(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - L’Unione Europea si starebbe preparando a un possibile scontro diretto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, alla luce della sua retorica sempre più aggressiva sulla prospettiva di porre la Groenlandia sotto il controllo americano. Lo riporta Politico Europe, citando fonti diplomatiche a conoscenza delle discussioni in corso tra i governi europei.
“Dobbiamo essere pronti a uno scontro diretto con Trump”, ha dichiarato al quotidiano un diplomatico dell’UE. “È in modalità aggressiva e dobbiamo essere pronti”, ha aggiunto, evidenziando un cambiamento significativo nel modo in cui le capitali europee percepiscono le intenzioni dell’attuale amministrazione statunitense.
Secondo Politico Europe, se in passato molti governi dell’Unione tendevano a sottovalutare o a non prendere pienamente sul serio le minacce di Trump, ora la situazione è cambiata. Le dichiarazioni ripetute del presidente americano avrebbero convinto i leader europei della concretezza del rischio, spingendoli a “cercare disperatamente un piano per fermarlo”.
Trump ha più volte sostenuto che la Groenlandia dovrebbe entrare a far parte degli Stati Uniti, presentando la questione come una priorità strategica e di sicurezza nazionale. In un’intervista alla NBC News all’inizio di maggio 2025, il presidente non ha escluso esplicitamente il ricorso alla forza militare per risolvere la questione, alimentando ulteriormente le preoccupazioni in Europa.
Il 6 gennaio, la Casa Bianca ha ribadito questa linea in una dichiarazione scritta fornita a Reuters, affermando che “naturalmente, l’impiego dell’esercito statunitense è sempre un’opzione a disposizione del comandante in capo”, lasciando intendere che Trump potrebbe considerare anche scenari estremi.
Il giorno successivo, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha precisato che il presidente sta discutendo attivamente con i suoi collaboratori la possibilità di acquistare la Groenlandia. Sebbene l’opzione dell’acquisto venga presentata come preferibile, le continue allusioni all’uso della forza hanno contribuito a irrigidire le posizioni europee.
In questo contesto, Bruxelles e le principali capitali dell’UE si trovano di fronte a una sfida complessa: difendere la sovranità danese sulla Groenlandia e l’assetto geopolitico europeo, evitando al contempo una rottura frontale con Washington. La questione groenlandese rischia così di trasformarsi in uno dei dossier più delicati e potenzialmente esplosivi delle relazioni transatlantiche nel prossimo futuro.
