(AGENPARL) - Roma, 18 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Thu 18 December 2025 Comunicato stampa
Modena al centro dell’innovazione in epatologia: unica al mondo a sperimentare il rivoluzionario FibroScan di nuova generazione
Firmata la collaborazione esclusiva tra il Policlinico di Modena e Echosens, azienda leader mondiale nella diagnostica epatica non invasiva
Modena, giovedì 18 dicembre 2025 – L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena sarà l’unico centro al mondo a sperimentare un prototipo rivoluzionario del FibroScan, lo strumento di riferimento per la diagnosi non invasiva delle malattie del fegato. La prestigiosa intesa scientifica tra il gruppo di ricerca guidato dal Professor Filippo Schepis, responsabile della SSD Malattie Epatiche Complesse e del Laboratorio di Emodinamica Epatica ad essa afferente, e il Dottor Laurent Sandrin, inventore del FibroScan e CEO di Echosens, è stata presentata oggi in conferenza stampa presso il Centro Servizi del Policlinico.
Che il Policlinico di Modena sia il centro di questa sperimentazione non è un caso, ma il frutto della lunga esperienza maturata dal team del Laboratorio di Emodinamica Epatica. Il Laboratorio, fondato dal prof. Schepis nel 2009, è oggi uno dei pochissimi in Europa con una riconosciuta competenza nella diagnosi e nel trattamento dell’ipertensione portale associata sia a cirrosi epatica che a malattie vascolari rare del fegato. Il Laboratorio esegue circa 300 procedure l’anno, che includono cateterismi epatici/cardiaci associati o meno a biopsia epatica per via transgiugulare e 35-40 TIPS (cioè shunt porto-sistemico intraepatico posizionato per via transgiugulare), quest’ultima procedura in collaborazione con la Radiologia Interventistica del Policlinico (TIPS Team). Il Professor Schepis è membro stabile del panel di esperti per la formulazione delle prossime linee guida mondiali sull’ipertensione portale Baveno VIII e coordina il panel di esperti per la formulazione delle nuove linee guida AISF-SIRM-SIARTI sulla TIPS.
Nell’ambito della collaborazione, Echosens metterà a disposizione del progetto il prototipo – di valore inestimabile, essendo l’unico esemplare al mondo – insieme all’ultimo modello commerciale del FibroScan 630 Expert (del valore di circa 200.000 euro) e un contributo di 20.000 euro per le spese accessorie della ricerca. Il nuovo dispositivo consente di acquisire variabili diagnostiche non disponibili nel modello standard: caratteristiche che ne fanno lo strumento ideale per l’obiettivo scientifico del Prof. Schepis. I primi a beneficiarne saranno proprio i pazienti del Policlinico di Modena.
«Per noi è motivo di grande orgoglio e responsabilità essere l’unico centro italiano e al mondo di sperimentazione del nuovo fibroscan – ha spiegato l’ing. Luca Baldino, Direttore Generale AOU di Modena – grazie alla grande esperienza maturata in questo campo dai nostri specialisti. Questo progetto incarna alla perfezione l’anima che deve avere una struttura di terzo livello come la nostra, dove le competenze acquisite in passato – il Policlinico di Modena ha una lunghissima tradizione epatologica – devono sostenere gli sviluppi futuri».
«Questa intesa scientifica di respiro internazionale rappresenta un risultato di grande rilievo per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e per l’Università di Modena e Reggio Emilia, e conferma il valore strategico del modello integrato tra ospedale e ateneo. Essere l’unico centro al mondo selezionato per la sperimentazione di un prototipo così innovativo del FibroScan è il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo, basato su competenze altamente specialistiche, attività di ricerca di eccellenza e una forte vocazione all’innovazione clinica – si è complimentata la prof.ssa Caterina Longo, Direttrice Dipartimento CHIMOMO – Università di Modena e Reggio Emilia – Il Laboratorio di Emodinamica Epatica, guidato dal Professor Schepis, rappresenta un esempio concreto di come l’investimento continuo in professionalità, tecnologia e collaborazione multidisciplinare possa generare risultati di rilevanza internazionale, con ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza ai pazienti affetti da patologie epatiche complesse. Come Dipartimento, insieme all’Università, sosteniamo con convinzione questi percorsi che rafforzano il ruolo del Policlinico di Modena come centro di riferimento nazionale e internazionale, capace di coniugare ricerca traslazionale, innovazione tecnologica e cura».
«Desidero anzitutto fare i complimenti allo staff del prof. Schepis – ha commentato il dottor Silvio Di Tella, Direttore Sanitario AOU di Modena – per questo importante riconoscimento che gratifica e consolida il grande lavoro svolto in questi anni nella cura delle patologie epatiche complesse. Per noi è importante avere un centro come quello del Policlinico che ci consente di rispondere alle esigenze dei nostri pazienti e anche di partecipare a importanti progetti di ricerca che sono fondamentali per guardare al futuro».
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