(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2025 - AssoCISO ha il compito di far crescere le competenze, rendendo sempre più riconoscibile il ruolo del CISO e di costruire un dialogo con le istituzioni al fine di garantire la resilienza del Paese”. Due i panel successivi al centro del dibattito: il primo, dedicato al tema Leadership e della gestione del cambiamento nella cybersecurity con la partecipazione di Ivana Nicla Diomede, Consigliere di AssoCISO e Direttore del Dipartimento di Cybersecurity e Privacy di Roma Capitale, e Romano Stasi, Segretario Generale ABI Lab, che si è focalizzato sull’evoluzione del ruolo del CISO e sulle necessità di guidare il cambiamento in contesti complessi; il secondo panel ha affrontato il tema Comunicazione e advocacy del CISO: come rappresentare la sicurezza all’interno del board aziendale, con interventi di Simonetta Sabatino, Head of Cybersecurity (CISO) di Saras, Igor Kranjec, Segretario Generale di AssoCISO, e Matteo Lucchetti, Director di CYBER 4.0 – National Cyber Security Competence Center, che hanno evidenziato l’importanza di un dialogo necessario e chiaro con il top management per valorizzare la sicurezza come asset strategico. In particolare, Igor Kranjec, Segretario Generale di ASSOCISO, nel suo intervento ha puntualizzato che “la sicurezza informatica parla spesso una lingua diversa da quella del management, il quale ragiona per numeri, leggi e obiettivi. Ciononostante, chi si occupa di cyber si impegna a rendere comprensibile il valore del proprio lavoro. Comincia ad arrivare a tutti i livelli, pubblici e non, la percezione di quanto la cybersecurity sia strategica per far funzionare bene le cose. Proteggere l’azienda significa anche tutelare una parte del Paese, ed è per questo che diventa fondamentale costruire alleanze tra imprese, associazioni e istituzioni. La collaborazione di associazioni come la nostra mette a fattore comune questo intento, supportando chi sta cercando di guidare il Paese in questo cambiamento con chi queste cose le mette in campo”. Infine, nell’intervento di chiusura dei lavori, affidato a Nicola Vanin, è stata ribadita la necessità di collaborazione tra tutti gli attori intervenuti e gli altri stakeholder per rafforzare la postura di sicurezza del Paese.
