(AGENPARL) - Roma, 5 Dicembre 2025(AGENPARL) – Fri 05 December 2025 *L’Umbria alla Nuvola a Roma per “Più libri più liberi”. Bori: “La Regione
Umbria sostiene l’editoria come motore di crescita economica e culturale,
la nostra presenza qui significa ribadire dentro uno spazio pubblico che i
valori democratici non sono negoziabili”*
(AUN) – Roma, 05 dicembre 2025 – La Regione Umbria fino all’8 dicembre è
presente alla Nuvola di Roma per “Più libri più liberi” con un contingente
record di 35 editori confermando così la volontà di dare forza, sempre di
più, alla cultura come motore economico vitale del territorio.
La fiera si svolge dal 4 all’8 dicembre 2025 e ospita circa 500
espositori con oltre 650 eventi.
“Siamo qui a “Più libri più liberi”, il primo appuntamento italiano
dedicato all’editoria indipendente, perché crediamo fermamente che
sostenere gli editori umbri significhi anche sostenere la democrazia”, ha
dichiarato l’assessore Bori.
“Gli editori indipendenti sono gli artigiani del pensiero, coloro che
offrono prospettive diverse e voci non allineate. La lettura non è un
semplice passatempo, ma il fondamento per diventare cittadini liberi e
consapevoli delle proprie scelte”.
Bori ha sottolineato che “l’accesso a una pluralità di libri e di idee è
essenziale per formare uno spirito critico, indispensabile per il progresso
di una società”.
“Questi eventi – ha proseguito – rappresentano il trampolino di lancio
per le nostre case editrici, uno sbocco fondamentale per uscire fuori dai
confini regionali, nazionali e internazionali e per portare la qualità
umbra del ‘saper fare e creare’ in Italia e nel mondo”.
“Questo impegno – ha concluso Bori – si concretizza anche nella nostra
candidatura a Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino
2026 perché vogliamo che l’Umbria sia la protagonista di una delle più
grandi vetrine editoriali europee”.
Concludendo Bori ha sottolineato che “la presenza della Regione a “Più
libri più liberi” non significa accettare o legittimare presenze editoriali
nostalgiche con richiami al fascismo e al nazismo. Al contrario, la nostra
presenza qui significa ribadire dentro uno spazio pubblico che i valori
democratici, inclusivi e pluralisti non sono negoziabili.
La scelta di esserci quindi, non è una forma di tolleranza, ma un atto
di responsabilità. La Regione Umbria porta alla fiera la propria identità
istituzionale fondata sui valori costituzionali, nati dalla resistenza e
dall’antifascismo, che ci definiscono. Lo facciamo con la consapevolezza
che questi valori vadano affermati proprio nei luoghi in cui rischiano di
essere messi in discussione. Ci siamo perché gli spazi non occupati corrono
il pericolo di essere colmati in modo improprio, veicolando pensieri e
prospettive non condivisibili”.