(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mar 25 febbraio 2025 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Chieti
COMUNICATO STAMPA
25/02/2025
GDF CHIETI: MAXI-FRODE NEL SETTORE DEI CREDITI D’IMPOSTA: BLOCCATI OLTRE
26 MILIONI DI EURO.
Il Comando Provinciale di Chieti, in esecuzione di una complessa attività d’indagine coordinata dalla
Procura della Repubblica di Lanciano, ha scoperto un’ingente frode nel settore dei crediti d’imposta.
L’inchiesta, condotta dai militari della Tenenza di Ortona, diretti dal Ten. Giancarlo Passeri, ha
permesso di individuare il sistema fraudolento che consisteva nella creazione di un “portafoglio” di
I finanzieri hanno accertato che i falsi crediti sono stati generati attraverso la predisposizione di
documentazione artefatta (fatturazioni e decreto ingiuntivo) da parte di due imprese, operanti
rispettivamente nel commercio di autoveicoli leggeri e nella vendita al dettaglio di confezioni.
Tali artifici permettevano di beneficiare della norma agevolatrice per il sostegno della liquidità delle
imprese, incentivando la cessione dei crediti deteriorati, per la trasformazione in credito d’imposta nel
cassetto fiscale del cessionario.
Per evitare l’indebita compensazione (ulteriore cessione a terzi o richiesta di rimborso), ottenuto il
preventivo “Nulla Osta” da parte dell’Autorità Giudiziaria, si è proceduto alla “sospensione” dei crediti
fittizi attraverso apposite segnalazioni agli uffici finanziari competenti.
I cinque responsabili, tutti uomini tra i 22 e i 73 anni (quattro campani e un marsicano), sono stati
deferiti, alla Procura frentana, per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, concorso di più persone nel reato e
dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.
Successivi sviluppi investigativi, anche con l’ausilio dell’interoperabilità delle banche dati in uso al
Corpo, potranno consentire l’individuazione di ulteriori soggetti coinvolti nel sistema fraudolento.
La specifica attività condotta dalle Fiamme Gialle conferma come l’attenzione del Corpo dedicata alla
prevenzione delle frodi in materia di crediti fittizi miri a garantire la corretta destinazione delle ingenti
risorse pubbliche a sostegno di famiglie ed imprese.
Giova precisare che le persone sottoposte ad indagine, in virtù del principio di presunzione
d’innocenza, non possono considerarsi colpevoli fino ad eventuale pronuncia di sentenza irrevocabile
di condanna.
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