
(AGENPARL) – Mon 31 March 2025 HP | MISURARE PER CURARE
Hanno collaborato alla stesura e realizzazione del presente report per la Sezione Statistica
dell’Assessorato Bilancio: Massimo BIANCO, Emanuele CALDAROLA, Enrico COSMO, Tiziana
SALICE, Alfredo REFALDI; per la Sezione Risorse Strumentali e Tecnologie Sanitarie dell’Assessorato
alla Sanità: Concetta LADALARDO, Stefania PASANISI, con il supporto degli ingegneri clinici.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Prefazione
MISURARE PER CURARE
Prefazione al primo Quaderno di Regionistica
Il Signore parlò a Mosè (…) e disse:
«Fate il censimento di tutta la comunità degli Israeliti, secondo i
loro casati, secondo le loro famiglie; si farà il censimento dei nomi di
tutti (…), testa per testa (…)» — Numeri 1,1-3
La realtà — quella vera — si misura.
Come la luce nel primo giorno della creazione: se non separa le tenebre, se non fa ordine, resta
indistinta.
E se una cosa non può essere misurata, allora non è realtà: è impressione, opinione, suggestione. Ma la
sanità non si può affidare alle impressioni. Le vite umane hanno bisogno di numeri. Precisi, aggiornati,
visibili.
La Regionistica nasce con questo spirito: mettere ordine dove regna la confusione, portare luce dove i
dati sono opachi, contare non per curiosità, ma per giustizia. Perché contare, da sempre, è un atto
fondativo: Mosè contò il popolo prima di guidarlo nel deserto «testa per testa» (Nm 1,1 -3), per dar loro
la dignità d’individuo; oggi contiamo le apparecchiature per non lasciare nessuno senza cura.
Questo primo “Quaderno” comincia dalle grandi macchine sanitarie. TAC, risonanze, acceleratori
lineari, robot chirurgici, strumenti complessi, ma concreti. Apparentemente freddi, eppure
profondamente umani. Perché ogni macchina che funziona bene è un tempo di attesa in meno, una
dose di radiazione in meno, una diagnosi più veloce, una paura più breve. E ogni macchina obsoleta,
invece, è un inciampo, un ritardo, un rischio che non dovrebbe esserci. Non è tecnica: è carne, è corpo,
è destino.
Eppure, anche questa centralità delle grandi macchine sanitarie — così evidente oggi — sarà presto o
tardi oggetto di una profonda revisione. La nuova frontiera delle diagnosi genetiche, delle analisi
molecolari e delle cosiddette “biopsie liquide”, sempre più integrate con l’intelligenza artificiale, ci
spingerà verso modelli di prevenzione e diagnosi ancora più semplici, rapidi e precisi. Ma proprio per
questo motivo, comprendere lo stato attuale delle tecnologie è ancora più urgente: ogni transizione ha
bisogno di conoscenza, non di improvvisazione.
E in questa opera, che ha cercato di dare corpo e destino ai numeri, si sono adoperati, elevando —
come in una torre — i singoli mattoni del lavoro, il personale della Sezione Statistica dell’Assessorato al
Bilancio, della Sezione Risorse Strumentali e Tecnologie Sanitarie dell’Assessorato alla Sanità e gli
ingegneri clinici regionali. A loro la mia gratitudine.
Da questo lavoro emerge anche un dato che interpella. In Puglia, contrariamente a quanto si potrebbe
pensare, il settore pubblico ha oggi una dotazione tecnologica più giovane del privato convenzionato.
Nel pubblico, il 37% delle apparecchiature ha meno di cinque anni. Nel privato convenzionato, si
scende al 30%. Ma soprattutto: tra le strutture private accreditate, il 19% delle macchine è obsoleto, con
più di dieci anni di vita. Nel pubblico, la percentuale scende al 12%.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Prefazione
Numeri che fanno pensare. E che, se letti bene, dicono molto sulla direzione che stanno prendendo le
politiche pubbliche. Dove la sanità è più esposta alla fragilità umana, lì si è investito di più.
Ma non basta scriverlo in un report. Bisogna renderlo visibile. Così, per la prima volta, chiunque potrà
consultare una mappa interattiva e sapere, prima di entrare in un ospedale o in una clinica, che tipo di
macchina sarà usata su di lui. È un atto di verità. E la verità, se non ci si volta dall’altra parte, libera.
La Regionistica è appena nata. Ma ha già indicato una via: conoscere per agire, misurare per scegliere,
mostrare per decidere. In ogni numero c’è un corpo da proteggere, in ogni tabella c’è una responsabilità
da assumere.
Perché non si costruisce un futuro più giusto se prima non si mette ordine nel presente.
E perché la giustizia, quella vera, può anche proclamarsi, ma soprattutto si misura.
Fabiano Amati
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Prefazione
Indice
Sommario
Indice ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..5
Indice delle figure ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..5
Indice delle tabelle …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….6
Introduzione ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..7
SEZIONE I ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..9
Il flusso informativo delle grandi apparecchiature ……………………………………………………………………………………………………………………9
SEZIONE II …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 11
Il numero di apparecchiature in Puglia ………………………………………………………………………………………………………………………………….. 11
SEZIONE III ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 19
Il confronto con le altre regioni …………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 19
SEZIONE IV ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 22
Il confronto tra le province pugliesi ………………………………………………………………………………………………………………………………………. 22
SEZIONE V …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 24
I collaudi e le dismissioni in Puglia ………………………………………………………………………………………………………………………………………… 24
SEZIONE VI ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 26
La distribuzione delle apparecchiature secondo la classificazione del COCIR ……………………………………………………………………… 26
SEZIONE VII………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 32
L’obsolescenza nel pubblico e nel privato …………………………………………………………………………………………………………………………….. 32
SEZIONE VIII …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. 36
Le apparecchiature secondo la classificazione nazionale dei dispositivi medici (CND) ………………………………………………………… 36
Gli Acceleratori lineari ……………………………………………………………………………………………………………….36
Le Gamma camere computerizzate …………………………………………………………………………………………..38
Gli Angiografi …………………………………………………………………………………………………………………………….41
I Mammografi …………………………………………………………………………………………………………………………….42
Le TAC……………………………………………………………………………………………………………………………………….44
Le Risonanze magnetiche…………………………………………………………………………………………………………..46
Considerazioni sull’obsolescenza …………………………………………………………………………………………………………………………………………… 49
Conclusioni ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 51
Indice delle figure
Figura 1 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in Puglia (valori percentuali) ………………………………………………………. 13
Figura 2 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in altre regioni (valori percentuali) ……………………………………………… 14
Figura 3 – Collaudi e dismissioni nel pubblico. Anni 2014 – 2024 (valori assoluti) ……………………………………………………………….. 25
Figura 4 – Collaudi e dismissioni nel privato accreditato. Anni 2014 – 2024 (valori assoluti) ……………………………………………….. 25
Figura 5 – Obsolescenza delle apparecchiature in altre regioni, Puglia e Golden Rules COCIR (valori percentuali) …………… 27
Figura 6 – Apparecchiature per classi di età COCIR in Puglia (valori percentuali)………………………………………………………………… 29
Figura 7 – Apparecchiature per classi di età COCIR in altre regioni (valori percentuali) ………………………………………………………. 30
Figura 8 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali) ………………………………………………………. 37
Figura 9 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali) …………………………………………. 38
Figura 10 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)………………………………… 39
Figura 11 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali) ………………….. 40
Figura 12 – Classi di età di Angiografi per CND in Puglia …………………………………………………………………………………………………….. 41
Figura 13 – Angiografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali) ……………………………………………………. 42
Figura 14 – Mammografi per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali) ……………………………………………………………… 43
Figura 15 – – Mammografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)………………………………………………. 43
Figura 16 – TAC classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali) …………………………………………………………………………………. 45
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Indice 5
Figura 17 – TAC per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali) …………………………………………………………….. 46
Figura 18 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)……………………………………………….. 47
Figura 19 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali) …………………………………. 48
Indice delle tabelle
Tabella 1 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in Puglia (valori assoluti e percentuali) ……………………………………… 12
Tabella 2 – Numerosità complessiva apparecchiature sanitarie per azienda in Puglia (valori assoluti) ………………………………….. 15
Tabella 3 – Apparecchiature in strutture pubbliche per azienda in Puglia (valori assoluti) ……………………………………………………. 16
Tabella 4 – Apparecchiature in strutture private accreditate per azienda in Puglia (valori assoluti) ………………………………………. 17
Tabella 5 – Apparecchiature in strutture private non accreditate per azienda in Puglia (valori assoluti) ……………………………….. 18
Tabella 6 – Apparecchiature per regione per milione di abitanti ……………………………………………………………………………………………. 20
Tabella 7 – Apparecchiature per milione di abitanti nelle province pugliesi ………………………………………………………………………….. 23
Tabella 8 – Apparecchiature per classi di età COCIR in Puglia (valori assoluti e percentuali) ……………………………………………… 28
Tabella 9 – Obsolescenza delle apparecchiature nel pubblico, privato e privato non accreditato in Puglia (valori assoluti e
percentuali) ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. 33
Tabella 10 – Età media delle apparecchiature in Puglia (valori medi in anni) ………………………………………………………………………… 34
Tabella 11 – Età media apparecchiature per azienda in Puglia. Prima parte (valori medi in anni) …………………………………………. 35
Tabella 12 – Età media apparecchiature per azienda in Puglia. Seconda parte (valori medi in anni) ……………………………………… 35
Tabella 13 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali) ……………………………………. 37
Tabella 14 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali)………………………. 37
Tabella 15 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali) ……………… 38
Tabella 16 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali) …. 39
Tabella 17 – Angiografi per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali) ………………………………………………… 41
Tabella 18 – Angiografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali) …………………………………… 41
Tabella 19 – Mammografi per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali) …………………………………………….. 42
Tabella 20 – Mammografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali) ……………………………….. 43
Tabella 21 – TAC per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)………………………………………………………….. 44
Tabella 22 – TAC per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali) ……………………………………………. 45
Tabella 23 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali) ……………………………… 47
Tabella 24 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali) ……………….. 48
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Indice delle tabelle
Introduzione
Il presente report si propone di fornire un quadro quanto più possibile completo e aggiornato sulla
dotazione tecnologica delle strutture sanitarie pugliesi, analizzando la distribuzione, il livello di
innovazione e l’obsolescenza delle grandi apparecchiature presenti nelle strutture sia pubbliche che
private.
