(AGENPARL) - Roma, 10 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 March 2026 SERVIZIO ANTIVIOLENZA “PROGETTO AURORA”
Progetto Aurora è il servizio antiviolenza con sede a Sassari che dà consulenza e supporto a donne vittime di
violenza, maltrattamenti e stalking e ai loro figli e figlie minori, attivando anche azioni di prevenzione
attraverso la sensibilizzazione e l’informazione della comunità, nonché la formazione finalizzata al
riconoscimento della violenza e alla condivisione di buone prassi d’azione.
Istituito nel 2000, Progetto Aurora afferisce al PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino e fa capo al
Settore Diritti Sociali, Inclusione e Pari Opportunità del Comune di Sassari, capofila del Plus, che ne affida
la gestione a soggetti del privato sociale.
Dal 2008, il servizio è gestito dalla cooperativa sociale Onlus “Porta Aperta”.
L’attuale assetto del servizio scaturisce dalla co-progettazione fra l’ente pubblico e la cooperativa, segno della
forte rilevanza attribuita all’esperienza dell’ente gestore e alla sua radicalizzazione sul territorio, dove si
muove all’interno di una rete che consente di potenziare le azioni del servizio.
Con la sua pluriventennale esperienza sul campo, Progetto Aurora rappresenta un presidio fondamentale sul
territorio.
Accreditato dalla Regione Sardegna ed inserito nel Numero Nazionale Antiviolenza 1522, il servizio è gratuito
e si rivolge a donne di ogni età e nazionalità, garantendone l’anonimato.
Progetto Aurora si compone di:
– un Centro Antiviolenza (CAV): con sede a Sassari, Via dei Mille n. 61
È uno spazio di ascolto privilegiato, dove un’équipe di professioniste – psicologhe, assistenti sociali ed
educatrici- supporta le donne nei percorsi di uscita dalla violenza. A seconda dei casi, il CAV attiva anche
la consulenza legale, la mediazione linguistico-culturale per le donne straniere e, quando necessario, un
percorso di preparazione all’accoglienza nella struttura protetta. Il CAV, inoltre, supporta le donne prese
in carico nell’attivazione di percorsi rivolti all’autonomia lavorativa e abitativa e di misure di sostegno
come il Reddito di Libertà. Ogni intervento viene attivato solo con il consenso della donna.
Contatti:
Orari di apertura: da lunedì a venerdì, ore 09.00-13.00 | 15.00-18.00
una Casa di accoglienza per donne sopravvissute alla violenza e loro figli/ figlie minori (“Casa
Aurora”)
È una struttura residenziale protetta, ad indirizzo secretato, che offre accoglienza alle donne che
vivono situazioni ad alto rischio, ospitando anche i loro figli e figlie minori. L’équipe è costituita da
educatrici professionali che, in collaborazione col CAV ed altri servizi (in primis i servizi sociali
comunali), supportano le ospiti e i loro figli/figlie nella costruzione dei percorsi di fuoriuscita dalla
violenza, di inclusione sociale e di autonomia, con una particolare attenzione alla ricostruzione del
rapporto madre-figlio/a che la violenza ha minato. Il tempo di permanenza nella Casa è temporaneo e
viene concordato con i servizi sociali territoriali.
Si accede alla Casa di Accoglienza su invio del Centro Antiviolenza o di altri servizi competenti.
un Pronto Intervento Rosa
Dal 2022 è stato avviato in via sperimentale il Servizio di Accoglienza in emergenza che, attraverso
specifici accordi con il Terzo Settore e il Servizio di Pronto Intervento Sociale (già operante nel PLUS
di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino e gestito anch’esso dalla cooperativa Porta Aperta),
garantisce una pronta risposta alle situazioni emergenziali che riguardano le donne vittime di
violenza e i figli/figlie minori, a loro volta vittime di violenza assistita.
