(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 Presentato in Terza commissione lo studio elaborato dalla società
Binini Partners
(Acs) Perugia, 9 gennaio 2026 – Lo “Studio per le Aree idonee alla
localizzazione del nuovo ospedale di Terni”, predisposto dalla
società Binini Partners, è stato presentato oggi nella Terza
commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria durante una
seduta a cui hanno partecipato la presidente della Giunta, Stefania
Proietti, l’assessore regionale Francesco De Rebotti, la direttrice
regionale “Salute e Welfare” Donatella Donetti, il direttore della
Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, gli ingegneri dello
studio Binini.
L’audizione è stata convocata su richiesta del consigliere Eleonora
Pace (FdI) per “verificare aspetti rilevanti sulla nuova struttura,
valutando approfonditamente costi e tempistiche per la sua
realizzazione”. Il presidente della Commissione, Luca Simonetti, ha
annunciato che la seduta di oggi è “solo la prima di una serie di
incontri e approfondimenti, che verranno svolti anche a Terni, per
condividere le ipotesi progettuali e raccogliere le indicazioni di
cittadini, amministratori e portatori di interessi”.
Lo studio, in sintesi, individua le criticità della struttura
esistente, delinea cinque ipotesi localizzative per la nuova, stima
entità economica e tempistiche per la realizzazione del nuovo
ospedale. L’analisi dei siti ha tenuto in considerazione le zone
esondabili e quelle a rischio frana, gli indicatori
sull’inquinamento acustico e sulla qualità dell’aria, i tempi di
percorrenza e l’accessibilità stradale, il paesaggio circostante.
LE CRITICITÀ DEL VECCHIO OSPEDALE. L’attuale struttura ospedaliera
può contare su circa 600 posti letto accreditati, 14 sale operatorie,
un elevato numero di ambulatori e studi medici, distribuiti su una
superficie complessiva di circa 80mila mq. Essa mostra alcune
criticità significative, tra cui: gli spogliatoi centralizzati che
non rispondono alle esigenze organizzative moderne in termini di
sicurezza e igiene; la mancanza di un collegamento diretto tra
l’ospedale e la camera mortuaria; la scarsità di depositi;
l’assenza di spazi sufficienti per garantire gli standard minimi di
superficie richiesti per posto letto.
LE CARATTERISTICHE DEL NUOVO OSPEDALE. Alla luce delle criticità
individuate, viene ipotizzata una struttura da 600 posti letto per una
superficie complessiva compresa tra 110 e 120mila mq, dotata di almeno
1.200 posti auto, tra parcheggi pubblici, parcheggi dedicati ai
dipendenti e aree riservate ai mezzi di emergenza e ai servizi
logistici.
LE CINQUE IPOTESI. “Gabelletta”. Ampia ma caratterizzata da un
forte dislivello, la proposta progettuale adotta una tipologia di
ospedale verticale, sfruttando proprio la pendenza naturale del
terreno. “Campitello”. Particolarmente favorevole per la sua
conformazione prevalentemente pianeggiante, che permetterebbe di
sviluppare l’ospedale secondo un modello orizzontale.
“Stazione”. La morfologia articolata e con specifiche condizioni
geologiche ha suggerito lo sviluppo di quattro proposte progettuali,
quattro varianti dello stesso concetto di ospedale verticale.
“Maratta”. Zona ampia e pianeggiante che consente lo sviluppo di
un ospedale orizzontale, con due possibili versioni. “Colle
Obito”. Probabilmente la più complessa e articolata. Il nuovo
edificio deve essere inserito all’interno di un tessuto urbano già
consolidato e caratterizzato da una viabilità particolarmente
articolata. La nuova struttura deve inoltre dialogare con l’attuale
polo sanitario, con l’università e con un insieme di elementi
urbani eterogenei, mantenendo un equilibrio funzionale e visivo. A
ciò si aggiungono le condizioni geomorfologiche dell’area, che
presentano differenze di quota ridotte ma comunque significative e da
non sottovalutare nella progettazione.
STIMA DEI COSTI. Alcune aree dovrebbero essere acquisite/espropriate
poiché non di proprietà pubblica. Il costante aumento dei prezzi e
la necessità di affiancare alla realizzazione dell’ospedale
adeguate opere di inserimento ambientale, portano il costo stimato a
circa 4.350 €/mq. Con un investimento totale, per una superficie
costruita di circa 115mila mq, di circa 500 milioni (comprensivi di
arredi e tecnologie). A cui andrebbero aggiunti 50 milioni per
eventuali parcheggi pluripiano. La stima aumenta, in considerazione
delle difficoltà presenti, per tre aree che necessitano di maggiori
attenzioni nelle fasi realizzative: 630 milioni per Gabelletta; 715
milioni per Stazione; 770 milioni per Colle Obito, dove si dovrebbe
anche intervenire per stralci essendo un’area già edificata.
OBIETTIVI TEMPORALI. La bozza di crono-programma definisce gli
obiettivi temporali per la realizzazione del nuovo ospedale. Le fasi
principali dell’iter riguardano: programmazione, ricerca e
ottenimento dei finanziamenti, acquisizione delle aree, progettazione,
ottenimento delle autorizzazioni e procedure di appalto. Per poi
passare alla realizzazione dell’opera. La stima dei tempi minimi
necessari si attesta su 7 anni per le aree di Gabelletta, Campitello e
Maratta, che salgono a 8 per Stazione e a 9 anni per Colle Obito, che
necessiterebbe di maggiori tempi iniziali di installazione rispetto
agli interventi in area libera. MP/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81791
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