Un’adeguata dotazione tecnologica e una sua distribuzione capillare sul territorio sono fondamentali per
garantire un’assistenza sanitaria di qualità, equa e accessibile a tutti i cittadini. L’efficienza del sistema
sanitario, la riduzione dei tempi di attesa e degenza e la gestione ottimale delle risorse dipendono in
larga misura dalla disponibilità di apparecchiature moderne ed efficienti. Ciò consente di essere in linea
con l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e garantisce approcci diagnostici corretti ed efficaci.
I dati presentati hanno una grande utilità nell’orientare le decisioni strategiche a livello regionale
nell’offerta di salute, stimolando il miglioramento nella qualità e nella completezza e nel maggiore
dettaglio delle informazioni relative alle apparecchiature sanitarie, sia dal punto di vista tecnico che
amministrativo.
L’obiettivo è contribuire a una migliore pianificazione degli investimenti in ambito sanitario,
supportando le decisioni relative all’acquisto, alla valutazione e all’eventuale sostituzione delle
apparecchiature. Questo aspetto è particolarmente cruciale in un momento storico come quello attuale,
in cui il PNRR stanzia ingenti risorse per l’ammodernamento delle attrezzature ospedaliere ad alto
contenuto tecnologico.
I dati esaminati nel presente report sulla dotazione delle grandi apparecchiature in Puglia sono forniti
dal Dipartimento Salute nonché Sezione Risorse Strumentali e Tecnologiche Sanitarie, aggiornati al 5
febbraio 2025 e raccolti attraverso il Flusso informativo per il monitoraggio delle grandi
apparecchiature sanitarie, istituito con Decreto del Ministro della Salute del 22 aprile 2014.
Per quanto riguarda il confronto con le altre regioni e il contesto nazionale, si è fatto riferimento ai dati
sulla dotazione di apparecchiature pubblicati nel report di maggio 2024 dell’Agenzia Nazionale per i
servizi sanitari regionali (AGENAS). Questi offrono un quadro completo e aggiornato della
distribuzione delle grandi apparecchiature sanitarie su tutto il territorio nazionale.
L’elenco delle apparecchiature prese in esame comprende:
Acceleratori Lineari (ACC): dispositivi utilizzati in radioterapia per il trattamento di tumori
attraverso fasci di radiazioni ad alta energia;
Angiografi (ANG): apparecchiature che permettono di visualizzare i vasi sanguigni mediante
l’iniezione di un mezzo di contrasto, utili per la diagnosi di patologie cardiovascolari e
neurologiche;
Gamma Camere Computerizzate (GCC): strumenti utilizzati in medicina nucleare per
ottenere immagini di organi e tessuti attraverso l’utilizzo di radioisotopi;
Mammografi (MMI): apparecchiature radiologiche specificamente progettate per l’esame del
seno, fondamentali per la diagnosi precoce del tumore al seno;
Risonanza Magnetica (RMN): tecnica di imaging che utilizza campi magnetici e onde radio
per ottenere immagini dettagliate di organi e tessuti, senza l’impiego di radiazioni ionizzanti;
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Introduzione
Sistemi Robotizzati per Chirurgia Endoscopica (ROB): piattaforme robotiche che
supportano i chirurghi in interventi mini-invasivi, garantendo maggiore precisione e controllo;
Sistemi TAC/Gamma Camera (GTT) e TAC/PET: combinazioni di tomografia assiale
computerizzata (TAC) e gamma camera o tomografia a emissione di positroni (PET), utilizzate
per ottenere immagini sia anatomiche che funzionali di organi e tessuti;
TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): tecnica di imaging che utilizza raggi X per
ottenere immagini dettagliate di sezioni trasversali del corpo.
Per la classificazione dei dispositivi medici è stata utilizzata la Classificazione Nazionale dei Dispositivi
medici (CND).
Per determinare l’età delle apparecchiature, è stata utilizzata la data di collaudo riportata nel flusso
informativo per la Regione Puglia. Per le altre regioni, invece, l’età è stata ricavata dai dati presenti nel
report AGENAS e quindi risalente a maggio 2024.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Introduzione
SEZIONE I
Il flusso informativo delle grandi apparecchiature
Il Decreto del Ministro della salute del 22 aprile 2014 ha istituito il “Flusso informativo per il
monitoraggio delle grandi apparecchiature sanitarie in uso presso le strutture sanitarie pubbliche, private
accreditate e private non accreditate”. Lo scopo è di istituire l’Inventario Nazionale delle
apparecchiature sanitarie, in grado di soddisfare le esigenze di monitoraggio e di governo del Servizio
Sanitario Nazionale (in particolare la pianificazione degli investimenti). Le strutture sanitarie
trasmettono i dati direttamente al Ministero della Salute, nell’ambito del Nuovo Sistema Informativo
Sanitario. I dati trasmessi riguardano i seguenti aspetti relativi alle apparecchiature:
la localizzazione: la struttura presso la quale è collocata o disponibile l’apparecchiatura sanitaria;
le caratteristiche: la configurazione specifica per ciascuna apparecchiatura che determina
l’erogazione di prestazioni sanitarie, compresi gli interventi di aggiornamento che consentono di
aumentare le prestazioni sanitarie erogate dalla stessa apparecchiatura;
l’acquisizione: le modalità di acquisizione dell’apparecchiatura. Tale sezione è riferita
esclusivamente alle strutture sanitarie pubbliche;
l’attivazione: le modalità e i tempi dell’attivazione, ovvero la messa in servizio
dell’apparecchiatura presso la struttura sanitaria;
la gestione: i tempi medi di disponibilità di un’apparecchiatura.
Il Flusso informativo rileva le informazioni relative alle seguenti 7 tipologie di apparecchiature sanitarie
individuate dallo specifico codice della Classificazione Nazionale dei Dispositivi medici (CND):
TAC (CND Z110306/01,02,03)
RMN (CND Z110501/01,02,03,04,05,06)
ACCELERATORI LINEARI (CND Z110101/ 01,02,03)
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE I
GAMMA CAMERE COMPUTERIZZATE ( CND Z110201/ 01,02,03,04,05)
L’individuazione di ulteriori tipologie di apparecchiature che saranno rilevate è affidato al “Gruppo di
lavoro per il monitoraggio e l’aggiornamento dell’inventario” definito all’articolo 6 del Decreto del
Ministro della Salute del 22 aprile 2014, che ha implementato la rilevazione di ulteriori 2 tipologie di
apparecchiature sanitarie individuate dallo specifico codice della Classificazione Nazionale dei
Dispositivi medici (CND):
MAMMOGRAFI (CND Z110302/01, 02);
ANGIOGRAFI (CND Z110301/02 – 03).
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE I
SEZIONE II
Il numero di apparecchiature in Puglia
In questo paragrafo viene fornito un quadro sulla dotazione di grandi apparecchiature sanitarie in Italia,
con un focus specifico sulla Regione Puglia. Attraverso un’analisi comparativa tra i dati nazionali e
regionali, si andrà ad evidenziare la situazione della Puglia rispetto al contesto nazionale, offrendo un
quadro quanto più possibile dettagliato della disponibilità di queste tecnologie essenziali per la diagnosi
e la cura di numerose patologie.
Di seguito si riportano i dati relativi al numero di apparecchiature per ciascuna tipologia analizzata,
evidenziando eventuali differenze significative tra la Puglia e il resto del Paese. Tali dati forniscono una
prima valutazione sull’adeguatezza della dotazione tecnologica nella Ns. regione ai fini
dell’individuazione di eventuali aree di intervento prioritario.
Si precisa che, all’interno del presente elaborato e coerentemente con quanto presente nel flusso
informativo, l’ente ecclesiastico Generale Regionale ‘F. Miulli’ viene incluso nell’ASL BA, mentre
l’Ospedale Cardinale G. Panico fa riferimento all’ASL LE. Entrambe le strutture risultano private
accreditate.
