(AGENPARL) - Roma, 15 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 15 December 2025 Assessorato Bilancio, Finanze e Politiche creditizie
Assessorat du budget, des finances et des politiques du crédit
Relazione congiunta dell’Assessore al Bilancio, Finanze e Politiche
creditizie,
Mauro Baccega
ai seguenti atti:
• Documento di economia e finanza regionale (DEFR 2026/2028)
• DDL n. 2/XVII (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste
(Legge di stabilità regionale per il triennio 2026/2028). Modificazioni
di leggi regionali)
• DDL n. 3/XVII (Bilancio di previsione finanziario della Regione
autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per il triennio 2026-2028)
Gentili colleghe e colleghi,
prima del confronto per discutere gli atti relativi al bilancio di previsione, vorrei
iniziare con una serie di ringraziamenti:
– Al Relatore di Maggioranza;
– Al Relatore di Opposizione;
– Ai miei colleghi di Giunta regionale;
– Ai componenti della II Commissione consiliare;
– A tutti i Consiglieri che hanno seguito le fasi significative delle audizioni;
– Alla Presidenza del Consiglio regionale e ai suoi Uffici;
– Al collegio dei Revisori dei Conti;
– Al Consiglio Permanente degli Enti Locali;
– Al Coordinatore, ai Dirigenti e al personale degli Uffici dell’Assessorato al
Bilancio, Finanze e Politiche creditizie;
– Allo staff della mia segreteria.
PREMESSA
Gli atti di programmazione per il triennio 2026-2028 e in particolare il Bilancio
che il Governo regionale presenta oggi all’Aula, si collocano in una fase storica
particolare, dove l’instabilità geopolitica e i conflitti in Ucraina e Medio Oriente
stanno creando incertezza e instabilità nel Mercato globale, influenzando gli
scambi commerciali.
Queste criticità incidono anche sul nostro Paese e, conseguentemente, si
riflettono anche sulla nostra Regione. È opportuno essere determinati ad
affrontarle con estrema serietà e coraggio attraverso la progettualità,
l’allocazione strategica delle risorse, il lavoro di squadra e la visione di un futuro
prospero che le valdostane e i valdostani sanno di meritare. La base per
adempiere alle responsabilità che siamo chiamati ad assumerci è rappresentata
dal contenuto di questi importanti atti (DEFR e i due DDL).
All’interno di questo quadro complesso emergono dati assolutamente
promettenti: le prospettive dell’economia valdostana restano complessivamente
positive. Le stime più aggiornate ci dicono che nel 2025 la crescita prosegue, con
un PIL regionale che continua ad aumentare, attestandosi attorno ai 5 miliardi di
euro, in crescita anche nel 2026.
Confrontandoci con altre Autonomie speciali e prendendo in considerazione
l’ultimo inquadramento macro-economico con il Nord del Paese, rileviamo che la
Valle d’Aosta viaggia sostanzialmente in linea con le altre regioni e, in realtà, gli
indici che ci riguardano sono leggermente migliori rispetto alla media italiana.
Questo ce lo ha sottolineato anche la Confindustria durante l’audizione in
Commissione, affermando che per quanto riguarda l’andamento dell’economia
regionale, i dati che emergono dalla loro ultima indagine trimestrale confermano
gli indici di metà anno, attestando un miglioramento del clima di fiducia tra le
imprese valdostane. Dopo un primo trimestre altalenante che è in linea con il
contesto nazionale ed internazionale, riferisce Confindustria, si assiste ad un
recupero.
Anche l’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sottolinea che
l’economia valdostana continua a crescere, che sono in crescita gli investimenti
delle imprese e crescono i mutui per l’acquisto della casa, anche se l’industria
parrebbe registrare una flessione in quanto indebolita dalle esportazioni, con
l’esclusione del comparto delle costruzioni che tiene ancora molto bene.
Queste previsioni ci dicono che pur in un clima di incertezza nazionale ed
internazionale, la nostra economia regge. I consumi delle famiglie sono in crescita,
a un ritmo moderato ma costante; questo significa che la domanda interna regge,
che le famiglie valdostane, pur con prudenza, non stanno tirando il freno a mano.
Anche sul fronte degli investimenti, il quadro è coerente con la fase che stiamo
vivendo: dopo gli anni eccezionali legati al PNRR, nel 2025, basandoci sugli ultimi
dati disponibili aggiornati allo scorso ottobre, è attesa una crescita, alla quale
seguirà un fisiologico rallentamento. Ma il dato importante, quello politico, è che
il volume complessivo degli investimenti in Valle d’Aosta resta stabilmente sopra
i 1.300 milioni di euro. In altre parole, si riduce la spinta straordinaria, ma non si
ferma la capacità di investire sul futuro.
Un elemento di rassicurazione importante viene poi dall’andamento dei prezzi:
l’inflazione, che negli anni scorsi ha eroso il potere d’acquisto di famiglie e
imprese, è tornata su livelli pre-pandemia, con aumenti molto contenuti. Questo
crea le condizioni per una maggiore programmazione e per scelte di spesa meno
condizionate dall’emergenza.
Accanto a ciò, abbiamo un settore che si conferma motore della nostra economia:
il turismo. I dati più recenti, relativi sia alla stagione invernale sia a quella estiva,
ci parlano di un trend espansivo molto robusto, con aumenti a doppia cifra di
arrivi e presenze e, soprattutto, con una crescita particolarmente vivace della
componente straniera. Non solo abbiamo recuperato pienamente i flussi esteri
del periodo pre-Covid, ma li stiamo superando, con un rafforzamento del ruolo
del turismo internazionale e dell’extra-alberghiero.
