(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 08 January 2026 (ACON) Trieste, 8 gen – “Il tema della non autosufficienza ? una
delle sfide dei prossimi decenni e su questo ? necessario avviare
un confronto non solo tecnico, ma anche politico, riguardo a una
revisione dei partenariati pubblico-privato e del sistema di
finanziamento dei servizi residenziali per non autosufficienti,
cio? le case di riposo”.
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd), intervenendo nel dibattito sulle case di riposo.
“L’audizione di tre mesi fa in III Commissione – ricorda Celotti
– non ha consentito di sviluppare il confronto su questi due temi
fondamentali, partenariati e sistema di finanziamento dei
servizi. I partenariati pubblico-privato combinati con il cambio
del sistema di finanziamento, rischiano di aprire a una
privatizzazione spinta del sistema”.
“Inoltre – aggiunge l’esponente dem – ? vero che il sistema della
non autosufficienza assorbe una quota importante del bilancio
regionale, ma aprendo il sistema al privato ci si espone a rischi
sui quali chiediamo all’assessore delle garanzie, affinch?
l’aumento dei costi non venga scaricato totalmente sulle
famiglie, perch? oggi le rette sono pi? alte nel privato rispetto
al pubblico e i cittadini e le cittadine della nostra regione gi?
devono far fronte all’inflazione e all’aumento generalizzato del
costo della vita, facendo leva su salari che non crescono”.
Altra osservazione di Celotti riguarda la situazione delle
Medicine: “Se vogliamo risolvere il problema della troppa
pressione sugli ospedali, prima di scardinare il sistema pubblico
delle case di riposo dovremmo invece aumentare i posti delle cure
intermedie, che in Fvg sono sotto la media nazionale”.
“Su questo – conclude la consigliera regionale – si sarebbe
dovuto e potuto intervenire, invece abbiamo assistito in questi
anni a un’ulteriore riduzione dei posti di rsa, quando invece
andrebbero aumentati, soprattutto se i futuri ospedali di
comunit? dovranno accogliere sia le persone in dimissione dai
reparti ospedalieri, sia quelle che provengono dal territorio o
dalle casi di riposo e potrebbero essere seguite in queste
strutture intermedie”.
ACON/COM/sm
081803 GEN 26
