
(AGENPARL) – Fri 29 August 2025 COMUNICATO STAMPA
29 AGOSTO 2025
IMPRESE, TERRITORIO, FUTURO:
UN CONFRONTO PER L’AREA DI PADOVA SUD
I SINDACI RISPONDONO SÌ ALLA PROPOSTA DI CONFAPI:
«ESTENDIAMO LA ZLS ANCHE AI NOSTRI COMUNI»
Grande partecipazione alla 446^ Fiera di Sant’Agostino per la tavola rotonda promossa da Confapi
Padova con il patrocinio del Comune di Conselve. Tantissime le suggestioni emerse dal dibattito che
ha coinvolto i sindaci Perilli (Conselve), Bedin (Monselice), Lovato (Montagnana) e Pajola (Este), e il
Vicepresidente di Bcc Veneta Leonardo Toson, sul palco col presidente dell’Associazione Marco
Trevisan e il vicepresidente vicario Giovanni Manta.
Rigenerazione industriale, infrastrutture strategiche e accesso al credito: sono stati i temi al centro
della tavola rotonda “Imprese, territorio, futuro: un confronto per l’area di Padova Sud”, promossa
da Confapi Padova nell’ambito della Fiera di Sant’Agostino di Conselve. L’incontro ha riunito
amministratori locali, rappresentanti del sistema bancario e imprenditori per delineare una strategia
condivisa di rilancio del territorio, con l’obiettivo di intercettare risorse e costruire progettualità ad
alto impatto. Un’area importante anche a livello economico: sono circa 2.200 le imprese qui attive,
con una forte concentrazione nei settori della meccanica, dell’agroalimentare e della logistica.
Tuttavia, la carenza di infrastrutture e la frammentazione amministrativa rappresentano ostacoli
strutturali alla crescita.
Al presidente di Confapi Padova Marco Trevisan, introdotto dal direttore dell’Associazione Davide
D’Onofrio, il compito di soffermarsi sulle ragioni per le quali è stata organizzata la serata: «Le Pmi
dell’area a sud di Padova sono pronte a investire, ma servono una regia territoriale e strumenti di
accompagnamento. Confapi è qui per facilitare il dialogo e promuovere una visione industriale
integrata, stimolando il confronto in un’area in cui vogliamo crescere ancora, coinvolgendo un
numero sempre maggiore di imprese associate».
Al centro della tavola rotonda – moderata da par suo dal giornalista, autore televisivo e saggista
Giampiero Beltotto – la suggestione lanciata dal vicepresidente di Confapi Padova Franco
Pasqualetti: quella di estendere la Zona logistica semplificata (Zls) che attualmente interessa
Venezia e Rovigo anche al territorio di quella che comunemente viene identificata come Bassa
Padovana. Le imprese dell’area potrebbero trarre giovamento da semplificazione amministrativa,
incentivi fiscali e istituzione di zone franche doganali per le attività di import-export, facendo da
traino anche per l’area polesana. Una proposta subito accolta favorevolmente dalla consigliera
regionale Elisa Venturini, presente in platea, e da Umberto Perilli, sindaco di Conselve: «Nel
Rodigino la Zls stenta a decollare, ma se la colleghiamo al Padovano, dove è presente un tessuto
imprenditoriale solido, può avere nuovo impulso. Non sarebbe un fuoco di paglia che si spegne ma
un volano straordinario per la nostra economia», ha sottolineato il primo cittadino padrone di casa.
Al centro della sua riflessione, la necessità di fare sistema tra i comuni dopo che, con la chiusura del
Cosecon – organismo che era nato con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico e
infrastrutturale della zona industriale – è rimasto un vuoto. «Serve una visione unitaria per rendere il
territorio davvero attrattivo».
La volontà di dialogare c’è, e l’esempio è quello che si sta facendo per gli ATS, gli Ambiti Territoriali
Sociali, nati con l’obiettivo di mettere in rete la pianificazione e la programmazione dei servizi sociali
delle amministrazioni comunali, lavorando per colmare le differenze tra le attuali capacità
economiche dei diversi Comuni, come ha ricordato la sindaca di Monselice Giorgia Bedin, che ha
evidenziato l’urgenza di fare sistema, sollevando un tema cruciale in vista delle prossime elezioni
regionali: «Dobbiamo superare i confini amministrativi e costruire una rete di Comuni che
condividano obiettivi e strumenti: il territorio ha fatto passi avanti, ma deve farne molti altri».