Siamo decisamente a conclusione del periodo post-Covid e possiamo affermare
che abbiamo una Valle d’Aosta sempre più attrattiva e aperta, capace di
valorizzare le proprie eccellenze in tutte le stagioni.
In sintesi, ci muoviamo in un contesto che resta delicato, ma nel quale la Valle
d’Aosta dimostra solidità, capacità di adattamento e prospettive di crescita, pur
misurate in questo momento.
Il Bilancio che oggi sottoponiamo alla vostra attenzione nasce da qui: da un
quadro macroeconomico che invita alla prudenza, ma che ci consente di
continuare a investire, a sostenere i consumi, a rafforzare i comparti produttivi e
a cogliere le opportunità che arrivano dal turismo e dall’apertura ai mercati
esteri.
È con questo spirito realistico ma fiducioso e responsabile, che abbiamo costruito
le scelte di Bilancio, che andremo ora ad illustrare nel dettaglio, sulla base del
Programma di Maggioranza approvato dal Consiglio regionale e sotto il filo
conduttore della sostenibilità, dell’accessibilità e dell’attenzione al
territorio e alla comunità, in un’ottica di sviluppo e valorizzazione delle risorse
e del patrimonio della nostra Regione.
Un’attenzione particolare è dedicata a vivere e far vivere la montagna sia
attraverso investimenti che ne aumentino la sicurezza e che la tutelino dai
cambiamenti climatici, sia tracciando la strada per infrastrutture e servizi che
possano rendere il nostro territorio più attrattivo e in grado di garantire stabilità
occupazionale e nuove ed interessanti opportunità di scelta per le giovani
generazioni, stante la significativa disponibilità di posti di lavoro come rilevato
dal basso tasso di disoccupazione, anche femminile.
——————————————————————————————————• Il Bilancio pareggia, in 2.016 milioni per l’anno 2026, 1.740 milioni
per l’anno 2027 e 1.662 milioni per l’anno 2028.
Il totale delle entrate di competenza previste per il 2026, senza considerare le
partite di giro, è pari a 1.662 milioni di euro, superiore del 2,16% alla previsione
formulata per il 2025, pari a 1.626 milioni e di queste quasi l’82% è
rappresentato dalle entrate correnti di natura tributaria (Titolo 1).
ENTRATE
Le entrate del Titolo 1 sono previste pari a 1.362 milioni per il 2026, superiori
di circa 44 milioni rispetto alla previsione per il 2025 e sono costituite da circa
158 milioni di tributi propri (“Imposte, tasse e proventi assimilati”), che, ricordo,
per la nostra Regione includono i tributi regionali ed i tributi provinciali, e da circa
1.203 milioni di compartecipazione ai tributi erariali (“Tributi devoluti e regolati
alle autonomie speciali”), con entrambe le tipologie previste in crescita rispetto
all’anno precedente.
Si evidenzia che, tra i tributi propri, il gettito dell’addizionale regionale all’IRPEF
è previsto ancora al netto dell’effetto della misura per il primo “vecchio” scaglione
(pari a 15.000 euro di reddito) che è stato previsto nel DDL di Stabilità, ancora per
l’anno 2026, in quanto per gli anni successivi è ancora incerta e sarà da valutare
alla luce dell’evoluzione del quadro normativo statale.
Per quanto riguarda la compartecipazione ai tributi erariali, nella misura dei 9 o
10 decimi, la previsione risulta in crescita, rispetto all’anno precedente, di 25
milioni per effetto principalmente della crescita prevista di tre tributi:
• il gettito IRES;
• una maggiore entrata prevista a titolo di “saldo” del gettito relativo all’anno
2024 che la Ragioneria Generale dello Stato, erogherà durante l’esercizio
2026, secondo quanto previsto nel nostro ordinamento finanziario e dei
princìpi contabili;
• una lieve crescita del gettito delle accise sui carburanti per autotrazione,
prevista in relazione all’andamento del gettito riferito all’ultimo anno
disponibile e delle norme dello Stato in materia.
Per contro, si prevede un ridimensionamento sia del gettito IRPEF che del
gettito IVA: il primo ha subìto e continuerà a subire gli effetti della manovra
finanziaria dello Stato (Legge di Bilancio per il 2024) che ha accorpato i primi
due scaglioni di reddito; il secondo si riduce a causa di un elevato incremento
dei “rimborsi” effettuati dallo Stato ai contribuenti, che vantano crediti IVA,
che viene considerato nel criterio di riparto previsto dal nostro Ordinamento
finanziario.
Le entrate da trasferimenti correnti (Titolo 2) sono previste in circa 52
milioni per il 2026 e rappresentano poco più del 3% del totale delle entrate finali.
Si tratta, principalmente, di fondi statali, derivanti anche dall’attuazione del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nonché di fondi relativi alla
programmazione europea, costituiti da una quota eurocomunitaria e da una
quota di cofinanziamento statale. Come noto, ulteriori risorse saranno iscritte in
Bilancio, nel corso dell’esercizio, anche per gli anni successivi, con atti
amministrativi di variazione al Bilancio stesso, sulla base degli atti formali di
assegnazione delle risorse emanati dalle competenti autorità nazionali ed
europee.
