
(AGENPARL) – mer 05 marzo 2025 *Sul tappeto, il tema della programmazione dei lavori e della loro
esecuzione*
*Comunicato Stampa del 5 Marzo 2025*
A pochi mesi dalla tornata elettorale che ha chiamato alle urne i
contribuenti del consorzi di bonifica, e dopo l’insediamento dei rispettivi
presidenti, Ance Toscana Nord, la rappresentanza del comparto edile di
Lucca Prato a Pistoia che fa capo a Confindustria Toscana Nord ha
incontrato in delegazione, i vertici del Consorzio di Bonifica 1 Toscana
Nord che copre il territorio delle due province di Lucca e Massa Carrara
oltre ad alcuni comuni delle province di Pisa e Pistoia, e del Consorzio
di Bonifica 3 Medio Valdarno (che afferisce a Pistoia, Prato, spingendosi
fino a Firenze a alle propaggini della provincia di Siena).
Si è tenuta a Viareggio, presso la sede del Consorzio 1, la riunione fra il
presidente dell’ente *Dino Sodini e* *Giacomo Salvi*, presidente di Ance
Toscana Nord ;con lui gli imprenditori *Carla Battaglia * e *Giovanni Del
Debbio*.
A *Pistoia* invece nella sede dell’Associazione, insieme a *Alessio
Banchelli, Leopoldo Rosi e Domenico Strati*, è avvenuto l’incontro con il
presidente del Consorzio di Bonifica 3 *Paolo Masetti *accompagnato da
*Angelica
Bruno*, ingegnere dirigente dell’area manutenzione dell’ente.
I temi sul tappeto erano, pur a geometrie variabili, i medesimi; in
particolar modo è emersa la necessità delle imprese di capire se e come
esista la possibilità di acquisire lavori dal consorzio, per svolgere
interventi sostanziosi e complessi che le aziende associate Ance sono in
grado di eseguire. “Il vero nodo della questione è che le imprese nostre
iscritte – ha detto *Salvi* – hanno una serie di criticità da risolvere da
qui fra pochi anni e devono avere il quadro per quanto possibile preciso
dei mercati su cui opereranno: in particolar modo, per le opere idrauliche
devono poter programmare investimenti in termini di acquisizione di
macchinari, formazione del personale, reperimento e costi in ascesa di
materiali. Sapere se esista un piano di investimenti, da parte dei Consorzi
di bonifica, contribuirebbe a indirizzare le politiche aziendali; e al
tempo stesso, per i consorzi, avere imprese che si candidano (nelle forme
concesse dalla normativa) e partecipano ai bandi per l’assegnazione dei
lavori sarebbe garanzia di lavori eseguiti da società conosciute per la
loro affidabilità, che operano sul territorio, su cui magari hanno fatto
interventi in somma urgenza, e che sono in grado di manutenere, nel tempo,
le opere anche più complesse”.
Da parte del presidente del Consorzio di Bonifica 1 *Dino Sodini* è stata
registrata disponibilità a studiare un regolamento che, nei limiti stretti
della normativa, consenta di contemperare la necessità di rotazione delle
imprese candidate a svolgere gli interventi con l’aspirazione di maggior
coinvolgimento espressa dalle imprese locali; lo scopo ultimo è di avviare
il non banale percorso virtuoso di revisione ed efficientamento
dell’attuale disciplina con cui aggiudicano le gare del Consorzio. Ance
Toscana Nord si è detta disponibile a fornire supporto tecnico e giuridico
alla stesura del testo, se considerata utile allo scopo espresso e che nel
corso dell’incontro è apparso condiviso.
*Paolo Masetti*, presidente del Consorzio di Bonifica 3 – anche alla luce
dei recenti eventi del novembre 2023, che hanno riguardato tra l’altro
anche la zona di Prato-Montale e dei ventisei interventi di somma urgenza
attuati dal Consorzio che hanno costituito contributo fondamentale e
inedito nella gestione delle crisi climatiche – ha affermato che “occorrerà
uscire una volta per tutte dalla logica dell’emergenza, che pure come enti
e come imprese abbiamo dato prova di saper gestire, e lavorare finalmente
sulla programmazione della prevenzione del rischio idrogeologico. In questa
ottica emerge ancora più chiaramente il ruolo dei consorzi di bonifica
quali enti dotati di competenze, professionalità e capacità progettuali
tali da andare oltre le più note e semplici manutenzioni ordinarie ed
affermarsi piuttosto come punti di riferimento per attuare i compiti e gli
obiettivi di tutela della risorsa idrica e di maggiore sicurezza idraulica
del territorio a cui la legge e il clima, ci obbligano. In materia di
affidamenti, infine, il nostro consorzio ha già un regolamento avanzato con
criteri di rotazione e di riconoscimento delle capacità delle imprese ma in
questa nuova stagione che si va aprendo, l’elenco è più che mai aperto ad
imprenditori locali già sul mercato o che vorranno strutturarsi per
collaborare con noi nel sempre più strategico settore della difesa del
suolo”.
Entrambi gli incontri si sono chiusi con l’impegno a proseguire il
confronto e attivare dialettiche a cui tutte le parti in causa riconoscono
grande importanza.
*Foto1: A sinistra, Giacomo Salvi (presidente Ance Toscana Nord) e, a
destra, Dino Sodini (Presidente Consorzio di Bonifica 1 – Toscana Nord)
durante l’incontro a Viareggio*
*Foto 2: Da sinistra: Domenico Strati, Giacomo Salvi (presidente Ance
Toscana Nord), Paolo Masetti (Presidente Consorzio di Bonifica 3 – Medio
Valdarno), Angelica Bruno, Leopoldo Rosi, Alessio Banchelli durante
l’incontro nella sede ATN a Pistoia*
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