(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2025 - (AGENPARL) – Thu 31 July 2025 **Anche nel Valdarno aretino l’équipe sociale-lavoro diventa stabile**
/Scritto da Antonio Cannata, giovedì 31 luglio 2025 alle 14:09/
Diventa permanente anche nel Valdarno aretino il lavoro di squadra tra
Servizi Sociali e Centri per l’Impiego per accompagnare nel mondo del
lavoro le persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità sociale.
Questa mattina la Conferenza zonale delle sindache e dei sindaci e
l’articolazione dell’Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego competente per
la provincia Arezzo e Siena hanno firmato firmato il Protocollo d’intesa
che dà stabilità a SIIL, il “Servizio Integrato Inclusione e Lavoro”.
A sottoscrivere l’intesa presso l’ex sala giunta del Palazzo comunale di
San Giovanni Valdarno (AR), la presidente della Conferenza zonale dei
sindaci del Valdarno aretino e Sindaca di San Giovanni Valdarno Valentina
Vadi e Paolo Grasso, dirigente territoriale per Arezzo e Siena di ARTI.
Hanno partecipato anche l’assessora regionale con delega alla formazione
professionale e al lavoro Alessandra Nardini, e, in videocollegamento,
l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli. Per l’ASL Toscana Sud
Est erano presenti la direttrice Zona-distretto Valdarno Elena Rebora e
Claudia Cannoni, responsabile unità funzionale assistenza sociale
Zona-distretto Valdarno, oltre a Sindaci, Assessori e Assessori dei Comuni
membri della conferenza del Valdarno aretino.
L’accordo dà veste formale a una buona pratica già avviata nei mesi
scorsi e giunge dopo alcune intese analoghe firmate con le SdS
Valdinievole, Valli Estrusche, Valdarno, Lunigiana e Valdera-Alta Val di
Cecina .
L’obiettivo è il consolidamento del lavoro dell’équipe multidisciplinare
che elaborerà e seguirà percorsi personalizzati di inclusione lavorativa
e cittadinanza calibrati sulle esigenze e i particolari bisogni complessi
di persone già seguite dai servizi sociali.
“La presa in carico unica e integrata grazie alla sempre maggiore
collaborazione tra sociale e servizi pubblici per l’impiego costituisce una
modalità di intervento che risponde meglio ai bisogni delle persone,
favorendo una reale inclusione sociale e lavorativa e per questo siamo
impegnate nel rendere più strutturate queste esperienze di carattere
multidisciplinare”, hanno spiegato le assessore Nardini e Spinelli.
“L’équipe – hanno aggiunto – sarà composta da personale dedicato e
potrà farsi carico a 360 gradi dei bisogni delle persone che vivono
situazioni di svantaggio multidimensionale, povertà ed esclusione sociale,
e presentano bisogni complessi che richiedono un approccio unitario ”.
La firma del Protocollo è un ulteriore passo avanti nel percorso che la
Regione Toscana sta portando avanti, finalizzato ad una sempre più stretta
interazione tra servizi sociali e del lavoro in tutti i suoi territori.
Il percorso di nascita del SIIL ha preso avvio nel 2021 dalla Comunità di
Pratica per l’inclusione sociale (nata nel 2020 dalla collaborazione tra
Regione Toscana, ANCI Toscana e l’Istituto di Ricerca Sociale di Milano
IRS) ed è proseguito sulla spinta della definizione dei Livelli Essenziali
delle Prestazioni Sociali, del Piano Attuativo Regionale del Programma GOL
(il programma di riforma delle politiche attive del lavoro finanziato con
il PNRR) e della disciplina dell’Assegno di Inclusione. Un percorso che ha
portato alla definizione da parte della giunta regionale delle linee guida
generali del SIIL e di quelle operative per la costituzione delle équipe
interdisciplinari.
La nuova équipe unica sociale-lavoro avrà inizialmente una composizione
“essenziale” di cui faranno parte personale dei servizi sociali,
operatrici e operatori dei Centri per l’Impiego, per poi ingrandirsi in una
versione “allargata”, a cui parteciperanno tutti i servizi pubblici ed
i soggetti del terzo settore interessati.
Si configura come servizio di secondo livello, dunque non ad accesso
diretto ma entrerà in gioco dopo la segnalazione da parte di altri servizi
ed enti del terzo settore.
“SIIL non duplicherà i servizi esistenti, ma produrrà una integrazione
strutturale diretta a favorire i percorsi di occupabilità di persone con
bisogni complessi, tutelando le loro aspirazioni”, hanno sottolineato le
assessore, confermando l’obiettivo di estendere il servizio anche in altre
aree della Toscana.
“Il protocollo d’intesa firmato questa mattina – ha commentato la sindaca
di San Giovanni Valdarno e presidente della Conferenza zonale dei sindaci
Valentina Vadi – rappresenta, senza dubbio, un passaggio molto importante
nell’ambito di tutte quelle progettualità rivolte alle persone che vivono
in una condizione di fragilità. Si tratta di un protocollo che consente
una presa in carico integrata tra i servizi sociali dei nostri comuni, i
servizi socio-sanitari e quelli per l’inserimento lavorativo delle persone
fragili. Questo ci permette di pensare e costruire per loro percorsi
personalizzati. Naturalmente, tutto questo coinvolge l’intero territorio
del Valdarno. Ringrazio le due assessore regionali, Alessandra Nardini e
Serena Spinelli, per il forte impulso dato verso questa integrazione,
finalizzata a una presa in carico completa e articolata delle persone
fragili. Ringrazio anche Arti, che da anni crede nelle potenzialità del
nostro comune. Proprio per questo abbiamo rafforzato il nostro sportello al
cittadino e siamo in procinto di realizzare una nuova sede per l’ufficio
per l’impiego. Sicuramente questo è un ulteriore passo avanti verso un
Valdarno sempre più inclusivo e capace di dare risposte appropriate e
integrate ai bisogni delle persone più fragili. Con soddisfazione noto che
siamo uno dei pochi territori ad aver sottoscritto questo protocollo
d’intesa per il Siil, il Servizio integrato inclusione lavoro, e che il
primo a farlo in assoluto è stato un territorio con una Sds, una Società
della Salute. Questo, per noi, è un segnale evidente: il lavoro che stiamo
portando avanti come Conferenza zonale dei sindaci si sta già configurando
come una vera e propria Società della salute. Manca solo il passaggio
formale”.
“Il nuovo servizio SIIL è un importante riconoscimento della necessità
di integrare le politiche di inclusione e di supporto al lavoro per le
persone con fragilità di questo territorio. – ha commentato la direttrice
della zona Distretto Elena Rebora – Il lavoro congiunto tra Comuni e
Zona-distretto ha riguardato nel tempo gli inserimenti di persone con
disabilità e con disagio mentale e ha quindi costruito una storia
consolidata di attività e iniziative in questo ambito. Con il Protocollo
per il SIIL si rafforzano le iniziative condotte verso le persone più
deboli sul mercato del lavoro, anche sotto il profilo socio economico, con
un approccio integrato e multidisciplinare”.
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