
(AGENPARL) – Mon 24 March 2025 COMUNICATO STAMPA
DAL MUSEO DI EGNAZIA
AL MUSEUM OF THE SOUTH CHINA SEA
SOPRAVVISSUTI AD ANTICHI NAUFRAGI, DUE REPERTI
AL CENTRO DELLA MOSTRA “BETWEEN THE TWO SEAS.
UNDERWATER ARCHAEOLOGY TELLS OF APULIA”
Un rarissimo pithos minoico, un contenitore di grandi dimensioni utilizzato per il
trasporto e la conservazione di derrate alimentari, risalente al II millennio a.C., e una
statuetta femminile in bronzo realizzata tra il II sec. a.C. e il III sec. d.C., riempita
di piombo per essere impiegata probabilmente come peso da stadera, la bilancia composta
da un solo piatto, entrambi riemersi dai fondali marini: i due reperti, parte dello
scenario di “Egnazia e il mare”, l’allestimento realizzato al piano interrato del Museo
Archeologico Nazionale di Egnazia, sono volati nei giorni scorsi in Cina, nel Museo
del Mar Cinese Meridionale (Provincia di Hainan), al centro della mostra “Between
the two seas. Underwater archaeology tells of Apulia”, figlia di un progetto della
Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, e dell’Art Exhibition Center
di Pechino, in collaborazione con il Museum of the South China Sea, il Museo archeologico
nazionale di Taranto (MArTA), il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento.
L’esposizione a cura di Rita Auriemma e Stella Falzone, inauguratasi il 20 marzo scorso, è
tuffo
nell’archeologia
subacquea
pugliese,
formidabile
strumento
conoscenza in grado di svelare, attraverso i naufragi e i carichi perduti, la storia
di uomini e genti, e di ricostruire i paesaggi marini, arricchita da reperti che pur
non provenendo direttamente dal mare, raccontano dei contatti tra i popoli.