(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2025 - Il presidente francese Emmanuel Macron ha nominato il ministro delle Forze armate Sébastien Lecornu come nuovo primo ministro, poche ore dopo le dimissioni di François Bayrou, sconfitto da un voto di sfiducia dell’Assemblea Nazionale. Si tratta della quinta nomina di premier da quando Macron è stato rieletto nel 2022.
Lecornu, 39 anni, ex membro dei Repubblicani e fedelissimo di Macron, si trova di fronte a una situazione politica estremamente complessa, con un parlamento diviso che ha già fatto cadere due governi nell’ultimo anno. Il suo predecessore, Bayrou, e Michel Barnier prima di lui, non sono riusciti a far approvare un bilancio a causa delle profonde spaccature politiche.
Le reazioni dell’opposizione e la minaccia di nuove elezioni
La nomina di Lecornu è stata subito criticata dall’opposizione. Il leader del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha accusato Macron di scegliere “sempre la stessa squadra che perde” e ha ribadito che il suo partito è pronto per nuove elezioni legislative. Secondo Bardella, la nomina di un altro lealista dimostra che Macron non intende cambiare la sua linea politica. “Il motto di Emmanuel Macron è: squadra che perde non si cambia,” ha dichiarato, “Dopo le inevitabili elezioni legislative, il Primo Ministro si chiamerà Jordan Bardella.”
Anche la sinistra politica ha reagito con rabbia, con alcuni esponenti che hanno invitato a manifestazioni di massa. La situazione è resa ancora più tesa dalla previsione di scioperi sindacali in tutto il Paese, che potrebbero trasformarsi in disordini diffusi.
La scelta di Macron di non convocare nuove elezioni, nonostante le richieste dell’opposizione, suggerisce una sua riluttanza a rischiare un’ulteriore perdita di consensi, in un momento in cui i sondaggi lo vedono in difficoltà.
