(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Mon 30 June 2025 *La Puglia approva la legge sul Terzo Settore. Il presidente Emiliano:
“Nasce un nuovo patto tra pubblico e società civile”*
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato in via definitiva la legge
“Disposizioni in materia di promozione dell’attività degli enti del Terzo
Settore”, tracciando un nuovo orizzonte per un welfare regionale
partecipato, solidale e radicato nei territori.
Una delle prime decisioni del consigliere delegato al Welfare, *Ruggiero
Mennea*, appena insediato, è stata quella di portare il disegno di legge in
Commissione consiliare, accelerando l’iter di un testo già frutto di un
lungo lavoro concertativo, avviato nell’ambito dell’apposito tavolo di
confronto tra Regione e rappresentanze del Terzo Settore. Grazie a questo
impulso politico, il provvedimento è giunto in Aula, dove ha ottenuto
l’approvazione definitiva.
“Una legge che non si limita a fare sistema a livello normativo su quanto
di buono fatto finora in materia di welfare, ma si propone uno sforzo
ulteriore, che diventa un impegno per tutti quanti noi: onorare un patto
tra pubblica amministrazione e società civile” afferma il presidente della
Regione Puglia *Michele Emiliano*. “Alla base di questo patto occorre
l’ascolto, fattore essenziale in un settore teso al racconto e all’incontro
delle fragilità. Con questa legge abbiamo fatto la nostra parte, ma non ci
fermiamo qui: perché abbia un peso, occorre ascoltare i territori, le
necessità di chi lavora per garantire pari opportunità di benessere a
tutti, dare voce a realtà preziose come l’associazionismo sano e il
volontariato,tutte premesse essenziali per la partecipazione civica”.
“Questa legge è il frutto di un percorso di condivisione reale, non solo
formale – dichiara il consigliere delegato al Welfare della Regione
Puglia, *Ruggiero
Mennea* –. La sussidiarietà non è uno slogan, ma il principio su cui si
fonda una comunità coesa: il Terzo Settore non è un semplice fornitore di
servizi, ma un alleato fondamentale delle istituzioni per costruire
risposte concrete ai bisogni sociali. La solidarietà organizzata che questi
enti rappresentano è una risorsa insostituibile, capace di generare
capitale sociale, innovazione e cittadinanza attiva”.
La nuova normativa regionale rappresenta un passaggio strategico:
consentirà infatti di dare piena attuazione ai molteplici strumenti
regionali già esistenti. Tra questi spicca la Dote educativa e di comunità,
una misura che si affianca al Reddito di Dignità e permette una presa in
carico globale dei nuclei familiari fragili, offrendo servizi
personalizzati e costruiti intorno ai bisogni educativi, relazionali e
sociali delle persone.
A rafforzare ulteriormente il sistema la legge prevede anche l’istituzione
dell’Osservatorio regionale sul Terzo Settore, con funzioni di
monitoraggio, analisi e supporto all’attuazione delle politiche.
L’Osservatorio avrà il compito di raccogliere dati, individuare buone
pratiche, promuovere il dialogo tra istituzioni e realtà sociali, e
garantire una valutazione costante dell’impatto delle azioni intraprese. Si
tratta di uno strumento fondamentale per rendere il sistema più
trasparente, efficace e orientato all’innovazione.
Con oltre 10.000 enti attivi in Puglia, il Terzo Settore si conferma asse
portante del sistema di welfare. La legge mira a superare logiche
burocratiche e transazionali; istituzionalizzare coprogrammazione e
coprogettazione; rafforzare la sussidiarietà orizzontale come leva
politica; accompagnare e sostenere gli ETS in percorsi di innovazione e
prossimità.
“La Regione Puglia ha investito con convinzione nella costruzione di un
modello di governance partecipativa – sottolinea la Direttrice del
Dipartimento Welfare della Regione Puglia,* Valentina Romano* –. Questa
legge rappresenta una tappa cruciale per accompagnare, sostenere e rendere
ancora più incisiva l’azione degli enti del Terzo Settore, valorizzando
esperienze, competenze e prossimità ai territori. Siamo convinti che solo
attraverso relazioni stabili e fiduciarie tra pubblico e privato sociale
sia possibile affrontare le sfide del welfare del futuro: dalla povertà
educativa alla solitudine degli anziani, fino all’inclusione attiva delle
persone più vulnerabili”.
“Abbiamo trasformato la visione in norma – conclude *Mennea* –. In un tempo
in cui le disuguaglianze crescono, riconoscere e rafforzare il Terzo
Settore è un atto politico di grande valore sociale. Non c’è benessere
collettivo senza relazioni, e non c’è coesione senza fiducia. Questa legge
è un investimento sul futuro della nostra comunità”.
Trending
- Macron nel Golfo per energia e Hormuz, prima tappa in Kuwait
- SI VIS PACEM: APPROFONDIMENTO STORICO E OMAGGIO A MARIA BERGAMAS, LA ‘MADRE DEL MILITE IGNOTO
- Allarme bomba su volo da Tel Aviv, decollano i Mig-29
- Dubai, Wetex 2026 punta su energia e intelligenza artificiale
- In Bicocca un incontro sulle nuove prospettive per pianificare la mobilità sostenibile di area vasta: istituzioni e imprese a confronto – 26 ottobre
- Ucraina, Rubio smentisce Zelensky sull’intelligence
- PMI, A CATANIA IL PRESIDENTE DELLA PICCOLA INDUSTRIA DI CONFINDUSTRIA FAUSTO BIANCHI A CONFRONTO CON GLI IMPRENDITORI
- Mixology e Zucche in Festa a Sicilia Outlet Village
- CSPT: Castel San Pietro Terme, 100 mila euro di contributi comunali per sostenere commercio, pubblici esercizi e artigianato di servizio
- Cortei, Costa: “da sinistra condanna “ma”, ambigui di fronte a violenze