La Tabella 1 mostra la distribuzione delle apparecchiature fra strutture pubbliche, private accreditate e
private non accreditate: emerge che il settore privato accreditato detiene la maggior parte delle
apparecchiature (49%), seguito dal pubblico (46%), il restante 5% è nelle mani del privato non
accreditato.
Le apparecchiature più diffuse sono i Mammografi (29%) e le Risonanze Magnetiche (26%), seguite
dalle TAC (24%). Le meno diffuse sono le gamma camere computerizzate, i sistemi TAC/gamma
camera e i sistemi TAC/PET.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE II
Tabella 1 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in Puglia (valori assoluti e percentuali)
APPARECCHIATURE
pubblico
privato
accreditato
privato non
accreditato
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per chirurgia
endoscopica
Sistemi TAC/gamma camera
Sistemi TAC/PET
Totale
Totale
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
In figura 1 si osserva che la distribuzione delle TAC è bilanciata tra pubblico (54%) e privato
accreditato (45%), con una minima parte in strutture private non accreditate (1%). La maggior parte dei
Sistemi TAC/PET e TAC/Gamma Camera si trova in strutture pubbliche (64% e 77%). In merito ai
Sistemi robotizzati, la distribuzione è simile tra pubblico e privato accreditato con una distribuzione
circa al 50% ciascuno. La maggior parte delle risonanze magnetiche si trova in strutture private
accreditate (64%), seguite da quelle pubbliche (28%); per i Mammografi, la distribuzione è abbastanza
equilibrata tra pubblico (48%) e privato accreditato (41%), con una percentuale più dell’11% nelle
strutture private non accreditate.
Le Gamma Camere Computerizzate si trovano per la maggior parte in strutture private accreditate con
l’86% del totale; il restante 14% nel pubblico. Infine, per Angiografi e Acceleratori Lineari la maggior
parte, rispettivamente con il 58% ed il 63%, si trova in strutture pubbliche, la restante parte solo in
strutture private accreditate mentre assenti in privati non accreditati.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE II
Figura 1 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in Puglia (valori percentuali)
Considerando la figura 2 riportata di seguito, in totale la maggior parte delle apparecchiature delle altre
regioni (esclusa la Puglia) si trova in strutture pubbliche (51%), seguite da quelle private accreditate
(43%). Solo una percentuale minore (6%) è in strutture private non accreditate.
Nel resto delle regioni, si nota una tendenza generale verso una maggiore presenza di apparecchiature
nel settore pubblico rispetto a quello privato accreditato, soprattutto per quanto riguarda le tipologie
più specialistiche come i sistemi TAC/PET, TAC/Gamma Camera, Angiografi e Acceleratori lineari.
Un’eccezione è rappresentata dalle risonanze magnetiche, dove la percentuale di apparecchiature in
strutture private accreditate (60%) supera quella in strutture pubbliche (32%); mentre per i Mammografi
si osserva una maggiore presenza nel settore pubblico (47%) rispetto a quello privato accreditato (44%).
In Puglia la percentuale di apparecchiature in strutture private accreditate è maggiore rispetto alla media
delle restanti regioni. Nel caso delle Gamma Camere Computerizzate, emerge una differenza marcata
con le altre regioni: in Puglia la stragrande maggioranza di queste apparecchiature si concentra nelle
strutture private accreditate (86%), lasciando al settore pubblico una quota minima, nelle altre regioni si
osserva una presenza più bilanciata, con una quota significativa di Gamma Camere nel pubblico (61%).
Anche per quanto riguarda gli Angiografi e gli Acceleratori Lineari, si evidenziano delle differenze. In
Puglia, sebbene la maggior parte di queste apparecchiature si trovi in strutture pubbliche (58% per gli
Angiografi e 63% per gli Acceleratori Lineari), la percentuale è comunque inferiore rispetto alla media
nazionale (77% per gli Angiografi e 72% per gli Acceleratori Lineari). Ciò lascerebbe pensare ad una
maggiore dipendenza dal settore privato accreditato per l’erogazione di servizi che utilizzano queste
tecnologie.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE II
Figura 2 – Apparecchiature nel settore pubblico e privato in altre regioni (valori percentuali)
In Tabella 2 si può osservare la distribuzione delle apparecchiature sanitarie tra le diverse aziende
sanitarie in Puglia. Alcune aziende, come l’ASL BA (168 macchine), l’ASL LE (132 macchine) e l’ASL
TA (67 macchine), presentano in termini assoluti un numero di apparecchiature nettamente superiore
rispetto alle altre. Considerando le singole tipologie di apparecchiature, si osserva che gli Acceleratori
Lineari sono concentrati principalmente nelle ASL di Bari, Lecce e Taranto e nelle aziende universitarie
di Bari e Foggia, a suggerire una centralizzazione dei servizi di radioterapia in queste strutture. Gli
Angiografi, invece, hanno una distribuzione più diffusa, con una presenza significativa in tutte le ASL e
nelle aziende universitarie, riflettendo la necessità di garantire l’accesso a questa tecnologia per la
diagnosi e il trattamento di patologie cardiovascolari in tutto il territorio regionale.
Le Gamma Camere Computerizzate sono presenti soprattutto nelle ASL BA (n. 3 macchine), ASL FG
(n. 4 macchine) e ASL LE (n. 2 macchine), e nell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza (n. 2
macchine). I Mammografi, invece, hanno una distribuzione più diffusa sul territorio, con una presenza
significativa in tutte le ASL, coerentemente con l’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno.
Le Risonanze Magnetiche sono presenti in tutte le strutture considerate, con una maggiore
concentrazione nelle ASL BA (45 apparecchiature), ASL FG (20 app.) e ALS LE (34 app.). I Sistemi
Robotizzati per Chirurgia Endoscopica sono concentrati principalmente nelle ASL BA (5 app.) e ASL
LE (3 app.) e nelle aziende ospedaliere universitarie di Bari (1 app.) e Foggia (1 app.). I Sistemi
TAC/Gamma Camera e TAC/PET sono presenti soprattutto nelle ASL BA (3 apparecchiature per
entrambe le tipologie), ASL LE (3 apparecchiature per TAC/Gamma Camera e 2 per TAC/PET) e
ASL TA (2 apparecchiature per entrambe le tipologie), e nelle aziende universitarie. Infine, le TAC
hanno una distribuzione diffusa, con una presenza significativa nelle ASL e nelle aziende universitarie.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE II
Tabella 2 – Numerosità complessiva apparecchiature sanitarie per azienda in Puglia (valori assoluti)
IRCCS ‘S.
BELLIS’
GIOV.
PAOLO
SOLLIE
DELLA
SOFFERENZA
19 168
UNIV.
CONS.
POLICLI
UNIV.
OO RR
FOGGIA
Acceleratori
lineari
Angiografi
Gamma camere
computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi
robotizzati per
chirurgia
endoscopica
Sistemi
TAC/gamma
camera
Sistemi
TAC/PET
TOTALE
APPARECCHIA
TURE TOTALI
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
In Tabella 3, focalizzando l’attenzione sulle sole strutture pubbliche in Puglia, la maggior parte si trova
nelle ASL: in particolare, si conferma la “centralizzazione” degli Acceleratori Lineari nelle ASL LE (2
macchine) e ASL TA (3 macchine), e nelle aziende universitarie di Bari (2 macchine) e Foggia (2
macchine). Gli Angiografi, pur essendo più diffusi, mostrano una maggiore presenza nelle ASL BA (6
macchine) e ASL LE (5 macchine), e al Policlinico di Bari (6 macchine).
Le Gamma Camere Computerizzate sono presenti in numero limitato (2 in totale) e solo al Policlinico
di Bari e nell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II. I Mammografi, invece, confermano la loro maggiore
diffusione, con una presenza significativa in tutte le ASL, in particolare nell’ASL BA (con 19) e nell’ASL
LE (17).
Per quanto riguarda le Risonanze Magnetiche, si osserva una maggiore presenza nelle ASL BA (6
apparecchiature), ASL FG (7 apparecchiature), ASL LE, ASL BR e al Policlinico di Bari (5
apparecchiature ciascuno). I Sistemi Robotizzati per Chirurgia Endoscopica sono presenti in numero
limitato, principalmente nelle ASL BT (2), ASL LE (1) e ASL TA (1), e negli aziende universitarie di
Bari e Foggia.
I Sistemi TAC/Gamma Camera e TAC/PET sono presenti nelle ASL BA (2 apparecchiature per
TAC/Gamma Camera) e ASL LE (2 apparecchiature per TAC/Gamma Camera e 1 per TAC/PET), al
Policlinico di Bari (3 apparecchiature per TAC/Gamma Camera e 2 per TAC/PET). Infine, le TAC
sono distribuite in modo più omogeneo, con una presenza rilevante in tutte le ASL, in particolare
nell’ASL BA (16) e nell’ASL LE (14).
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE II
Tabella 3 – Apparecchiature in strutture pubbliche per azienda in Puglia (valori assoluti)
AO UNIV.
IRCCS
ISTITUTO
APPARECCHIATURE
CONS.
