(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mer 12 marzo 2025 **Cot, case e ospedali di comunità: si sperimentano i nuovi servizi di
prossimità**
**L’iniziativa vede il coinvolgimento dei sindacati dei pensionati:
trentasei le strutture coinvolte in dodici diversi ambiti di tutta la
regione
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 12 marzo 2025 alle 17:33/**
In Toscana si sperimenta la nuova sanità territoriale. Prima del termine
fissato per la conclusione ed il collaudo di case e ospedali di comunità
che affiancheranno le centrali operative territoriali (Cot), regia e vera
novità della nuova architettura, prende il via un percorso di
sperimentazione dei servizi di prossimità condiviso con i sindacati dei
pensionati. Trentasei le strutture coinvolte in tutta la regione, tra Cot,
case e ospedali di comunità, un pubblico composto da anziani e malati
cronici e ovviamente i professionisti del sistema sanitario. Il percorso
toccherà ciascuno dei dieci ambiti provinciali, a cui si aggiungono
l’Empolese e la Versilia.
“Vogliamo accelerare sui servizi di prossimità che caratterizzeranno la
nuova assistenza sanitaria diffusa sul territorio – commenta il presidente
della Toscana, Eugenio Giani -. Siamo in grado di farlo e la collaborazione
con il sindacato dei pensionati sarà un’occasione utile anche a testare ed
aggiustare eventualmente in corso d’opera il nuovo modello di servizi che
stiamo costruendo”.
A Siena oggi si è svolta una delle tre tappe, quella per l’Asl Sud Est,
del percorso di formazione dei volontari dei sindacati dei pensionati: era
presente anche l’assessore al diritto alla salute della Toscana, Simone
Bezzini. Il 21 febbraio un altro incontro c’era stato a Prato (per l’Asl
Toscana Centro) e il 19 marzo toccherà a Pisa per l’Asl Nord Ovest.
“Case di comunità, ospedali di comunità e Cot diventano veri laboratori
di partecipazione – evidenzia l’assessore al diritto alla salute, Simone
Bezzini -: laboratori in cui i dirigenti delle aziende e i professionisti,
assieme ai sindacati dei pensionati e ai comitati di partecipazione,
lavoreranno per monitorare l’impatto concreto della riforma, con gli occhi
dei pazienti, e per migliorare e correggere eventualmente, se necessario,
questi modelli. Un lavoro che sarà fatto sul campo, prendendo per mano
coloro che hanno bisogno di una relazione ripetuta con il sistema
sanitario, e che servirà a trasmettere la direzione che abbiamo
intrapreso”. A giugno si tireranno le prime somme.
“Proprio dai sindacati dei pensionati, che ringrazio e con cui siamo in
sintonia sul fronte della difesa della sanità pubblica universalistica –
commenta ancora l’assessore – è arrivato lo stimolo a costruire nuovi
modelli di assistenza territoriale partendo dalla prospettiva di chi ha
bisogno di questi servizi. Il confronto va avanti da mesi”.
“Una mattinata importante e certamente costruttiva un’occasione decisiva
nel percorso di rafforzamento della sanità pubblica – commentano le
organizzazioni sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp -. Il
territorio è un presidio fondamentale per essere più vicini alle persone
e rispondere ai loro bisogni di salute attraverso una sanità che sia anche
gentile e amica, con particolare attenzione ai più fragili”. “Le
sperimentazioni avviate – proseguono – dovranno servire anche a evidenziare
le aree di intervento per ridurre le difficoltà e le distanze
nell’utilizzo degli strumenti digitali e fare in modo che la tecnologia sia
davvero uno strumento di semplificazione e non un ulteriore fattore di
disuguaglianza”.
Nella prima parte dell’incontro oggi a Siena, dove si è registrata una
grande partecipazione, sono stati presentati i pilastri del nuovo modello
di assistenza territoriale – il funzionamento delle case, ospedali di
comunità e centrali operative territoriali – portando all’attenzione della
platea esempi concreti ed esperienze per far comprendere al meglio quali
sono i bisogni che possono essere soddisfatti da questi nuovi servizi.
Attenzione è stata data ai servi digitali offerti dalla Regione, sia
quelli già attivi sia quelli che entreranno in funzione con l’avvio della
piattaforma nazionale di telemedicina che partirà dalla seconda metà di
luglio.
Le strutture coinvolte
Nell’Asl Toscana Sud est la sperimentazione sarà portata avanti nelle Cot
di Poggibonsi, Orbetello e Arezzo, nelle case di comunità di Sinalunga,
Castiglion Fiorentino e Castel del Piano e negli Ospedali di comunità di
Montalcino, Montevarchi e Grosseto.
Nell’Asl Toscana Nord ovest saranno coinvolte le Cot di Carrara, Lucca,
Pisa, Livorno e Viareggio, le case di comunità di Montignoso, Terricciola,
Viareggio (Tarabacci), le case della salute di Piazza al Serchio, Aulla,
Doronatico e gli ospedali di comunità di Lucca (Campo di Marte), Volterra,
Viareggio (Casa di cura Barabantini) e Cecina.
Nell’Asl Toscana centro invece saranno coinvolte le COT di Borgo San
Lorenzo, Empoli, Prato e Montecatini. La Casa di comunità a Firenze (Le
Piagge), di San Miniato, di Vaiano e Quarrata e gli ospedali di comunità
di Prat (Misericordia e Dolce), di Pistoia (Ceppo), di Firenze (Camerata),
San Miniato.
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