Al centro non può che esserci un potenziamento delle infrastrutture, tema su cui si è soffermato il
sindaco di Montagnana Gian Paolo Lovato, che ha parlato di identità territoriale come leva
economica, dopo essersi espresso per un «sì, convinto» alla proposta sulla Zls, accompagnata da
meno lacci burocratici: «Montagnana è un esempio di come cultura, turismo e impresa possano
convivere. Investire nelle nostre eccellenze significa generare valore e occupazione, ma spesso
dobbiamo contare sulle nostre sole forze: il dialogo con la Regione Veneto va migliorato e penso in
particolare alla situazione della SR10 Padana Inferiore, una strada di interesse nazionale che termina
a Monselice, dove si innesta nella Strada Statale 16 Adriatica. Nei decenni ha cambiato più volte
gestione, da statale a regionale, ma burocrazia e mancanza di risorse ostacolano il suo sviluppo: non
chiediamo molto, ma è troppo pretendere che diventi almeno a doppia corsia per senso di marcia?».
Un tema che trova pieno sostegno dal sindaco di Este Matteo Pajola: «L’idea di allargare la Zls ai
comuni della Bassa ha senso, l’importante è che non siano soluzioni temporanee. Più che di soluzioni
“assistenziali”, infatti, il territorio ha bisogno di misure strutturali. Dico sì a una proposta che vada in
questa direzione, fermo restando che, prima di tutto, per attrarre investimenti serve un
potenziamento delle infrastrutture esistenti. E occorre far sentire la nostra voce: la consigliera
Venturini è vicina al territorio, ma, con le elezioni regionali ormai prossime, l’auspicio è che l’area
della Bassa riesca a esprimere un proprio rappresentante a Palazzo Ferro Fini».
Spazio anche alla questione credito, sempre molto sentita dalle imprese. Il vicepresidente Leonardo
Toson ha confermato l’impegno della banca di credito cooperativo BCC Veneta, con i suoi 160 mila
clienti, gli oltre 30 mila soci, i 10,3 miliardi di masse amministrate, tra le più grandi banche dell’intero
Gruppo BCC Iccrea: «Siamo una banca del territorio e come tale siamo pronti a sostenere progetti
concreti, anche attraverso strumenti di finanza agevolata e partenariati pubblico-privati. Il nostro
ruolo è accompagnare le imprese e i Comuni in percorsi di sviluppo sostenibile. Da Conselve a Este
contiamo 6 filiali, siamo radicati nell’area in termini concreti e continueremo a investirci».
Sul palco di Conselve, il vicepresidente vicario di Confapi Padova – con delega allo sviluppo per
Padova Sud – Giovanni Manta ha tracciato tracciare una roadmap operativa: «Confapi è pronta a
promuovere un’Intesa programmatica che metta a sistema le esigenze di imprese e comuni, con
obiettivi misurabili e accesso coordinato ai fondi nazionali ed europei. Il messaggio è chiaro: le
imprese chiedono infrastrutture, regole semplici e interlocutori certi. Confapi continuerà a lavorare
per trasformare questo confronto in progetti concreti».
L’incontro si è chiuso con un brindisi allo stand di Confapi Padova, che sarà presente alla Fiera di
Sant’Agostino per tutti i giorni della sua durata, fino a domenica 7 settembre. Tra i momenti più
significativi dell’evento, la premiazione di un’eccellenza del Conselvano, con la consegna di una
targa celebrativa alla Officine Bertoli, che, fondata nel 1925, nel 2025 festeggia i suo cent’anni di
vita. Officine Bertoli dedica il suo lavoro di progettazione e realizzazione di carrelli manuali e trainati
con relative interfacce e attrezzature di lavoro nel settore dei servizi e per impieghi industriali.
L’azienda, presente nella centrale piazza XX settembre, è impegnata con successo nella tecnologia di
trasporto, nella movimentazione industriale e nei complementi per unità produttive.
Nelle foto alcuni momenti dell’incontro a Conselve
Diego Zilio
Ufficio Stampa Confapi Padova