Le entrate extra tributarie (titolo 3) rappresentano circa l’11% del totale delle
entrate finali e sono previste in 188 milioni di Euro per il 2026, 111 milioni per
il 2027 e 101 milioni per il 2028.
Circa un terzo della previsione di tali entrate è relativa alle cd. ‘’entrate
patrimoniali’’, nelle quali sono ricomprese le entrate previste per la mobilità
sanitaria attiva, per un importo di 14 milioni annui, ed i canoni derivanti dalla
gestione del demanio idrico per un importo di circa 37,3 milioni per il 2026, in
leggera crescita negli esercizi successivi.
La restante parte è determinata principalmente dalla previsione di due voci:
• recupero dai Comuni per il loro contributo al risanamento della Finanza
pubblica, per Euro 32,4 milioni annui;
• rientro di fondi dalla Gestione speciale presso Finaosta S.p.a. per Euro 84,8
milioni nel 2026, Euro 9,5 milioni nel 2027 ed Euro 46.000 nel 2028.
Quest’ultimo stanziamento nel triennio spiega il trend decrescente del titolo
Le entrate in conto capitale (Titolo 4) sono previste in circa 45 milioni di
Euro per il 2026, 29 milioni per il 2027 e 12 milioni per il 2028. Tali entrate
rappresentano meno del 3% del totale delle entrate finali e l’importo più
significativo è relativo alla tipologia “Contributi agli investimenti” (99% di
incidenza sul totale del titolo) che, in particolare, include, per l’anno 2026:
• contributi statali finalizzati agli investimenti, per un importo di circa 17
milioni di Euro;
• contributi relativi al PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) e al PNC
(Piano nazionale complementare al PNRR) per interventi di investimento
vari, per Euro 13 milioni, ricordando che nel 2026 i progetti dovranno
terminare;
• contributi relativi alla Programmazione europea per circa 13,4 milioni.
Le entrate da riduzione di attività finanziarie (titolo 5) sono relative alla
modalità di contabilizzazione, secondo le regole dell’armonizzazione dei bilanci,
dei movimenti di prelievo dal conto corrente intestato alla Regione presso la
Tesoreria Centrale dello Stato ove vengono accreditati i fondi derivanti dalla
programmazione dei fondi europei. L’importo è stato previsto in Euro 15 milioni
per l’annualità 2026. Tali entrate rappresentano circa l’1% del totale delle
entrate finali.
Non è previsto il ricorso a nuovo debito per il triennio in esame, inoltre non
sono previsti nuovi rientri dalla Gestione speciale presso Finaosta (alimentati
dagli utili CVA S.p.a.).
SPESA
La previsione di spesa corrente iscritta al Titolo 1 cresce a 1.437 milioni di
Euro. La spesa di investimento cresce a 459 milioni di Euro nell’anno 2026.
L’incidenza della spesa corrente rispetto alla spesa di investimento è pari al
74,71% in miglioramento rispetto all’anno precedente.
La ratio della predisposizione del Bilancio è stata orientata ad assicurare, in
continuità, le priorità del Governo regionale così come rappresentate nel
Programma di Maggioranza, approvato dal Consiglio in occasione
dell’insediamento della nuova Legislatura: lo sviluppo economico e le
politiche per il lavoro, la tutela del territorio e la sua accessibilità in sicurezza, i
servizi alla persona, l’equità sociale, il benessere della comunità e la qualità della
vita dei valdostani: sviluppo economico, lavoro, tutela del territorio e servizi alla
persona.
La distribuzione complessiva della spesa per Missioni, ovvero i macro ambiti
di competenza definiti dalla normativa contabile nazionale, su tutte spiccano la
Missione 13 – Tutela della salute, cui è destinato il 21% delle risorse,
la Missione 4 – Istruzione e diritto allo studio (12,94%) e
la Missione 18 – Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali (11,34%),
che insieme rappresentano il 45,30 % degli stanziamenti complessivi.
• La crescita delle spese correnti è fondamentalmente legata, anche per
l’anno 2026 all’aumento dei prezzi e all’aumento del costo del personale
(+30 milioni di Euro) conseguente in parte ai rinnovi contrattuali, che si
traducono sia nella spesa diretta dell’Amministrazione regionale che nei
trasferimenti agli enti di finanza derivata.
Al fine di contenere la crescita della spesa di personale, nel DDL di Stabilità sono
confermati, in linea con il passato, le regole e i limiti assunzionali pari al cento per
cento del turn-over, valorizzato in termini finanziari, facendo, altresì, salve le
assunzioni già programmate e non ancora effettuate previste dal Piano dei
fabbisogni di personale.
I medesimi limiti assunzionali previsti sono riproposti anche per gli Enti locali.
