(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 24 September 2025 **Beato Angelico, la rivoluzione del Rinascimento in mostra a Firenze dal
26 settembre**
/Scritto da Marcello Ferreri, mercoledì 24 settembre 2025 alle 17:39/
A settant’anni di distanza dalla precedente rassegna monografica
organizzata nel 1955, torna a Firenze una mostra dedicata al Beato Angelico
(1395 circa – 1455), artista simbolo dell’arte del Quattrocento e uno dei
principali maestri dell’arte italiana di tutti i tempi.
La mostra, realizzata in collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi,
Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e
Museo di San Marco con il patrocinio della Regione Toscana e curata da Carl
Brandon Strehlke del Philadelphia Museum of Art, assieme ad Angelo
Tartuferi, già Direttore del Museo di San Marco e il direttore regionale
dei Musei nazionali della Toscana Stefano Casciu, aprirà le porte al
pubblico il 26 settembre.
L’evoluzione nell’uso della prospettiva, della luce e nel rapporto tra
figure e spazio rendono unica sotto il profilo della visione artistica e
della capacità innovativa l’opera di Fra Giovanni da Fiesole, detto Beato
Angelico
Il percorso allestitivo, negli spazi di palazzo Strozzi e del Museo di San
Marco, ripercorre attraverso un progetto che ha richiesto oltre quattro
anni di preparazione, lo sviluppo dell’arte di Beato Angelico e i suoi
rapporti con pittori come Filippo Lippi Masaccio, Lorenzo Monaco, ma anche
la sua influenza sulle opere di scultori quali Lorenzo Ghiberti, Michelozzo
e Luca della Robbia ed è il risultato di un lavoro di rilevante valore
scientifico e culturale reso possibile da una intensa campagna di restauri.
Di particolare interesse la pala, eseguita tra il 1438 e il 1442 e
commissionata da Cosimo e suo fratello Lorenzo, raffigurante episodi della
leggenda dei santi protettori medicei Cosma e Damiano, rimossa dalla sua
sede e smembrata già nel 1678-1679. L’opera è stata eccezionalmente
ricomposta in occasione della mostra con 17 delle 18 parti oggi note.
Saranno inoltre visibili nelle sedi di palazzo Strozzi e del Museo di San
Marco oltre 140 opere tra dipinti, disegni, sculture e miniature
provenienti da settanta musei, fra i quali il Louvre di Parigi, la
Gemäldegalerie di Berlino, il Metropolitan Museum of Art di New York, la
National Gallery di Washington, i Musei Vaticani, la Alte Pinakothek di
Monaco, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a biblioteche e collezioni
italiane e internazionali, chiese e istituzioni territoriali.
Sono 28 le opere restaurate per la mostra fiorentina: fra queste, il
Trittico Francescano di Santa Croce, le cui tavole laterali – dimenticate
nei depositi fiorentini per decenni – sono state affidate alle cure
dell’Opificio delle Pietre Dure.
Sotto il profilo cronologico e filologico il percorso attraverso le opere
in esposizione inizia nella sede del Museo di San Marco, antico convento
domenicano. Qui il pittore ebbe modo di realizzare un ciclo di dipinti e
affreschi fondativo del Rinascimento fiorentino, e in questo contesto unico
al mondo, l’opera del Beato Angelico lascia ammirare partendo dal pian
terreno attraverso il chiostro di Sant’Antonino e la Sala capitolare.
Nella sede di Palazzo Strozzi sono invece presenti alcuni tra i più
importanti capolavori del Beato Angelico che illustrano la sua influenza
sull’arte rinascimentale, aprono orizzonti sulle collaborazioni del maestro
con altri artisti e sui suoi legami con le grandi famiglie committenti del
tempo. Le opere qui esposte evidenziano la sensibilità dell’artista
nell’inserire nelle sue narrazioni pittoriche elementi e dettagli
innovativi, evidenziando anche l’influenza dell’arte fiamminga.
Nell’esprimere il suo apprezzamento per l’importante iniziativa ad
organizzatori ed istituzioni promotrici, il presidente della Regione
Toscana ha evidenziato il rilievo artistico della mostra, che per qualità
e livello delle opere esposte si qualifica come uno dei più rilevanti
appuntamenti culturali in programma a Firenze nei prossimi mesi. La
rassegna dedicata al Beato Angelico si affianca idealmente ad altri eventi
dedicati all’arte antica e classica ed alla contemporaneità in altre
città toscane, che testimoniano l’attenzione di istituzioni ed
associazioni pubbliche e private all’offerta culturale proposta a cittadini
e visitatori. Per questo, aggiunge il presidente, assume in prospettiva un
particolare significato il bando pubblicato proprio oggi dalla Regione
Toscana e cofinanziato dal Programma regionale Fse+ 2021-2027 dedicato a
giovani laureati intenzionati a lavorare nel settore delle arti visive, che
verranno selezionati attraverso una procedura ad evidenza pubblica.
La mostra, nelle due sedi di palazzo Strozzi e del Museo di San Marco,
resterà aperta tutti i giorni fino al 25 gennaio 2026 dalle 10 alle 20 ed
il giovedì fino alle 23.00.
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