(AGENPARL) - Roma, 25 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 25 December 2025 NATALE, SANT’EGIDIO: IL PRANZO CHE NON DIMENTICA
NESSUNO
In 80mila in Italia e in 250mila nel mondo si sono
seduti a tavola per vivere insieme la festa più
bella dell’anno – Volontari insieme a senza
dimora, anziani soli, famiglie in difficoltà,
rifugiati venuti con i corridoi umanitari.
Riccardi: “Qui nessuno è anonimo, ma conosciuto
per nome: ritrovarsi insieme rafforza la speranza
ed è il messaggio di pace di cui oggi il mondo ha
bisogno”
Il mondo, così come dovrebbe essere: seduti a
tavola, felici di stare insieme anche se di
diversa origine e con diverse, e spesso difficili,
storie alle spalle. E’ il Natale di
Sant’Egidio nella basilica di Santa Maria in
Trastevere, immagine di ciò che si è vissuto non
solo a Roma, ma con la partecipazione di 80mila
persone in un centinaio di città in Italia e con
250mila in una settantina di paesi del mondo.
Tavole addobbate a festa, sorrisi, abbracci,
regali personalizzati e la serenità di chi si
sente in famiglia.
Senza dimora, anziani, famiglie in difficoltà,
rifugiati venuti con i corridoi umanitari, alcuni
salvati dal dramma umanitario di Gaza, si sono
seduti a tavola con chi ogni giorno dell’anno li
aiuta ed è loro amico. Per quasi due ore hanno
parlato e fatto festa con il menù della
tradizione: lasagne, polpettone, lenticchie e
panettone. “In questo Natale nessuno è anonimo
ma tutti sono conosciuti, in una famiglia che non
dimentica nessuno. Per chi non ha voce, per chi
non ha casa, ritrovarsi qui insieme rafforza la
speranza ed è il messaggio di pace di cui oggi il
mondo ha bisogno”, ha detto Andrea Riccardi
partecipando al pranzo. Perché, come ha
commentato il presidente della Comunità, Marco
Impagliazzo, “questa giornata si unisce a tutti
i giorni dell’anno in cui Sant’Egidio è
accanto a chi è in difficoltà, a chi vive per
strada, ma anche a chi viene da lontano e ha
bisogno di accoglienza e di integrazione”.
Alla fine del pranzo il sindaco di Roma, Roberto
Gualtieri, ha portato il saluto della città:
“Vi ringrazio per quello che fate non solo oggi
ma durante tutto l’anno per una città
accogliente, in cui nessuno sia lasciato solo o
escluso. Che questo Natale porti la speranza e la
pace per i tanti paesi segnati dal flagello della
guerra”. E il parroco di Santa Maria in
Trastevere, don Marco Gnavi, ha presentato alcuni
ospiti. Come Sofia, 92 anni: “Partecipo da 30
anni a questo pranzo e posso testimoniare
l’amore di questa comunità trasmettendolo a
tutti voi”. O come il piccolo Nidal, che viene
da Gaza e ha imparato a memoria una filastrocca di
Gianni Rodari che ripete a tutti con grande
convinzione: “Ci sono cose da non fare mai, né
di giorno né di notte, né per mare né per
terra, ad esempio la guerra”. Presenti anche
altre persone che vengono da paesi dominati da
conflitti, come il Sudan, la Somalia e
l’Afghanistan, ex senza fissa dimora che ora
hanno trovato una casa in cui vivere e Anoir,
originario del Marocco, che da poco ha ottenuto la
cittadinanza italiana, “Insieme – ha concluso
don Gnavi – abbiamo festeggiato il Natale ma
anche un futuro più felice per tutti, per una
città più umana e una vita piena di sogni”.
Tutti i pranzi di Sant’Egidio sono realizzati
Trending
- Camorra. Ferrante (Mit), Palazzo Fienga, completata prima fase demolizioni: avanti con rinascita territorio
- Horizon Europe, il paradosso dell’innovazione europea: fino a 4,5 miliardi di euro per chiedere finanziamenti alla ricerca – Editoriale
- I giorni delle Costituenti – Un libro e un podcast della Camera dei deputati – Giovedì alle 10.30 diretta con lis – Saluto di Ascani
- Stati generali dell’educazione e della prevenzione – Lunedì alle 15 diretta webtv – Saluto di Mulè
- Dal 5 al 7 novembre, Piacenza sarà “Terra di passo 2.0
- Pratobello 26. La maggioranza del Consiglio metropolitano: «La tutela del territorio è una responsabilità condivisa, da esercitare nel rispetto delle competenze istituzionali»
- SUI PASSI DI SAN FRANCESCO TRA NATURA, STORIA E SPIRITUALITÀ, IN TANTI ALL’ESCURSIONE DALL’EREMO DI RENACAVATA AL CONVENTO DI COLPERSITO
- Cs cerimonie 4 novembre Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
- VANNACCI: HO INFERMITA’ RICONOSCIUTA COME CAUSA DI SERVIZIO, CINQUE ERNIE DISCALI CHE DA TEMPO MI PROCURANO MAL DI SCHIENA E BRUTTA LOMBALGIA
- L’eredità di San Francesco oggi | Incontro e visita speciale alla mostra – 5 novembre ore 18:00