UNIV. ASL ASL ASL ASL ASL ASL ‘SAVERIO TUMORI
IN STRUTTURA
POLICLINICO ‘OO RR BA BR BT FG LE TA
GIOVANNI
PUBBLICA
FOGGIA’
BELLIS’
PAOLO II
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere
computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per
chirurgia endoscopica
Sistemi TAC/gamma
camera
Sistemi TAC/PET
Totale
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Osservando i dati in Tabella 4, riportante la distribuzione delle apparecchiature in aziende private
accreditate, si rileva che la maggior parte delle apparecchiature si concentra in poche strutture: ASL BA
(100 apparecchiature), ASL LE (82 apparecchiature) e ASL TA (29 apparecchiature). Questo dato
farebbe ipotizzare, nel privato accreditato, una distribuzione delle apparecchiature è meno diffusa
rispetto al pubblico, con una maggiore presenza in alcune ASL.
Analizzando le singole tipologie di apparecchiature, si osserva che gli Acceleratori Lineari sono presenti
in tre aziende: ASL BA (3), ASL LE (2) e Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza (2). Gli Angiografi
sono più diffusi, ma sono presenti principalmente in ASL BA (10) e ASL LE (6).
Le Gamma Camere Computerizzate sono presenti in ASL BA (3), ASL LE (4) e Ospedale Casa
Sollievo della Sofferenza (3). I Mammografi sono distribuiti in modo più omogeneo, con una presenza
significativa in ASL BA (26), ASL LE (19) e ASL FG (9).
Le Risonanze Magnetiche mostrano una forte presenza nell’ASL BA (31) e nell’ASL LE (29). I Sistemi
Robotizzati per Chirurgia Endoscopica sono presenti solo in ASL BA (5), ASL LE (2) e a Foggia
all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. I Sistemi TAC/Gamma Camera e TAC/PET sono presenti
in numero limitato, principalmente in ASL BA (1 per TAC/Gamma Camera e 1 per TAC/PET), ASL
LE (1 per TAC/Gamma Camera e 2 per TAC/PET) e all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza 1 per
ognuno. Infine, le TAC sono distribuite in modo più omogeneo, con una presenza significativa in ASL
BA (20) e ASL LE (17).
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Tabella 4 – Apparecchiature in strutture private accreditate per azienda in Puglia (valori assoluti)
Apparecchiature in struttura
privata accreditata
MAUGERI
OSP. CASA
SOLLIEVO
DELLA
SOFFERENZA
ASL BA
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere
computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per
chirurgia endoscopica
Sistemi TAC/gamma camera
Sistemi TAC/PET
Totale
ASL BT ASL FG ASL LE
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Infine, passando ad analizzare la distribuzione delle apparecchiature nelle strutture private non
accreditate in Puglia (Tabella 5), emerge un quadro molto chiaro: la presenza di grandi apparecchiature
in queste strutture è estremamente limitata. Il numero totale di apparecchiature è di sole 32, concentrate
quasi interamente in ASL BA (19 apparecchiature).
Scendendo nel dettaglio, si osserva che le uniche apparecchiature presenti sono:
Mammografi: 19 in totale, di cui 11 in ASL BA.
Risonanza Magnetica: 12 in totale, di cui 8 in ASL BA.
TAC: Solo 1 in ASL BT.
Questo significa che le strutture private non accreditate in Puglia non offrono servizi che richiedono
l’utilizzo di tecnologie come Acceleratori Lineari, Angiografi, Gamma Camere, Sistemi Robotizzati per
Chirurgia Endoscopica e Sistemi TAC/PET. La loro attività si concentra principalmente su esami
diagnostici come mammografie e risonanze magnetiche.
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Tabella 5 – Apparecchiature in strutture private non accreditate per azienda in Puglia (valori assoluti)
Apparecchiature in struttura privata
non accreditata
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per chirurgia
endoscopica
Sistemi TAC/gamma camera
ASL BA
ASL BR
ASL BT
ASL FG
ASL LE
ASL TA
Sistemi TAC/PET
Totale
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
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SEZIONE III
Il confronto con le altre regioni
Di seguito si procede all’esame della dotazione di infrastrutture sanitarie nelle diverse regioni italiane e
nel settore pubblico e privato accreditato. Al fine di rendere il confronto omogeneo verrà preso in
considerazione il numero di apparecchiature per ogni milione di abitanti nelle singole regioni. I dati
riferiti alla popolazione sono desunti dal sito dell’Istat e sono riferiti alla popolazione residente al 1°
gennaio 2024. Si precisa che i dati riferiti alla Regione Puglia sono aggiornati a febbraio 2025 (al fine di
avere un quadro quanto più possibile aggiornato); mentre i dati relativi alle altre regioni sono gli ultimi
disponibili aggiornati a maggio 2024, desunti dal portale dell’AGENAS.
La Tabella 6 presenta il numero di grandi apparecchiature per milione di abitanti per ciascuna regione,
in ordine decrescente del totale e utilizzando una scala di colori per facilitare la lettura e l’interpretazione
dei dati. Il colore rosso indica una dotazione scarsa di apparecchiature, mentre il verde segnala una
disponibilità elevata.
La Puglia, con una dotazione complessiva di 143,4 apparecchiature per milione di abitanti, si posiziona
tra le prime 5 regioni italiane per numerosità di grandi apparecchiature sanitarie. Pur non presentando
particolari eccellenze in specifiche categorie, nella regione non si evidenziano carenze significative. Per i
sistemi TAC/PET, si registra il valore di 2,8 macchine per milione di abitanti, che colloca la Puglia in
posizione di bassa classifica.
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Tabella 6 – Apparecchiature per regione per milione di abitanti
Territorio
Molise
Lazio
Basilicata
Campania
Puglia
Umbria
Liguria
Toscana
Lombardia
Sicilia
Calabria
Veneto
Emilia Romagna
Sardegna
Abruzzo
Friuli Venezia Giulia
Piemonte
Valle D’Aosta
Marche
P.A. Bolzano
P.A. Trento
ANG GCC MMI RMN ROB GTT PET TAC TOTALE
10,4 55,3
204,0
2,3 42,2
159,8
5,6 37,5
151,9
4,6 49,5
151,6
2,8 36,0
143,4
3,5 38,7
138,3
2,7 29,8
137,8
3,3 37,7
133,9
3,5 31,0
131,9
4,0 43,4
131,5
3,3 40,8
127,3
1,9 28,6
122,8
3,1 29,0
120,2
1,9 31,2
117,8
2,4 35,4
115,8
1,7 29,3
111,3
2,1 28,7
109,4
8,1 40,7
105,8
2,7 28,3
101,2
1,9 27,9
1,8 20,2
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
Per offrire un quadro comparativo più completo, in Tabella 7 vengono presentati separatamente i valori
della dotazione di apparecchiature per milione di abitanti per ciascuna tipologia, riferiti alle altre regioni
italiane, escludendo la Puglia. Questo confronto permette di evidenziare eventuali peculiarità della
dotazione pugliese rispetto alle altre regioni e di individuare aree di potenziale miglioramento. La
situazione della Puglia rispetto alla dotazione di apparecchiature sanitarie per milione di abitanti
presenta una buona performance in alcune aree specifiche, come la diagnostica per immagini e la
chirurgia robotica. Infatti, la Puglia supera la media delle altre regioni per quanto riguarda la dotazione
di Mammografi (39,8 vs 31,8 per milione di abitanti), Risonanze Magnetiche (35,7 vs 30,2 per milione di
abitanti), Sistemi Robotizzati per Chirurgia endoscopica (3,9 vs 3,1 per milione di abitanti), Sistemi
TAC/Gamma Camera (3,3 vs 2,1 per milione di abitanti) e TAC (36,0 vs 35,5 per milione di abitanti).
Questo indica che gli investimenti in tecnologie sanitarie nella regione sono stati indirizzati verso queste
aree, garantendo una buona disponibilità di queste apparecchiature per i cittadini pugliesi.
Di converso, emergono delle criticità in altre aree. La Puglia si posiziona al di sotto della media delle
altre regioni per quanto riguarda gli Acceleratori Lineari (4,9 vs 6,6) e le Gamma Camere
Computerizzate (3,6 vs 5,1), evidenziando una carenza di queste tecnologie essenziali per la radioterapia
e la medicina nucleare. Anche per gli Angiografi (13,4 vs 13,6) e i Sistemi TAC/PET (2,8 vs 3,1), la
Puglia si attesta su valori inferiori alla media delle altre regioni, seppur in misura minore.
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Tabella 7 – Apparecchiature delle altre regioni per milione di abitanti
Territorio
Totale altre regioni*
GTT PET TAC
TOTALE
131,0
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature di AGENAS.
*Esclusa la Puglia.
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SEZIONE IV
Il confronto tra le province pugliesi
In Tabella 7 è riportata la dotazione delle grandi apparecchiature sanitarie in Puglia per provincia e per
milione di abitanti, considerando le strutture pubbliche e private accreditate. Da questa analisi emerge
una distribuzione non omogenea sul territorio regionale, con la provincia di Bari che presenta la
maggiore dotazione complessiva di apparecchiature (177,1 per milione di abitanti), seguita da Lecce
(144,3), Foggia (121,5), Taranto (96,7), Barletta-Andria-Trani (82,8) e Brindisi (72,3).