Alla MISSIONE 1, 2 e 3 – SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE,
GIUSTIZIA E SICUREZZA ED ORDINE PUBBLICO sono destinati i seguenti importi:
all’interno di queste Missioni le voci di spesa più rilevanti sono costituite da:
• Spese per il personale regionale impiegato nell’attuazione degli interventi
ricompresi in questa Missione, per l’importo complessivo di circa 51
milioni su ciascuna annualità;
• Spese per la regolazione contabile di accreditamenti su conti correnti
intrattenuti con la tesoreria centrale dello Stato, con stanziamento di
circa 15 milioni su ciascun anno del triennio;
• Spese per la gestione e lo sviluppo dei sistemi informativi a supporto
dell’attività amministrativa, per circa 15 milioni nel 2026 e 17 milioni di
Euro nelle due annualità successive;
• Trasferimenti correnti per il funzionamento del Consiglio regionale, cui
sono destinati 8,5 milioni per ciascun anno del triennio;
• Spese per il pagamento di utenze, smaltimento rifiuti, canoni di
locazione e servizio di pulizia delle sedi regionali, con stanziamento medio
di circa 8,4 milioni sul triennio;
• Spese per il pagamento di imposte e tasse tra cui l’imposta sugli spettacoli
dovuta dal Casinò per 7,6 milioni su ogni annualità.
Alla MISSIONE 4 – ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO sono destinati :
All’interno di questa Missione le voci di spesa più rilevanti sono costituite da:
• Spese per il personale dirigente e docente delle scuole, per l’importo
complessivo di circa 122,2 milioni su ciascuna annualità;
• Spese per il personale regionale impiegato nell’attuazione degli interventi
ricompresi in questa Missione, per l’importo complessivo di circa 19,9
milioni per ciascun anno del triennio;
• Inoltre, le spese per gli Operatori di sostegno nell’ambito dell’Istruzione
primaria e secondaria ha uno stanziamento di 14,3 milioni di Euro;
• Trasferimenti correnti all’Università della Valle d’Aosta per 10,2 milioni
per ciascuna annualità;
• Trasferimenti correnti alla “Fondazione per l’agricoltura” per le spese di
funzionamento, ammontanti a 5,55 milioni su ciascuna annualità;
• Trasferimenti correnti alla Fondazione per la formazione professionale
turistica e del relativo Istituto alberghiero per le spese di funzionamento,
ammontanti a 4 milioni su ciascuna annualità;
• Trasferimenti correnti alle Istituzioni scolastiche paritarie per 5,2
milioni su ogni anno;
• Trasferimenti correnti a Comuni e alle Unités des communes valdôtaines
degli importi spettanti per la spesa del personale ausiliario delle
Istituzioni scolastiche di base per circa 4,35 milioni su ciascun anno del
triennio;
• Gli investimenti per l’Edilizia scolastica per circa 52 milioni complessivi
sul triennio ripartiti tra spese dirette della Regione e contributi a enti locali
o terzi, di cui 3 milioni per la manutenzione degli edifici regionali adibiti ad
uso scolastico;
• Trasferimento corrente annuo a titolo di concorso alle spese di
funzionamento dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta Conservatoire de la Vallée d’Aoste per 2,73 milioni di Euro su ciascuna
annualità;
• Trasferimenti correnti alle Istituzioni scolastiche regionali per la fornitura
gratuita dei libri di testo agli alunni delle Istituzioni scolastiche regionali
secondarie sono pari a 770.000 Euro, a cui si aggiungono 230.000 Euro per
i libri per Scuole primarie.
Per la MISSIONE 5 – TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITA’
CULTURALI sono previsti i seguenti importi:
Le voci di spesa più rilevanti sono costituite da:
• Spese per il personale regionale impiegato nell’attuazione degli interventi
ricompresi in questa Missione, per l’importo complessivo di circa 10,7
milioni per ciascun anno del triennio;
• Interventi per il recupero del patrimonio immobiliare di interesse
culturale, storico e artistico di proprietà regionale, per circa 7,8 milioni
nel 2026, e 5,2 milioni per ciascuno dei due anni successivi;
• Spese per i servizi ausiliari per la valorizzazione e la custodia dei Beni
culturali nonché per la gestione di Attività culturali per l’importo di circa
5,15 milioni su ciascuna annualità;
• Trasferimenti all’Associazione Forte di Bard a titolo di contributo per
4,55 milioni su ciascun anno del triennio;
• Il trasferimento corrente annuo a titolo di concorso al finanziamento delle
attività della Fondazione Maria Ida Viglino per la Cultura musicale della
Valle d’Aosta è pari a 2 milioni.
Per la MISSIONE 6 – POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO sono
previsti i seguenti importi:
• La parte relativa alla spesa corrente ha un andamento nel triennio costante
e si assesta in circa 8,5 milioni di Euro di cui 1,9 milioni per trasferimenti
correnti a imprese controllate a sostegno della continuità di servizio dei
complessi funiviari di interesse locale e 1,2 milioni per trasferimenti
correnti a enti e organismi privati per l’organizzazione di manifestazioni
sportive e spedizioni extra europee e 950.000 euro per le spese per la
gestione delle piscine e degli impianti sportivi regionali.
• Gli stanziamenti per gli investimenti registrano un incremento significativo
nel 2026, per effetto dei contributi a imprese controllate finalizzati
all’ammodernamento e allo sviluppo delle infrastrutture sportive situate in
complessi funiviari di interesse sovralocale già concessi ai sensi della l.r.
6/2018 a valere sulle leggi di assestamento ai bilanci degli esercizi
precedenti e dell’aumento di capitale alla società Cervino S.p.A. di cui
all’articolo 36 della l.r. 25/2025, per il rinnovo del complesso
funiviario Breuil- Cervinia – Plan Maison – Plateau Rosa.
