(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Wed 18 June 2025 Nota dei gruppi di maggioranza che avevano presentato l’atto
(Acs) Perugia, 18 giugno 2025 – “Abbiamo proposto di inserire all’ordine
del giorno della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria una
mozione sull’assistenza umanitaria urgente alla popolazione di Gaza,
attraverso lo strumento dei corridoi umanitari, e per l’interruzione di ogni
rapporto di cooperazione militare con lo Stato di Israele. Purtroppo non
abbiamo potuto discuterla perché la minoranza di destra non ha ritenuto
urgente la trattazione di questo atto e ha votato contro, impedendo il
raggiungimento del quorum dei due terzi necessario per la trattazione”. È
quanto dichiarano i gruppi di maggioranza in Assemblea legislativa.
“Una presa di posizione gravissima, – proseguono – vista la catastrofe
umanitaria vissuta dalla popolazione di Gaza, che peggiora di ora in ora, con
ormai quasi 60mila morti, oltre 115mila feriti e più di 2 milioni di
sfollati dall’ottobre 2023. Una tragedia senza precedenti, che coinvolge
soprattutto donne e bambini, e che l’avvio della nuova guerra di Israele
all’Iran ha ulteriormente aggravato. La nostra mozione proponeva di
strutturare un programma di accoglienza integrato e diffuso per le persone
che l’Umbria si renderà disponibile a ricevere, coinvolgendo le Usl, le
organizzazioni del terzo settore con esperienza in emergenze umanitarie,
l’Anci e gli enti locali disponibili all’accoglienza temporanea di famiglie
evacuate, sulla base del modello già sperimentato con successo nei comuni
umbri per i profughi siriani. La mozione chiedeva anche di prendere una
posizione chiara e non più rinviabile rispetto ai crimini del governo
israeliano di estrema destra, impegnando l’Umbria, congiuntamente alle altre
regioni che si stanno già muovendo in questa direzione, a fare pressioni sul
governo italiano perché cessi immediatamente la vendita di armi e ogni
cooperazione militare con Israele”.
“La destra – concludono i gruppi di maggioranza – ha deciso di non
prendere posizione. Non ci è stato consentito nemmeno di discutere questi
temi cruciali per cercare una visione comune. Pensiamo che l’Umbria, terra di
pace, l’Umbria di Aldo Capitini e San Francesco, avrebbe meritato una
risposta diversa”. RED/dmb
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/80393
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