Nello specifico, la provincia di Bari mostra valori maggiori rispetto alle altre province in quasi tutte le
categorie di apparecchiature, in particolare per Angiografi (21,5), Mammografi (48,1) e Risonanze
Magnetiche (41,6); mentre il valore più basso in relazione alla dotazione di Sistemi TAC/PET con 2,6
unità per milione di abitanti. La provincia di Lecce presenta valori elevati nei Mammografi (41,2),
Risonanze Magnetiche (35,5) e TAC (36,2). Quella di Foggia, mostra un valore basso per Gamma
Camere Computerizzate (3,0) e maggiore numerosità anche qui per Mammografi (36,6), Risonanze
Magnetiche (29,2) e TAC (31,2). Taranto evidenzia la minore numerosità di Gamma Camere
Computerizzate (2,0) e Robot (1,8), mentre si posiziona bene per Acceleratori lineari e PET
(rispettivamente 5,4 e 3,6 unità per milione di abitanti).
Nel territorio della provincia BAT si osservano valori particolarmente bassi rispetto alle altre province
per diverse apparecchiature: Acceleratori lineari (2,6), Angiografi (5,3), Mammografi (20,9), Risonanze
Magnetiche (16,6) e PET (2,6).
La provincia di Brindisi chiude la classifica con la dotazione più bassa per milione di abitanti in tutte le
categorie di apparecchiature di cui dispone (evidente anche dalla colorazione rossa di tutte queste
categorie) ed inoltre si caratterizza per l’assenza di strumenti specialistici come le Gamma Camere
Computerizzate, Sistemi robotizzati, Sistemi TAC/gamma camera e PET.
E’ verosimile supporre che la disomogeneità nella distribuzione territoriale delle apparecchiature
influisca sull’accessibilità e sull’equità nell’erogazione dei servizi sanitari, evidenziando la necessità di
interventi mirati per ridurre le disparità territoriali.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE IV
Tabella 7 – Apparecchiature per milione di abitanti nelle province pugliesi
Provincia
Puglia
ACC ANG GCC MMI RMN ROB GTT PET TAC TOTALE
2,6 42,3
177,1
3,3 36,2
144,3
2,7 31,2
121,5
3,6 24,1
2,6 24,2
2,8 36,0
143,4
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
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SEZIONE V
I collaudi e le dismissioni in Puglia
In Figura 3 sono riportati il numero complessivo di nuovi collaudi e di dismissioni delle apparecchiature
sanitarie in Puglia, nel settore pubblico. Si può notare che il numero di collaudi varia in modo
significativo nel corso degli anni, con un picco nel 2020 (30 collaudi) ed un valore minimo nel 2017 (14
collaudi). Questo suggerisce che gli investimenti in nuove tecnologie non sono stati costanti, ma hanno
subito fluttuazioni nel tempo, presumibilmente in base alle risorse a disposizione dell’ente.
A partire dal 2022 si osserva un aumento significativo delle dismissioni, con un picco nel 2024 (41
dismissioni) ed un divario significativo rispetto al numero di collaudi dello stesso anno data la logica di
ammodernamento del parco tecnologico promossa dal PNRR, i cui fondi stanziati per la Missione 6
“Salute” prevedono investimenti per l’acquisto di nuove apparecchiature e la sostituzione di quelle
obsolete.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE V
Figura 3 – Collaudi e dismissioni nel pubblico. Anni 2014 – 2024 (valori assoluti)
In Figura 4, è riportato l’andamento dei collaudi e dismissioni nel privato accreditato : le due curve
tendono a convergere, mostrando un andamento mediamente costante nel tempo.
Questo significa che il numero di nuove apparecchiature che entrano in funzione è bilanciato dal
numero di apparecchiature che vengono dismesse, indicando una gestione del parco tecnologico più
stabile e meno soggetta a fluttuazioni rispetto al settore pubblico.
Figura 4 – Collaudi e dismissioni nel privato accreditato. Anni 2014 – 2024 (valori assoluti)
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE V
SEZIONE VI
La distribuzione delle apparecchiature secondo la classificazione del COCIR
L’Associazione europea che rappresenta le imprese del settore delle grandi apparecchiature (European
Coordination Committee of the Radiological, Electromedical and Healthcare IT Industry, COCIR) ha approfondito
la tematica della vetustà del parco installato delle apparecchiature diagnostiche. Secondo il COCIR la
vetustà rappresenta un fattore significativo per la qualità delle prestazioni erogate attraverso le grandi
apparecchiature ed ha provveduto a definire una “golden rule”, quale linea guida ai fini delle valutazione
dell’adeguatezza delle stesse.
Anzitutto, il COCIR introduce la classificazione delle grandi apparecchiature sulla base del ciclo di vita
medio delle apparecchiature medicali, suddividendo le apparecchiature in tre classi principali:
La Classe 1: comprende le apparecchiature più recenti, con meno di 5 anni di età. Queste
tecnologie, considerate moderne e all’avanguardia, offrono prestazioni elevate e funzionalità
avanzate, rappresentando il modello da seguire per la diagnosi e il trattamento migliori;
La Classe 2: include le apparecchiature con un’età compresa tra 5 e 10 anni. Pur non essendo
di ultimissima generazione, sono ancora valide e funzionali, sebbene possano richiedere una
manutenzione più frequente;
La Classe 3: comprende le apparecchiature più obsolete, con più di 10 anni di età. Queste
tecnologie, considerate superate, potrebbero non offrire le stesse prestazioni e funzionalità delle
apparecchiature più moderne e necessitare di interventi di manutenzione straordinaria o
sostituzioni.
Tale classificazione è uno strumento prezioso per valutare l’età media del parco tecnologico di una
struttura sanitaria o di una regione, identificando eventuali criticità legate alla vetustà/obsolescenza.
Supporta inoltre la pianificazione degli investimenti in nuove tecnologie, definendo le priorità di
sostituzione delle apparecchiature più obsolete. Permette di confrontare l’età media del parco
tecnologico di diverse strutture o regioni, evidenziando eventuali divari, e di valutare l’impatto dell’età
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
delle apparecchiature sulla qualità e l’efficacia dei servizi sanitari offerti.
Inoltre, il COCIR con la golden rule propone tre percentuali ideali che possano essere di riferimento al
fine di conservare un parco tecnologico efficiente, moderno e sicuro: il 60% delle apparecchiature in
Classe 1, il 30% in Classe 2 ed il restante 10% in Classe 3. Queste percentuali non sono vincolanti, ma
rappresentano un obiettivo ideale a cui tendere per garantire un parco tecnologico “ottimale”.
Il grafico in Figura 5, mette a confronto la distribuzione delle apparecchiature sanitarie per classi di età
in Puglia e nelle altre regioni italiane (esclusa la Puglia) con le raccomandazioni COCIR . Emerge un
problema diffuso di obsolescenza tecnologica: infatti, sia in Puglia che nel resto d’Italia, la percentuale
di apparecchiature nuove (rispettivamente 37% e 33%) è inferiore all’obiettivo del 60% suggerito dal
COCIR, mentre la percentuale di apparecchiature obsolete (32% in Puglia e 38% nelle altre regioni) è
significativamente superiore al 10% raccomandato.
Figura 5 – Obsolescenza delle apparecchiature in altre regioni, Puglia e Golden Rules COCIR (valori
percentuali)
Nonostante la Puglia abbia una percentuale leggermente maggiore di apparecchiature nuove rispetto
alle altre regioni, la differenza non è sostanziale e il problema dell’obsolescenza rimane rilevante in
entrambi i casi. Questo dato sottolinea la necessità di un piano di investimenti mirato per rinnovare le
apparecchiature obsolete e rientrare negli standard del COCIR, sia in Puglia che nel resto d’Italia. Oltre
alle nuove acquisizioni di nuove apparecchiature, può risultare strategico implementare politiche di
manutenzione preventiva e programmata per prolungare la vita utile delle apparecchiature e ottimizzare
le risorse disponibili.
In Puglia, analizzando le singole tipologie di apparecchiature in Tabella 8 e Figura 6, si osserva quanto
segue:
Gamma Camere Computerizzate: sono le apparecchiature più anziane, con una percentuale di quelle
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
obsolete pari al 71% mentre quelle più “giovani” sono solo il 7%;
Risonanze e Angiografi: la distribuzione per classi di età è similare e la percentuale di apparecchiature
con età inferiore a 5 anni, è la metà di quella obiettivo; la classe con oltre 10 anni di vita è, per entrambi,
del 42% molto al di sopra del 10% obiettivo;
Per quanto riguarda le TAC, la distribuzione tra le classi di età si avvicina maggiormente agli obiettivi
definiti dal COCIR, con il 50% di apparecchiature nuove (meno di 5 anni). Tuttavia, permane il 30% di
TAC con oltre 10 anni di vita, evidenziando la necessità di un piano di aggiornamento per ottimizzare il
parco tecnologico e garantire ai pazienti l’accesso a tecnologie più moderne e performant i;
Sia per i Sistemi TAC/Gamma Camera che per i Mammografi, la percentuale di apparecchiature di
Classe 1 (meno di 5 anni) si attesta al 38%, al di sotto dell’obiettivo del 60% suggerito dal COCIR.