Per la MISSIONE 7 – TURISMO sono previsti:
Di cui:
• 2 milioni per ciascuna annualità relativi alle spese del personale
regionale;
• 3,75 milioni di Euro annui destinati a trasferimenti correnti all’Office
régional du Tourisme – Ufficio regionale del Turismo;
I trasferimenti correnti a sostegno dell’attività dell’Unione valdostana Guide di
alta Montagna (UVGAM) sono stanziati in Euro 320.000 a cui si aggiungono Euro
190.000 per l’erogazione di assegni di anzianità, invalidità e reversibilità a favore
di guide alpine e loro superstiti di cui alla l.r. 7/1997.
Lo stanziamento per i trasferimenti correnti a sostegno dell’attività
dell’Associazione valdostana Maestri di sci (AVMS) è definito in Euro 372.000 per
ciascun anno del triennio.
A questi trasferimenti si aggiungono i fondi per Euro 2,9 milioni per il
completamento la realizzazione della “Maison de la Montagne” quale sede
congiunta dell’UVGAM e AVMS originariamente autorizzata per complessivi Euro
4,9 milioni dall’articolo 28 della l.r. 7/2024 (Assestamento 2024).
Per gli interventi regionali di sostegno finanziario agli investimenti per
l’innovazione e la sostenibilità delle attività turistico-ricettive e commerciali, di
cui alla recente legge n. 25/2025, approvata il 28 luglio scorso, sono stanziati 1,5
milioni per ciascun anno del triennio.
Per la MISSIONE 8 – ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA sono
previsti :
Di cui:
• in materia di Edilizia residenziale pubblica, rileva in particolare:
lo stanziamento annuo di un milione di Euro, destinato all’Azienda
regionale Ediliziale residenziale (ARER) a copertura delle minori
entrate, così come autorizzato dall’articolo 15 della l.r. 25/2023
(Legge di Stabilità 2024-2026);
lo stanziamento di 4,6 milioni complessivi nel triennio a titolo di
contributi all’ARER, per interventi di recupero e manutenzione
straordinaria di beni immobili adibiti ad Edilizia residenziale
pubblica;
circa 550.000 Euro annui riguardano trasferimenti all’ARER a
copertura delle rate del mutuo chirografario per il finanziamento di
interventi di riqualificazione del patrimonio di Edilizia residenziale
pubblica, autorizzati dalla l.r. 8/2022 (Disposizioni in materia di
interventi di riqualificazione del patrimonio di Edilizia residenziale
pubblica);
• L’andamento in crescita nel triennio è dovuto a 4 milioni stanziati nel 2026
e 10 milioni nel 2027 per il fondi di rotazione a sostegno dei mutui per la
prima abitazione, già autorizzati nel Bilancio 2025-2027.
Nella MISSIONE 9 – SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO E
DELL’AMBIENTE le previsioni ammontano a:
Di cui:
• 14 milioni circa annui sono destinati alle spese per il personale regionale
impiegato nell’attuazione degli interventi ricompresi in questa Missione;
• 9,8 milioni su ciascuna annualità consentono l’assunzione di personale
addetto ai cantieri forestali;
• sono confermati in quasi 3 milioni per ciascuna annualità gli stanziamenti
a sostegno dell’acquisizione di veicoli a bassa emissione, di veicoli a
pedalata assistita, di veicoli per la micromobilità elettrica e per
l’installazione di stazioni di ricarica domestica per veicoli elettrici;
• 6,55 milioni annui sono previsti per trasferimenti correnti all’ARPA e
500.000 Euro per investimenti;
• 28,3 milioni nel triennio per spese per le sistemazioni idraulico-forestali
finalizzate alla protezione del territorio da frane, alluvioni e valanghe e per
la regimazione delle aste torrentizie; di questi 18,4 milioni riguardano
contributi al Comune di Ayas per la sistemazione idraulica del torrente
Evancon;
• In ambito di sistemazioni montane, 13,3 milioni sono stanziati nel
triennio per interventi di somma urgenza;
• Alla biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette sono destinati
complessivamente 3,7 milioni di Euro annui, di cui 1,35 milioni per le
spese di funzionamento del Parco naturale del Mont Avic e Euro 826.000
per la gestione e in funzionamento del Museo regionale di Scienze naturali
“Efisio Noussan”.
Nella MISSIONE 10 – TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITA’ sono stanziati:
• 23 milioni circa per contratti di servizio di Trasporto pubblico con autobus
e servizi integrativi di rilevanza locale e 3 milioni per la concessione di
agevolazioni tariffarie;
• 23,4 milioni circa per contratti di servizio di Trasporto pubblico locale
ferroviario;
• 3,8 milioni destinati al Trasporto pubblico delle persone con disabilità;
• 8,1 milioni destinati alle retribuzioni del personale regionale impiegato
nell’attuazione degli interventi ricompresi in questa Missione;
• 4,7 milioni per il servizio sgombraneve delle strade regionali;
• 2,9 milioni per la gestione dell’Aeroporto regionale.
La Missione Soccorso civile, che comprende tra altri le spese relative alla
Protezione civile, al Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco e all’elisoccorso sono
destinati 58,6 milioni di Euro in crescita rispetto al biennio precedente.
Alla MISSIONE 11 – SOCCORSO CIVILE sono destinati:
Si evidenziano i seguenti stanziamenti:
• 15,3 milioni destinati alla copertura di spese di personale;
• 8,1 milioni per il servizio di elisoccorso;
• poco piu di 10 milioni sono investiti nel triennio per gestione e per il
potenziamento e l’adeguamento della Centrale unica di Soccorso;
• 4,2 milioni per l’acquisto di automezzi da assegnare ai Vigili del Fuoco
professionisti a cui si aggiungono 870.000 Euro per l’acquisto di automezzi
da assegnare alla componente volontaria;
• 2,1 milioni annui per contratti di servizio pubblico relativi
all’organizzazione e allo svolgimento delle attività di Soccorso in
Montagna e di Protezione civile.
