(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mer 05 marzo 2025 DDL SPAZIO, PAVANELLI (M5S): MELONI VUOLE UN’ITALIA RICATTABILE
DDL SPAZIO, PAVANELLI (M5S): MELONI VUOLE UN’ITALIA RICATTABILE Roma, 5 mar. – “Dalla discussione generale sul ddl Spazio è emerso un fatto che ormai credo possa essere incontrovertibile: questo provvedimento, sotto l’apparente obiettivo di sostenere l’industria spaziale italiana, rischia di produrre effetti devastanti per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra indipendenza tecnologica. Per questo oggi abbiamo posto la questione pregiudiziale all’aula. L’articolo 25 introduce la cosiddetta “Riserva di Capacità Trasmissiva Nazionale”, prevedendo il ricorso alle comunicazioni satellitari per garantire la continuità dei servizi in caso di indisponibilità delle reti terrestri. Una scelta che, nei fatti, volta le spalle a tutte le aziende italiane che operano nel campo della fibra ottica, penalizzando un settore in cui il nostro Paese ha investito ingenti risorse. Così facendo, il Governo sta dirottando il futuro delle telecomunicazioni su infrastrutture satellitari che saranno inevitabilmente gestite da pochi grandi attori internazionali, a scapito del tessuto produttivo nazionale. Inoltre, se il sistema delle telecomunicazioni satellitari diventerà il fulcro delle connessioni nazionali, gli operatori italiani di telefonia mobile si troveranno a dipendere da costellazioni di satelliti privati. Il rischio concreto è che le grandi aziende italiane del settore diventino semplici utenti di un’infrastruttura che non potranno controllare, con conseguenze devastanti sulla concorrenza, sulle tariffe per i cittadini e sulla tenuta del mercato. Ma quello che è ancora più grave sono le conseguenze della vicenda sul tema della sicurezza nazionale. Affidare la gestione delle comunicazioni strategiche a soggetti privati esteri significa mettere sotto scacco la nostra intelligence. Questo provvedimento non impone vincoli chiari sul controllo pubblico delle infrastrutture, lasciando spazio all’ingresso di colossi privati che operano in base a logiche di mercato e non certo per garantire la sicurezza dello Stato. Eppure, mentre alcuni Paesi stanno prendendo le distanze da sistemi di comunicazione satellitare privati. Non possiamo permettere che un’unica azienda detenga il controllo su infrastrutture così cruciali. Dipendere da un unico attore privato significa accettare il rischio di essere ricattabili, sia in termini economici che politici. Questo disegno di legge non rafforza l’Italia, la rende più vulnerabile. Non tutela l’industria italiana, la penalizza. Non garantisce sicurezza, la compromette”. Così intervenendo in aula la deputata M5s Emma Pavanelli.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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