle e
una parte del PD non sono d’accordo con questa linea. Quindi, qualsiasi
legge elettorale che riporti al governo il buon senso è per noi è benvenuta.
Questa legge che si sta prospettando, vanno ovviamente visti i dettagli,
apre ad alcune caratteristiche positive: una maggiore presenza del
proporzionale e un premio di maggioranza che impone un dialogo
parlamentare, perché col 55% al Senato non si governa”.
*Ufficio Stampa Azione*