Agli interventi di Politica sociale sono destinati 137,5 milioni di euro
in crescita rispetto all’anno precedente, tra questi sono compresi i fondi
per l’Invalidità civile.
Per quanto concerne la MISSIONE 12 – DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E
FAMIGLIA, infatti, le risorse sono pari a :
• 35,7 milioni annui destinati a trasferimenti correnti per interventi
previdenziali a favore di invalidi civili;
• Circa 21 milioni per ciascuna annualità trasferiti agli Enti locali per le
spese di gestione di Servizi sociali a favore delle persone anziane ed inabili
e 7,6 milioni per la gestione dei servizi alla prima infanzia;
• 8,5 milioni annualmente destinati alla stipula di convenzioni con case di
riposo, di cui 1,7 milioni destinati alla Casa di riposo G.B. Festaz;
• Quasi 10 milioni sono destinati al programma di interventi per la tutela del
diritto alla casa, di cui 7,5 milioni per interventi assistenziali alle
famiglie finalizzati al sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione;
• Circa 6,5 milioni annui per la copertura di spese di personale;
• 5 milioni annui per l’acquisto di servizi dalla Società di servizi regionale
per la realizzazione delle attività di assistenza e sostegno a favore di
famiglie nell’ambito socio-assistenziale; tra questi rileva, l’autorizzazione,
per Euro 500.000, alla Società dei servizi Valle d’Aosta S.p.A. a concertare
con le organizzazioni sindacali di categoria trattamenti economici o
normativi integrativi in considerazione dell’importanza dell’attività svolta
dalla Società di Servizi nel contesto territoriale valdostano e il ruolo
fondamentale degli operatori, rappresentanti diverse professionalità, che
quotidianamente garantiscono assistenza a individui, comunità e famiglie
per prevenire e risolvere situazioni di bisogno e promuovere la piena
autonomia tramite relazioni di aiuto personali e sociali;
• 5,5 milioni per ciascuna annualità per spese per contratti di servizio
pubblico destinati agli interventi e al sostegno delle persone con
disabilità;
• 2,9 milioni complessivi sul triennio per voucher destinati alle famiglie per
il servizio tata familiare;
• 600.000 Euro annui per spese per l’acquisto di servizi connessi
all’inserimento in strutture per minori, giovani e genitore-bambino;
• 1,9 milioni annualmente trasferiti a soggetti non autosufficienti per
degenze presso strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e
riabilitative.
Per la MISSIONE 13 – TUTELA DELLA SALUTE sono previsti:
Di cui per il Titolo 1 – Spesa corrente:
Di cui per il Titolo 2 – Investimenti:
La spesa sanitaria di parte corrente, oggetto di trasferimento annuale all’Azienda
regionale sanitaria USL della Valle d’Aosta (Azienda USL), cresce da 339,7 milioni
a 345,2 milioni, di cui in particolare Euro 12 milioni destinati all’indennità
sanitaria temporanea e 5,6 milioni al riconoscimento dei miglioramenti economici
previsti per il personale in regime di convenzione con il Servizio sanitario
regionale, in continuità con l’anno precedente. L’importo di Euro 336,4 milioni
annui è destinato al finanziamento ordinario corrente del Servizio sanitario
regionale a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA);
2,5 milioni di Euro sono annualmente destinati al finanziamento aggiuntivo
corrente dei livelli di assistenza superiori ai LEA. La spesa per investimenti
in ambito sanitario traferita all’AUSL è confermata anche per il triennio 2026-2028
in 6,7 milioni all’anno.
A questi importi si aggiunge il finanziamento dell’ospedale, per un’autorizzazione
complessiva di circa 188,5 milioni di euro, come esplicitato nell’emendamento al
DDL di Stabilità. La parte di tale importo accantonata e riproposta nell’anno 2026,
è pari a Euro 41 milioni, non presenti nel 2027, ciò che spiega la dinamica
decrescente degli stanziamenti della Missione.
Per la MISSIONE 14 – SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA’ sono previsti:
Di questi 2,9 milioni sono destinati alle retribuzioni del personale.
