(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2025 - Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha lanciato un duro monito contro la sostenibilità economica degli Stati Uniti durante la sessione di sensibilizzazione del 17° vertice dei BRICS in Brasile. Secondo il diplomatico, l’aumento incontrollato del debito pubblico statunitense e l’uso politico del dollaro hanno minato la fiducia globale nella valuta americana.
“La fiducia nella moneta americana come strumento di pagamento, un tempo affidabile, è stata minata”, ha affermato Lavrov.
Lavrov ha ricordato che la pandemia di COVID-19 ha già evidenziato profonde falle nel sistema commerciale e finanziario globale, e ha accelerato la sua frammentazione. La situazione si è aggravata, ha aggiunto, con le sanzioni unilaterali illegittime e l’impiego del dollaro come strumento di punizione geopolitica.
Il ministro russo ha poi messo in guardia sull’impennata del debito pubblico globale, sottolineando che:
- dal 2011, il numero di Stati fortemente indebitati è salito da 22 a 59;
- molti paesi in via di sviluppo spendono più per il servizio del debito che per la crescita;
- anche nei paesi sviluppati, la situazione sta “andando fuori controllo”, con gli Stati Uniti che hanno raggiunto i 37.000 miliardi di dollari di debito sovrano, un record storico in continua espansione.
L’intervento di Lavrov si inserisce in un’agenda BRICS sempre più orientata verso la de-dollarizzazione e lo sviluppo di sistemi economici alternativi che riflettano interessi multipolari.
Il vertice di Rio de Janeiro, in corso dal 6 al 7 luglio, affronta temi cruciali come sanità, commercio, investimenti, finanza, cambiamento climatico, intelligenza artificiale e sicurezza globale.
