
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha criticato duramente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo che quest’ultimo ha minimizzato l’efficacia della diplomazia americana. Durante un incontro alla Casa Bianca, Vance ha accusato Zelensky di mancare di rispetto e di non riconoscere gli sforzi diplomatici statunitensi per porre fine alla guerra in Ucraina.
Un incontro diplomatico teso
Venerdì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto alla Casa Bianca per colloqui con il presidente Donald Trump. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, si pensa ci fosse la firma del tanto discusso accordo sui minerali. Tuttavia, l’incontro ha preso una piega inaspettata durante la consueta sessione introduttiva con la stampa nello Studio Ovale.
Zelensky, rispondendo a un discorso sull’importanza della diplomazia, ha liquidato l’influenza americana, affermando che durante l’amministrazione Obama, il primo mandato di Trump e la presidenza Biden, gli Stati Uniti non avevano ottenuto nulla tramite il dialogo. Il presidente ucraino ha concluso con una domanda retorica rivolta a Vance: “Di che tipo di diplomazia, JD, stai parlando? Cosa intendi?”.
La risposta ferma di Vance
Il vicepresidente Vance ha risposto con evidente disapprovazione:
“Sto parlando del tipo di diplomazia che porrà fine alla distruzione del tuo paese”.
Quando Zelensky ha tentato di interromperlo, assumendo un atteggiamento difensivo, Vance ha continuato:
“Signor Presidente, con tutto il rispetto, penso che sia irrispettoso da parte sua entrare nello Studio Ovale e cercare di discutere di questo di fronte ai media americani. In questo momento state andando in giro e costringendo i coscritti ad andare in prima linea perché avete problemi di personale. Dovrebbe ringraziare il Presidente per aver cercato di porre fine a questo conflitto”.
Zelensky, visibilmente contrariato, ha ribattuto accusando implicitamente Vance di ignorare la realtà del conflitto: “Sei mai stato in Ucraina? Hai visto quali problemi abbiamo? Vieni una volta”.
Vance ha dichiarato di non aver mai visitato l’Ucraina ma di essere comunque informato sulla situazione. A queste parole, Zelensky ha scosso la testa e ha distolto lo sguardo, segno della crescente tensione tra i due leader.
Le implicazioni dello scontro
Questo botta e risposta evidenzia la frattura nelle relazioni tra l’amministrazione Trump e il governo ucraino, con un approccio sempre più critico da parte di Washington nei confronti della strategia di Kiev. La questione della diplomazia americana e dell’assistenza all’Ucraina rimane un tema centrale nel dibattito politico, e questo scontro diretto potrebbe segnare un punto di svolta nei rapporti bilaterali.