Tra gli interventi economicamente più rilevanti si segnalano :
• Per il programma Industria e PMI sono destinati 41,4 milioni complessivi
nel triennio per il finanziamento della l.r. 8/2016 (Disposizioni in materia
di promozione degli investimenti) per 10,8 milioni e della l.r. 84/1993 per
9,5 milioni (Interventi regionali in favore della Ricerca e dello Sviluppo);
• Il trasferimento agli Enti di garanzia collettiva dei fidi (Confidi) per
l’erogazione dei contributi alle imprese aderenti agli stessi per
l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti concessi per operazioni
d’investimento è confermato in 4,8 milioni di euro annui;
• Specificatamente per l’artigianato sono destinati 9,2 milioni di Euro per il
finanziamento delle leggi di settore e, in particolare, della nuova l.r. 6/2025
(Disposizioni per la tutela, la valorizzazione e la promozione
dell’Artigianato valdostano e nuova disciplina dell’Institut valdôtain de
l’Artisanat de Tradition (IVAT), ora denominato l’ARTISANA’);
• Per la cooperazione di cui alla l.r. 27/1998 sono destinati 1,8 milioni nel
triennio ;
• Per il Programma Ricerca e Innovazione sono stanziati 8,9 milioni
complessivi nel triennio, di cui in particolare 2,7 milioni al finanziamento
degli interventi previsti dalla l.r. 13/2023 (Disposizioni in materia di “Zona
Franca per la Ricerca e lo Sviluppo) e 2 milioni per la l.r. 14/2011
(Interventi regionali in favore delle nuove imprese innovative);
• 1 milione di Euro su ciascuna annualità da trasferire a Struttura Valle
d’Aosta s.r.l. per l’esecuzione di interventi di realizzazione, riqualificazione
e sviluppo di immobili a destinazione produttiva e per la realizzazione di
opere infrastrutturali, impiantistiche e di bonifica ;
• gli stanziamenti da erogare agli Enti locali per la gestione dello
Sportello unico per le Attività produttive e per le prestazioni di servizi
crescono a 4,1 milioni annui;
• Il trasferimento corrente annuo alla Camera valdostana delle Imprese e
delle professioni è pari a 1,5 milioni annui.
E’ confermata l’attenzione al tema del lavoro con il rifinanziamento del Piano di
Politiche del Lavoro previsto dalla l.r. 11/2024 (Disciplina dell’organizzazione
dei Servizi al Lavoro e del Sistema della Formazione professionale nella Regione
autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste) per quasi 17,5 milioni di Euro, nel
triennio (articolo 15 del DDL di Stabilità).
Alla MISSIONE 15 – POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE
PROFESSIONALE sono destinati:
Di cui:
• 4 milioni per ciascuna annualità relativi alle spese del personale
regionale;
• 20,7 milioni nel triennio per la formazione professionale;
• 30,9 milioni nel triennio per il sostegno all’occupazione;
• 5,4 milioni nel triennio sono destinati ai servizi allo Sviluppo del mercato
del lavoro.
Nella MISSIONE 16 – AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E PESCA
sono previsti:
Di questi, 5,6 milioni annui sono destinati a spese di personale, suddivisi tra
personale regionale (4,1 milioni) e personale assunto con CCNL nel settore
agricolo (1,57 milioni).
Tra gli altri interventi previsti si segnalano, in particolare:
• 1,9 milioni su ciascuna annualità destinati alle associazioni di allevatori
valdostani per l’organizzazione di rassegne zootecniche, per
l’organizzazione delle tradizionali Batailles des Reines e per l’erogazione di
premi di partecipazione agli allevatori;
• più nello specifico all’associazione AREV sono trasferiti ulteriori 1,3 milioni
per i servizi agli allevatori;
• 3,97 milioni stanziati sul triennio per l’assistenza zooiatrica veterinaria
fornita alle aziende zootecniche dall’Associazione nazionale Allevatori
bovini di razza valdostana (ANABORAVA);
• 2,3 milioni per l’anno 2026 sono previsti per la gestione, il funzionamento
e la manutenzione delle opere di miglioramento fondiario, più 5,6 milioni
nel triennio destinati a investimenti;
• 2,6 milioni per ciascuna annualità per il sostegno alle aziende agricole per
la monticazione dei capi bovini.
• 1,2 milioni annualmente trasferito all’Agenzia regionale per le erogazioni
in agricoltura (AREA VDA).
Per ciascuna annualità del triennio 2026-2028 sono previsti, inoltre, 3,5 milioni
di euro i trasferimenti all’organismo pagatore per le erogazioni in agricoltura
(AGEA) a titolo di compartecipazione regionale al complemento di sviluppo
rurale 2023/2027.
Per la MISSIONE 17 – ENERGIA E DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI
ENERGETICHE sono previsti 16,7 milioni nell’anno 2026:
di questi 13,65 milioni sono relativi al Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027
(FSC) e agli investimenti a valere su Pr Valle d’Aosta FESR 2021-2027.
Per la MISSIONE 18 – RELAZIONI CON LE ALTRE AUTONOMIE TERRITORIALI E
LOCALI sono previsti nel complesso:
Per quanto riguarda la Finanza locale, il finanziamento complessivo
cresce da 262,4 milioni di Euro del 2025 a 292,3 milioni di Euro del
2026. Di questi i trasferimenti senza vincolo agli Enti locali sono pari
a 91,5 milioni di Euro e sono in linea con l’anno precedente, così da dare
certezza di risorse e programmabilità della spesa, di questi 2 millioni di
Euro sono destinati al finanziamento delle Unités des Communes
valdôtaines. A questo si aggiunge la riproposizione, anche per l’anno
2026, del traferimento corrente per i Comuni in Euro 12 milioni, e
per le Unités des Communes valdôtaines, in Euro 500.000, già
autorizzato dalla l.r. 12/2023 per gli anni 2024 e 2025.
I trasferimenti di Finanza locale con vincolo di destinazione, autorizzati nel
DDL di Stabilità, crescono da 156 milioni di Euro previsti nel 2025 a 186
milioni di Euro.
Sempre in ambito di Finanza locale, rileva l’autorizzazione inserita all’articolo 8,
comma 11 del DDL di Stabilità alla costituzione di un fondo rischi, per l’importo
di Euro 5 milioni, a copertura del potenziale rischio derivanti da eventuali
rideterminazioni in riduzione dei finanziamenti di progetti a valere sulle risorse
del PNRR di cui gli Enti locali sono soggetti attuatori.