Dal 2023 (con L. R. n. 17/2023,), superando la fase sperimentale, è stato disciplinato e programmato
il Pronto Intervento Rosa per la gestione delle situazioni emergenziali. È un servizio attivo H 24, tutti
i giorni dell’anno.
un Servizio Informazione e Sensibilizzazione
Tale attività rappresenta una parte rilevante ed essenziale del lavoro dell’équipe che è
costantemente impegnata a diffondere la cultura della non violenza attraverso la realizzazione di
momenti pubblici di riflessione, confronto e approfondimento tematico e attraverso attività
formative e informative indirizzate a studenti e studentesse sulle tematiche inerenti il rispetto della
diversità, le differenze di genere e la prevenzione di ogni forma di violenza, e a professionisti/e sulle
modalità di riconoscimento della violenza e sulla condivisione di buone pratiche di azione e
prevenzione.
Per richiedere la presenza di Progetto Aurora ad eventi, corsi e manifestazioni, occorre contattare la
Dott.ssa Battistina Oliva, Responsabile del progetto per l’ambito Plus:
Sito web di Progetto Aurora: www.progettoauroraantiviolenza.it
ALCUNI DATI:
CAV: Dalla sua istituzione a febbraio 2026, il CAV di Progetto Aurora ha ricevuto 3647 segnalazioni,
mentre nell’anno 2025 le segnalazioni sono state n° 178 e le donne prese in carico n° 121, per tutte
sono stati attivati progetti individuali di fuoriuscita dalla violenza. Oltre l’85% delle donne che ci
chiedono aiuto subisce o ha subito violenza dal proprio marito, compagno, fidanzato.
CASA DI ACCOGLIENZA: Nel venticinquennio 2000-2025, presso Casa Aurora sono state accolte
complessivamente 264 donne e circa 300 minori, mentre nel 2025 sono state ospitate 18 donne (età
media 36 anni, prevalentemente nazionalità italiana) e 18 minori.
PRONTO INTERVENTO ROSA: da giugno 2025 a febbraio 2026, sono stati effettuati n. 31 interventi
in emergenza.
Il REDDITO DI LIBERTÀ (RdL) è una misura specifica di sostegno alle donne vittime di violenza, in condizione
di povertà materiale, affinché attraverso l’indipendenza economica acquisiscano la loro autonomia ed
emancipazione. Possono accedere al Reddito di Libertà le donne, con o senza figli minori, vittime di violenza
certificata dai servizi sociali del Comune. Uno specchietto dalla sua istituzione ad oggi:
o 2019 (1^ annualità): 3 beneficiarie (solo donne ospiti della Casa di Accoglienza di Progetto Aurora)
o 2020 (2^ annualità): 2 beneficiarie;
o 2021 (3^ annualità): 6 beneficiarie (il RdL viene esteso sia a donne ospiti della Casa di Accoglienza
che a donne in carico al CAV);
o 2022 (4^ annualità): 8 beneficiarie;
o 2023 (5^ annualità): 8 beneficiarie;
o 2024 (6^ annualità): 6 beneficiarie;
o 2025 (7^ annualità): 4 beneficiarie.
La violenza di cui ci occupiamo prevalentemente è quella intrafamiliare o domestica che si manifesta
nell’ambito di relazioni affettive.
La violenza domestica è caratterizzata da un insieme di comportamenti e atteggiamenti tesi a stabilire e
mantenere il controllo sulla donna, utilizzando diverse modalità, che includono violenze fisiche dirette contro
la persona, psicologiche (minacciare, isolare, denigrare, svalorizzare, controllare). La forma di violenza più
frequente, pervasiva, insidiosa è la violenza psicologica: tutti quegli atteggiamenti, comportamenti,
espressioni verbali che un partner mette in atto per controllare, isolare, umiliare, svalutare, squalificare con
critiche continue la propria compagna. La violenza psicologica danneggia l’identità e l’autostima della donna,
perché si vive in un clima di costante tensione.
Segue la violenza sessuale (costringere ad avere rapporti sessuali non voluti o desiderati con la minaccia o la
forza) ed economica (privare la partner di una disponibilità economica, non avere accesso ad un conto
bancario, impedirle la ricerca di un lavoro).
Un’altra forma di violenza è lo stalking, si riferisce ad una serie di comportamenti persecutori protratti nel
tempo tesi a far sentire la vittima continuamente controllata, che inducono nella vittima paura e sofferenza.
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