Tuttavia, la percentuale di apparecchiature obsolete (più di 10 anni) è relativamente contenuta,
attestandosi tra il 21% e il 23%. Questo indica un margine di miglioramento per raggiungere l’obiettivo
di un parco tecnologico più moderno e una situazione meno critica rispetto ad altre tipologie di
apparecchiature;
I Sistemi Robotizzati per Chirurgia endoscopica sono gli unici che non solo raggiungono, ma
addirittura superano gli obiettivi del COCIR. Infatti, il 60% di questi sistemi è di ultima generazione
(meno di 5 anni) e il restante 40% ha un’età compresa tra 5 e 10 anni.
Tabella 8 – Apparecchiature per classi di età COCIR in Puglia (valori assoluti e percentuali)
Apparecchiature
Gamma camere computerizzate
Risonanza
Angiografi
Acceleratori lineari
Sistemi TAC/gamma camera
Mammografi
Sistemi TAC/PET
Sistemi robotizzati per chirurgia
endoscopica
Totale
5 e 10 Anni
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
Figura 6 – Apparecchiature per classi di età COCIR in Puglia (valori percentuali)
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
Figura 7 – Apparecchiature per classi di età COCIR in altre regioni (valori percentuali)
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
Confrontando le classi di età tra le apparecchiature della Regione Puglia con quelle delle altre regioni in
Figura 6 e 7, si possono evidenziare i seguenti aspetti: come già detto, le Gamma Camere
Computerizzate risultano particolarmente obsolete in particolare nel resto d’Italia con il 75%, il 4% in
più rispetto al dato pugliese, mentre la percentuale di macchinari con meno di 5 anni è molto bassa (7%
contro il 13% delle altre regioni). Anche le Risonanze Magnetiche mostrano un quadro simile, con il
44% delle apparecchiature pugliesi che supera i 10 anni rispetto al 46% delle altre regioni. Sul fronte
delle tecnologie più recenti in Puglia, le TAC rappresentano uno dei settori all’avanguardia: il 50% delle
apparecchiature ha meno di 5 anni, una quota superiore rispetto al 37% della media delle altre regioni.
Anche i Sistemi TAC/PET risultano più moderni, con il 55% dei macchinari aventi meno di 5 anni,
contro il 30% registrato nel resto d’Italia. Un altro settore in cui la Puglia è in “vantaggio” è quello dei
Sistemi Robotizzati per Chirurgia Endoscopica, dove il 60% delle apparecchiature ha meno di 5 anni e
nessuna supera il decennio, mentre nelle altre regioni la quota di macchinari con più di 10 anni è
dell’7%.
Gli Acceleratori Lineari in Puglia hanno un’età inferiore rispetto al resto d’Italia, con il 32% delle
apparecchiature aventi meno di 5 anni contro il 31% delle altre regioni e con una quota inferiore di
dispositivi obsoleti (32% contro il 45%).
Sul miglioramento della sostituzione degli acceleratori incidono in maniera positiva le politiche regionali
adottate negli ultimi anni che hanno previsto un piano di sostituzione di tutti gli acceleratori nucleari
per tutte le strutture pubbliche, reperendo le necessarie coperture finanziarie. In particolare sono stati
già sostituiti n. 2 acceleratori al G. Moscati di Taranto (fondi legge n. 243/2016), e sono stati installati
n.2 acceleratori in ASL BAT, n. 2 acceleratori nel Policlinico di Foggia, n. 2 acceleratori in ASL LE, con
fondi PNRR è prevista la sostituzione di n. 1 acceleratore a Brindisi, n. 1 acceleratore al Giovanni Paolo
II (Oncologico di Bari), n. 2 acceleratori al Nuovo San Cataldo di Taranto.
Anche gli Angiografi risultano leggermente più recenti, con il 31% di macchinari sotto i 5 anni rispetto
al 34% delle altre regioni, ma con una percentuale maggiore di dispositivi con più di 10 anni (42%
contro il 40%).
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VI
SEZIONE VII
L’obsolescenza nel pubblico e nel privato
La Tabella 9 illustra la distribuzione delle apparecchiature sanitarie in Puglia, suddivise per tipologia,
struttura (pubblica o privata accreditata) e classe di età, offrendo una visione dettagliata utile a valutare
lo stato del parco tecnologico sanitario regionale. Osservando i dati, emerge una certa variabilità tra le
diverse tipologie di apparecchiature e tra le strutture pubbliche e private accreditate. In generale, la
percentuale di apparecchiature obsolete (con più di 10 anni di utilizzo) è più elevata nelle strutture
pubbliche.
Per quanto riguarda gli Acceleratori lineari, nel pubblico e nel privato accreditato la percentuale di
apparecchiature obsolete è del 16%. Una situazione simile si osserva per gli Angiografi, dove la
percentuale di apparecchiature obsolete è del 19% nel pubblico e del 23% nel privato accreditato. Nel
caso delle gamma camere computerizzate, la situazione è critica nel privato accreditato, con il 71% di
apparecchiature obsolete, mentre nel pubblico non si registrano apparecchiature di questa tipologia con
più di 10 anni.
Per i Mammografi, la situazione è relativamente positiva sia nel pubblico (12% di apparecchiature
obsolete) che nel privato accreditato (8%). Per le risonanze magnetiche, invece, si osserva una
differenza significativa tra pubblico (12%) e privato accreditato (28%). I sistemi robotizzati per
chirurgia endoscopica rappresentano un’eccezione positiva, con l’assenza di apparecchiature obsolete
sia nel pubblico che nel privato accreditato.
Infine, per quanto riguarda le TAC, i sistemi TAC/Gamma camera e i sistemi TAC/PET, si osserva
una percentuale di apparecchiature obsolete generalmente più elevata nel privato accreditato rispetto al
pubblico.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VII
Tabella 9 – Obsolescenza delle apparecchiature nel pubblico, privato e privato non accreditato in Puglia
(valori assoluti e percentuali)
Apparecchiature
Pubblico
5 e 10 Anni
Privato
accreditato
Privato
accreditato
Nr. %
Acceleratori
lineari
5 26%
4 21%
3 16%
3 16%
Angiografi
11 21%
5 10%
9 17%
10 19%
12 23%
Gamma camere
computerizzate
2 14%
10 71%
Mammografi
27 16%
28 16%
35 20%
21 12%
Risonanza
Sistemi
robotizzati per
chirurgia
endoscopica
Sistemi
TAC/gamma
camera
Sistemi
TAC/PET
31 21%
16 11%
18 12%
43 28%
4 27%
5 33%
3 20%
4 31%
5 38%
2 15%
5 45%
2 18%
43 30%
27 19%
15 11%
18 13%
25 18%
Totale
107 18% 100 17%
91 15%
71 12% 110 19%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
In Tabella 10, e nelle tabelle successive, vi è la rappresentazione dell’età media dove il colore rosso
indica un’età elevata dell’apparecchiatura, mentre il verde segnala una età più giovane. In generale, si
può notare che le apparecchiature presenti nelle strutture private accreditate tendono ad avere un’età
media superiore rispetto a quelle del settore pubblico.
Gli Acceleratori Lineari e gli Angiografi hanno un’età media più bassa nel pubblico rispetto al privato
accreditato (rispettivamente 10 vs 8,6 anni e 12,4 e 8,7 anni); mentre le Gamma Camere
Computerizzate presentano un’età media molto più elevata nel privato accreditato, evidenziando un
potenziale ritardo nell’aggiornamento di queste tecnologie (15,2 anni di età media contro 7,6 anni del
pubblico). Per quanto riguarda i Mammografi e le Risonanze Magnetiche, l’età media è simile nel
pubblico e nel privato accreditato; mentre nel privato non accreditato si ha quella più bassa (4,3 anni e
6,2 anni). I Sistemi Robotizzati per Chirurgia endoscopica sono apparecchiature recenti. Tale
circostanza si rispecchia nei relativi dati, confermando la giovane età media sia nel pubblico che nel
privato. In merito alle TAC, i Sistemi TAC/Gamma Camera e i Sistemi TAC/PET, si osserva un’età
media generalmente superiore nel privato accreditato piuttosto che nel pubblico. In particolare poi le
TAC nel privato non accreditato, con una età media di 9,7 anni, necessitano di essere rinnovate.