Nella MISSIONE 18, è iscritto lo stanziamento a titolo di concorso della Regione
al riequilibrio della Finanza pubblica per Euro 82,246 milioni annui che
saranno versati allo Stato. Tale contributo è comprensivo di quanto dovuto anche
per gli Enti locali che pertanto non sono soggetti a nuove imposizioni statali, senza
un preventivo accordo.
Riguardo alle forme di contribuzione al riequilibrio della Finanza pubblica, rileva,
infine, l’accantonamento di parte corrente nella Missione 20, finalizzato alla
qualificazione della spesa, in attuazione dell’accordo sottoscritto il 16 ottobre
2024, si tratta di 13 milioni di Euro per ciascun anno, per complessivi 39 milioni.
L’accordo prevede che tali accantonamenti non possano essere utilizzati nel corso
dell’anno e confluiscono come economie di spesa nell’avanzo di amministrazione,
che solo nell’anno successivo potrà essere utilizzato per investimenti.
Per la MISSIONE 20 – FONDI E ACCANTONAMENTI sono previsti nel complesso:
L’importante crescita registrata nel 2028 registrato nella Missione 20, è
conseguenza dell’impostazione tecnica della Legge di Stabilità che ha evitato di
inserire l’estensione al terzo anno del triennio delle validità di norme
finanziarie già vigenti per il periodo 2025-2027. I fondi necessari ad
assicurare la copertura fiannziaria alle medesime estensioni sono iscritti nei
Fondi speciali, come elencati nel dettaglio nella Nota integrativa al Bilancio.
Gli stanziamenti del triennio sono così composti:
• 27 milioni sul 2026, 25 milioni sul 2027 e 30 milioni sul 2028 destinati ai
fondi di riserva, di cui, complessivamente:
– 10,8 milioni per spese obbligatorie;
– 16,3 milioni per spese impreviste;
• 5,67 milioni circa annui destinati ad alimentare il fondo crediti di dubbia
esigibilità;
• 68 milioni complessivamente stanziati per i rinnovi contrattuali del
personale docente e 36,7 milioni complessivi per il personale regionale;
• 1,4 milioni annui stanziati ad incremento del fondo contenzioso, la quota
del fondo contenzionso accantonata in sede di Rendiconto 2024 era pari a
8,2 milioni di Euro e ed è stata confermata in relazione all’accantonamento
nell’avanzo presunto al 31 dicembre 2025. L’accantonamento di 1,4 milioni
per ciascun anno del triennio è conseguente alla stima del rischio da
contenzioso formatosi nell’ultimo trimestre del 2025 e degli utilizzi del
fondo;
• 1,6 milioni annui per il miglioramento dell’offerta formativa per il
personale docente ed educativo di cui all’art. 40 del CCNL istruzione e
ricerca del 19/04/2018.
A differenza degli anni precedenti, si provvede all’accantonamento al fondo per
la riassegnazione dei residui perenti esclusivamente a valere sull’avanzo
presunto dell’esercizio 2025 per l’importo complessivo di 1,6 milioni di Euro,
senza incidere sugli stanziamenti di competenza.
Anche per l’anno 2026 non si accantona nulla per il Fondo garanzia per i debiti
commerciali in quanto si prevede di rispettare l’indice di tempestività dei
pagamenti con valore negativo (ovvero che i debiti commerciali vengano pagati
in media sotto i 30 giorni) e il debito commerciale scaduto rimanga nei limiti del
5% delle fatture ricevute nel medesimo esercizio.
Quanto al Fondo perdite società partecipate, In sede di Rendiconto
dell’esercizio 2024, la somma accantonata del risultato di amministrazione al
31/12/2024 per il Fondo perdite Società partecipate, ammontava a poco più di
l’accantonamento di tale fondo al 31/12/2025 può essere ridotto a Euro 6,1
unicamente a due società: la Società italiana per azioni per il Traforo del
Monte Bianco per poco più di mezzo milione di Euro (519.780) e la società
Struttura Valle d’Aosta S.r.l. per Euro 5,6 milioni.
Nella MISSIONE 50 – DEBITO PUBBLICO, infine, trovano copertura le quote
interessi e le quote capitale sui mutui e sui prestiti assunti dalla Regione e le
relative spese accessorie per un importo complessivo di:
Riferiti a:
• Quote di ammortamento del mutuo ventennale, con la Banca Popolare di
Milano originarimente autorizzato dall’art. 40 della l.r. 10 dicembre 2010,
n. 40 (Legge finanziaria 2011/2013), in scadenza nel 2038, per un onere
complessivo, in termini di quota capitale e interessi, di circa 2,6 milioni
annui;
• Prestito obbligazionario “BOR REGIONE VALLE D’AOSTA 2026” per il quale
sono previsti il rimborso di una quota capitale annua di 3,9 milioni per la
sola annualità 2026 e ciò spiega la dinamica triennale degli stanziamenti
della Missione.
Come ho ricordato all’inizio del mio intervento, trattando delle Entrate, ho
sottolineato che in questo Bilancio non è previsto il ricorso a nuovo debito. Va
sottolineato che le spese per sostenere il debito a decorrere dal 2027 sono ridotte
a circa 2,5 milioni di Euro annui.
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