
(AGENPARL) – Sat 05 April 2025 **Giani e Nardini “I viaggi della Memoria ripartono dai luoghi della
deportazione nazifascista in Italia”**
/Scritto da Antonio Cannata, sabato 5 aprile 2025 alle 17:25/
Da Fossoli alla Risiera di San Sabba. Tra incontri con storici della
deportazione e con una compagna di viaggio come Andra Bucci, sopravvissuta
alla Shoah assieme alla sorella Tatiana.
A 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, il viaggio della Toscana sulle
tracce della Memoria ricomincia dai luoghi della deportazione nazifascista
in Italia.
Lunedì 7 aprile prende il via da Firenze un nuovo percorso che porterà a
bordo di tre pullman 81 studentesse e studenti di 21 scuole secondarie di
secondo grado di quasi tutte le province toscane in alcuni dei siti più
emblematici nel nostro Paese dove occupanti nazisti e fascisti
repubblichini misero in atto i loro piani di persecuzione e deportazione.
Organizzato assieme alla Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza –
Luoghi della Memoria Toscana, sarà un viaggio di 3 giorni. Ragazze e
ragazzi saranno accompagnati da 25 insegnanti che porteranno con sé il
loro bagaglio di conoscenze apprese durante la settima edizione della
winter school regionale sulla Memoria tenutasi nei mesi scorsi.
Sarà un viaggio che porterà alla conoscenza diretta dei luoghi che anche
sul nostro territorio nazionale fecero parte dell’universo
concentrazionario costruito dall’orrore nazifascista.
“Siamo orgogliosi – spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessora
all’istruzione e alla cultura della Memoria Alessandra Nardini – di
rilanciare il nostro impegno sulla Memoria con questo viaggio assieme alle
giovani generazioni, a 80 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz e
dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, e in vista della partenza
del Treno toscano verso il principale campo di concentramento e sterminio
in occasione del prossimo 27 gennaio grazie ai fondi Fse+”.
L’itinerario toccherà la Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager
nazista in Italia dotato di forno crematorio, il campo di prigionia e
smistamento di Fossoli e il Museo Monumento dl Deportato Carpi, Mo).
Culminerà con un incontro nel capoluogo giuliano con Andra Bucci, scampata
allo sterminio assieme alla sorella Tatiana agli esperimenti di Mengele nel
campo di Auschwitz, e da tempo impegnata in una instancabile attività di
testimonianza con le giovani generazioni, a partire dalle numerose edizioni
dei Treni della Memoria e dei Meeting con le scuole organizzati dalla
Regione Toscana, all’ultimo dei quali le è stato consegnato il Pegaso
d’Oro.
L’ultima tappa è prevista il 10 aprile nel capoluogo toscano al Memoriale
delle deportazioni, dove è custodito il Memoriale degli Italiani di
Auschwitz.
“Far conoscere questi luoghi dell’orrore, che sono esistiti anche in
Italia e non solo nell’Est Europa – aggiungono Giani e Nardini – significa
fornire l’occasione per una comprensione profonda di cosa è stata la
pagina più buia della storia dell’umanità e quindi dare concretezza a un
passaggio di testimone indispensabile visto che per ragioni anagrafiche
sono sempre meno coloro che hanno vissuto sulla propria pelle quegli
orrori”.
“La Toscana – concludono presidente e assessora – – si conferma in prima
linea riguardo a un sempre più indispensabile lavoro sulla Memoria di
fronte ai rischi di un ritorno di ideologie antidemocratiche e totalitarie,
nello spirito di quanto ci dicono sia il nostro statuto, sia la nostra
legge regionale 38/2002, assieme alla legge 211/2000 istitutiva del Giorno
della Memoria. Lo facciamo con l’obiettivo di sempre: ricordare lo
sterminio degli ebrei e quello di Rom e sinti, persone disabili, testimoni
di Geova, le deportazioni e le persecuzioni per motivi religiosi, politici,
razziali, per orientamento sessuale e dei militari italiani che scelsero di
non seguire Mussolini e la Repubblica di Salò”.