Considerando il dato complessivo, l’età media delle apparecchiature è di 7,4 anni nel pubblico, 8,8 anni
nel privato accreditato e 5,2 anni nel privato non accreditato. Questo dato conferma la tendenza
generale verso un’età media più bassa nel pubblico; mentre il privato non accreditato, pur avendo un
numero limitato di apparecchiature, mostra un parco tecnologico più giovane.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VII
Tabella 10 – Età media delle apparecchiature in Puglia (valori medi in anni)
ETA’ MEDIA
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per chirurgia
endoscopica
Sistemi TAC/gamma camera
Sistemi TAC/PET
Totale
Pubblico
Privato accreditato
Privato non accreditato
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Le Tabelle 11 e 12 offrono un quadro dettagliato della situazione a livello aziendale, evidenziando
eventuali differenze tra le ASL e le aziende universitarie in Puglia, considerando le strutture pubbliche e
private accreditate. In generale, si osserva una certa variabilità nell’età media delle apparecchiature, sia
tra le diverse aziende che tra le diverse tipologie di apparecchiature. Considerando le aziende con la
dotazione di macchine più completa, l’ASL BA e ASL BT, hanno un parco tecnologico mediamente più
giovane (rispettivamente 7,1 e 6,6 anni), mentre altre, come l’ASL LE (8,6 anni), l’Ospedale Casa
Sollievo della Sofferenza (10,7 anni), presentano l’età media totale più elevata.
Prendendo in esame le singole tipologie di apparecchiature, si nota che: gli Acceleratori Lineari hanno
un’età media piuttosto elevata in diverse aziende, tra cui l’ASL LE (17,5 anni) e l’Istituto Tumori
Giovanni Paolo II (14,6 anni). Gli Angiografi, invece, mostrano un’età media più variabile, con valori
più bassi in ASL BR (2,7 anni) e ASL BT (2,2 anni) e valori più alti in ASL FG (15,5 anni), Irccs
‘Saverio De Bellis’, Istituto Tumori Giovanni Paolo II e Ospedale Casa Sollievo Della Sofferenza con
oltre 13 anni ciascuno.
Le Gamma Camere Computerizzate presentano un’età media elevata in diverse aziende, tra cui l’ASL
LE (17,3 anni) e l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza (17,9 anni). Per i Mammografi, l’età media è
generalmente più bassa, con però valori più elevati in Istituto Tumori Giovanni Paolo II (16,7 anni). La
Risonanza Magnetica mostra un’età media variabile, con il valore minimo all’Istituto Tumori Giovanni
Paolo II (0,9 anni) e il valore maggiore in ASL TA (13 anni).
I Sistemi Robotizzati per Chirurgia endoscopica hanno un’età media generalmente bassa, con quella
maggiore al Policlinico di Bari (9,4 anni) e Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza (10 anni). Per i
Sistemi TAC, TAC/Gamma Camera e TAC/PET, si osserva un’età media più elevata in alcune aziende,
tra cui il Policlinico di Bari e l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a Foggia.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VII
Tabella 11 – Età media apparecchiature per azienda in Puglia. Prima parte (valori medi in anni)
POLICLINICO UNIV. ASL ASL ASL ASL
FOGGIA’ BA BR BT FG
9,3 8,1 6,7 0,4
8,5 10,8 2,7 2,2 15,5
4,7 6,8 7,6 4,9 10,7
12,1 8,4 10,6 10,2 9,2
7,9 3,0
0,9 2,6
7,0 4,9 7,8 7,3 7,9
7,5 7,1 8,2 6,6 9,7
Eta’ media per azienda
Acceleratori lineari
Angiografi
Gamma camere computerizzate
Mammografi
Risonanza
Sistemi robotizzati per chirurgia endoscopica
Sistemi TAC/gamma camera
Sistemi TAC/PET
Totale
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Tabella 12 – Età media apparecchiature per azienda in Puglia. Seconda parte (valori medi in anni)
Eta’ media per azienda
OSPEDALE
SOLLIEVO
DELLA
SOFFERENZA
ISTITUTO
IRCCS
ASL ASL
TUMORI
LE TA MAUGERI
BELLIS’
PAOLO II
Acceleratori lineari
17,5 3,9
Angiografi
11,7 8,8
Gamma camere computerizzate
17,3 10,2
Mammografi
7,4 8,1
Risonanza
8,2 13,0
Sistemi robotizzati per chirurgia endoscopica 3,5 2,5
Sistemi TAC/gamma camera
8,7 7,1
Sistemi TAC/PET
7,3 3,5
7,7 4,4
Totale
8,6 8,1
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
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SEZIONE VIII
Le apparecchiature secondo la classificazione nazionale dei dispositivi medici
(CND)
Di seguito si passa ad approfondire l’analisi delle apparecchiature sanitarie in Puglia, esaminando la loro
distribuzione in base alla Classificazione Nazionale dei Dispositivi Medici (CND). La CND fornisce
una classificazione dettagliata delle apparecchiature in base alle loro caratteristiche tecniche e funzionali,
consentendo una valutazione più precisa del parco tecnologico regionale.
1. Gli Acceleratori lineari
Acceleratori lineari in Puglia. La maggior parte di questi (50%) ha un’età inferiore a 5 anni. Le altre
regioni hanno una percentuale minore di acceleratori nuovi (33%) e una percentuale maggiore di
acceleratori obsoleti in questa categoria (37%).
Acceleratori lineari in Puglia. La maggior parte di questi (56%) ha un’età compresa tra 5 e 10 anni ;
mentre il 44% ha più di 10 anni e nessuno ha meno di 5 anni. La Puglia ha una percentuale maggiore di
acceleratori superiori a 5 anni di vita in questa classificazione rispetto alle altre regioni e nessuno nuovo.
Acceleratori lineari in Puglia. La maggior parte di questi (67%) ha meno di 5 anni, mentre il 17% ha
un’età compresa tra 5 e 10 anni e il 17% ha più di 10 anni. La Puglia ha una percentuale maggiore di
acceleratori nuovi e una percentuale minore di acceleratori obsoleti in questa categoria.
in minima parte nelle altre regioni (3%), la maggior parte delle apparecchiature (73%) risulta obsoleta.
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Tabella 13 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)
COD CND Acceleratori lineari per CND
Totali
Nr. % 5 e 10 Anni
4 21%
9 47%
6 32%
19 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia
Figura 8 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)
Tabella 14 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e
percentuali)
COD CND Acceleratori lineari per CND
Totali
Nr. % 5 e 10 Anni
171 47%
156 43%
365 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
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Figura 9 – Acceleratori lineari per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)
2. Le Gamma camere computerizzate
(3%). La maggior parte risulta oramai obsoleta (67%).
Nessuna di queste apparecchiature ha meno di 5 anni; il 50% ha tra 5 e 10 anni e l’altro 50% ha più di
10 anni. Nelle altre regioni la percentuale di quelle nuove si attesta al 13% mentre tra i 5 e i 10 anni al
questa unica apparecchiatura ha più di 10 anni. Stessa sorte si ha per l’età nelle altre regioni, con il 96%
maggiore di 10 anni.
rappresentano il 5% del totale delle GCC con il 50% obsolete.
nelle altre regioni. Le percentuali tra le classi di età sono rispettivamente il 9% ed il 14% con meno di 5
anni, il 18% e il 13% ha tra 5 e 10 anni e il 73% e il 74% ha più di 10 anni.
Tabella 15 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e
percentuali)
COD CND Gamma camere computerizzate per CND
Gamma camere in stazione fissa a singola testata
– senza acquisizione “total body”
5 e 10 Anni
Gamma camere in stazione fissa a singola testata
– con acquisizione “total body”
Gamma camere in stazione fissa a testata
multipla – con acquisizione “total body”
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Totali
14 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Figura 10 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)
Tabella 16 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori
assoluti e percentuali)
COD CND Gamma camere computerizzate per CND
% 5 e 10 Anni
Gamma camere in stazione fissa a singola testata
– senza acquisizione “total body”
Gamma camere in stazione fissa a singola testata
– con acquisizione “total body”
Gamma camere in stazione fissa a testata
multipla – senza acquisizione “total body”
Gamma camere in stazione fissa a testata
multipla – con acquisizione “total body”
Totali
263 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
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Figura 11 – Gamma camere computerizzate per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori
percentuali)
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3. Gli Angiografi
in Puglia (98%). Di questi, il 31% ha meno di 5 anni; il 25% ha tra 5 e 10 anni e il 43% ha più di 10
anni. Si evidenzia, quindi, una percentuale significativa di apparecchiature obsolete.
e ha un’età compresa tra 5 e 10 anni.
Per queste classificazioni, le altre regioni hanno una distribuzione quasi omogenea tra le 3 classi di età,
con percentuali dal 25% al 40%.
Tabella 17 – Angiografi per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)
COD CND Angiografi per CND
Angiografi fissi per studi angiografici e
Totali
51 98%
52 100%
5 e 10 Anni
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Figura 12 – Classi di età di Angiografi per CND in Puglia
Tabella 18 – Angiografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali)
COD CND Angiografi per CND
Angiografi fissi per studi angiografici e
Totali
701 94%
747 100%
5 e 10 Anni
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
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Figura 13 – Angiografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)
4. I Mammografi
Mammografi in Puglia (7%). Di questi, nessuna ha meno di 5 anni; il 18% ha tra 5 e 10 anni e l’82% ha
più di 10 anni. Si evidenzia quindi una percentuale molto elevata di apparecchiature obsolete.
Mammografi in Puglia (93%). Di questi, il 38% ha meno di 5 anni, il 44% ha tra 5 e 10 anni e il 18% ha
più di 10 anni. La situazione è, quindi, migliore rispetto ai Mammografi convenzionali, con una
percentuale più alta di apparecchiature nuove e una percentuale più bassa di apparecchiature obsolete.
Nelle altre regioni, la distribuzione percentuale tra le tre classi di età è simile a quella della Puglia.
Tabella 19 – Mammografi per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)
COD CND MAMMOGRAFI PER CND
TOTALI
Nr. % 5 e 10 Anni
144 93%
155 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
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Figura 14 – Mammografi per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)
Tabella 20 – Mammografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali)
COD CND Mammografi per CND
Totali
% 5 e 10 Anni
285 16%
1466 84%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
Figura 15 – – Mammografi per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)
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5. Le TAC
di 10 anni. Nelle altre regioni solo il 3% ha meno di 5 anni di età; mentre il 78% è obsoleta;
rappresentano il 4% del totale e hanno un’età media elevata, con oltre l’80% di apparecchiature
obsolete;
apparecchiature obsolete è alta (50%). Nelle altre regioni, il peso percentuale sul totale è del 32% con
macchinari oltre i 10 anni di vita rappresentati dal 48%;
Puglia. Nelle altre regioni rappresenta il 26% del totale, con una obsolescenza più contenuta con il 54%
oltre i 10 anni di vita;
ha meno di 5 anni, mentre nelle altre regioni le più giovani sono al 74%;
apparecchiature di età inferiore ai 5 anni. Nelle altre regioni sono il 15% del totale e l’84% di queste
sono nuove;
buona divisione tra le classi di età essendo la dotazione più moderna.
Tabella 21 – TAC per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)
COD CND
TAC per CND
Tomografi computerizzati – inferiore o uguale a 2
strati
Tomografi computerizzati – superiore a 2 strati
ed inferiore a 16 strati
5 e 10 Anni
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a
16 strati ed inferiore a 64 strati
Tomografi assiali computerizzati – superiore o
uguale a 64 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a
64 strati ed inferiore a 128 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a
128 strati ed inferiore a 256 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a
256 strati
Totali
140 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
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Figura 16 – TAC classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)
Tabella 22 – TAC per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e percentuali)
COD CND
TAC per CND
Nr. % 5 e 10 Anni
Tomografi computerizzati – inferiore o uguale a 2
68 3%
Tomografi computerizzati – superiore a 2 strati ed
70 4%
inferiore a 16 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a 16
629 32%
strati ed inferiore a 64 strati
Tomografi assiali computerizzati – superiore o uguale a
501 26%
64 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a 64
326 17%
strati ed inferiore a 128 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a 128
292 15%
strati ed inferiore a 256 strati
Tomografi computerizzati – superiore o uguale a 256
63 3%
strati
Totali
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
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Figura 17 – TAC per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)
6. Le Risonanze magnetiche
Puglia. La maggior parte di queste (65%) ha più di 10 anni, evidenziando un problema di obsolescenza.
Vanno meglio mediamente le altre regioni con il 52% maggiore di 10 anni.
superiore a 5 anni rappresentano la maggior parte. Nelle altre regioni la percentuale di apparecchiature
obsolete è elevata (52%).
nuova e una obsoleta in Puglia, mentre nelle altre regioni rappresentano il 4% del totale, con il 47% di
macchine obsolete.
territoriali. La maggior parte (80-83%) ha meno di 5 anni, mostrando un buon livello di aggiornamento.
entrambe le suddivisioni territoriali (51-52%), evidenziando la necessità di un ammodernamento.
anni di età.
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Tabella 23 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND in Puglia (valori assoluti e percentuali)
COD CND Risonanze magnetiche per CND
Tomografi settoriali (per esami tomografici delle
estremita’)
Tomografi a magnete aperto con intensità di
campo magnetico inferiore o uguale a 0.5t
Tomografi a magnete aperto con intensità di
campo magnetico superiore a 0.5t
Tomografi a magnete chiuso con intensità di
campo inferiore o uguale a 2t
Tomografi a magnete chiuso con intensità di
campo superiore a 2t e inferiore o uguale a 4t
Totali
5 e 10 Anni
138 100%
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia.
Figura 18 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND in Puglia (valori percentuali)
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Tabella 24 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori assoluti e
percentuali)
COD CND Risonanze magnetiche per CND
Tomografi settoriali (per esami tomografici delle
estremità)
5 e 10 Anni
Tomografi a magnete aperto con intensità di
campo magnetico inferiore o uguale a 0.5t
Tomografi a magnete aperto con intensità di
campo magnetico superiore a 0.5t
Tomografi a magnete chiuso con intensità di
campo inferiore o uguale a 2t
Tomografi a magnete chiuso con intensità di
campo superiore a 2t e inferiore o uguale a 4t
Tomografi a magnete chiuso con intensità di
campo superiore a 4t
Totali
Fonte: Elaborazione della Sezione Statistica su dati del flusso informativo delle grandi apparecchiature della Regione Puglia e
dati AGENAS.
Figura 19 – Risonanze magnetiche per classi di età e per CND nelle altre regioni (valori percentuali)
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | SEZIONE VIII
Considerazioni sull’obsolescenza
Il tema dell’obsolescenza tecnologica negli ospedali italiani è di grande rilievo, stante la crescente
presenza di tecnologie e dispositivi medici in ogni ambito della pratica clinica. Gli ingegneri clinici
hanno un ruolo centrale, non solo nel governo delle tecnologie, ma anche in tutti i processi di
rilevazione del parco installato, siano essi consolidati presso gli enti centrali (regionali o nazionali) o
attivati ad hoc per affrontare temi specifici.
Si tratta di un tema complesso per il quale non esiste e non può esistere un metodo unico da applicare
per tutte le classi di apparecchiature per definirne l’età massima teorica. Sono tante le variabili che
portano alla sostituzione di una tecnologia: modalità di utilizzo, età, incidenza di guasto, costi di
gestione.
Vanno considerati innanzitutto due fattori che portano alla sostituzione delle macchine:
1. Quando l’obsolescenza compromette la sicurezza della tecnologia per pazienti ed operatori;
2. Quando il gap funzionale non consente un utilizzo appropriato rispetto allo stato dell’arte e
contesto di utilizzo.
Non vi è alcun dubbio che il limite dei 10 anni rappresenti una soglia di riferimento che deve essere
particolarmente attenzionata al fine di verificare puntualmente quanto sopra detto.
In merito occorre precisare che la soglia dei 10 anni è da verificare:
dal punto di vista clinico, perché in pochi anni cambiano le modalità terapeutiche e non è detto
che queste siano attuabili con le macchine più vecchie. In particolare sulle classi oggetto di
studio, dove negli ultimi anni si sono avuti notevoli miglioramenti per le apparecchiature di
diagnostica in termini di velocità di acquisizione, di dose radiante e di tipologia di esami.
dal punto di vista tecnico, perché i componenti si sono modificati, quelli originali usurati e
seppur oggetto di competente e costante manutenzione, una macchina usurata è naturalmente
più soggetta a fermi, lentezze, guasti con ovvie ricadute sull’attività clinica;
dal punto di vista della possibilità di scambiare informazioni che sono oggi alla base di tutte le
decisioni, da quelle cliniche (es. connessione con la cartella clinica o con altri applicativi, sono
problemi all’ordine del giorno) a quelle gestionali, perché i dati sono sempre più alla base delle
decisioni strategiche che vengono prese nelle nostre aziende sanitarie;
dal punto di vista della sicurezza informatica, problema tanto di rilievo in questo momento,
perché non è semplice gestire le moderne politiche di security a difesa del dato e di altre attività
“criminali” di natura informatica se l’architettura di sistema è vetusta e spesso non compatibile
con le moderne architetture di network e sicurezza. Infatti, se è vero che è comunque possibile
garantire la sicurezza complessiva del sistema, essa richiede attività più onerosa dal punto di
vista del tempo e delle competenze. Soprattutto alla luce della spinta del PNRR in ambito
informatico (FSE, cartelle cliniche, informatizzazione spinta di molti reparti) la motivazione
dell’obsolescenza tecnica nei termini della intercomunicazione e della sicurezza informatica è
essa stessa un driver importante per perseguire il rinnovamento tecnologico.
Regionistica N.1 – Le grandi apparecchiature sanitarie | Considerazioni sull’obsolescenza
In tal senso è possibile identificare alcuni esempi specifici di obsolescenza differenziata, a seconda del la
tipologia di apparecchiatura:
1. La differenza di radiazioni fra una Tac con meno di 10 anni di vita e una di ultima generazione
arriva fino all’80%; l’esame si svolge più rapidamente per la velocità di rotazione del tomografo
e la diagnosi è più approfondita per la capacità del macchinario di vedere meglio il cuore tra un
battito e l’altro, come pulsa il cervello (neuroperfusione) e di individuare con estremo dettaglio
le lesioni oncologiche.
2. Una risonanza magnetica all’avanguardia dà una migliore qualità di immagini in tempi inferiori e
un maggiore comfort perché diminuisce il senso di claustrofobia del paziente.
3. Un mammografo con meno di 5 anni permette di effettuare biopsie in 3D più precise perché
l’immagine viene ottenuta con la tomosintesi, ossia la mammella viene vista da diverse