(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – gio 20 febbraio 2025 Comando Provinciale Carabinieri di Caserta
Aliquota Comunicazione e Stampa
VAIRANO SCALO (CE). SCOPERTO GRAZIE AL DNA L?AUTORE DEI FURTI EFFETTUATI
PRESSO DUE PLESSI SCOLASTICI. LE INDAGINI DEI CARABINIERI SI CONCLUDONO CON
L?ESECUZIONE DI UNA MISURA CAUTELARE A SUO CARICO.
Quando la notte scorsa ha sentito bussare alla sua porta, non immaginava che
a fargli visita fossero i Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo, nel
casertano.
I militari dell?Arma lo hanno raggiunto per notificargli l’ordinanza di
applicazione di misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di
residenza, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, poiché ritenuto
responsabile di furto aggravato e danneggiamento.
Il 33enne napoletano, già noto alle forze dell?ordine e con precedenti per
la commissione di reati contro il patrimonio, pensava di averla fatta franca
e che mai nessuno lo avrebbe scoperto per il furto e i danneggiamenti
effettuati nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2024 presso due plessi
scolastici di Vairano Patenora e Pietravairano, nel casertano.
Le meticolose indagini, sviluppate dai militari dell?Arama a seguito della
denuncia presentata dai dirigenti scolastici, consentirono di procedere,
nell?immediato, al sopralluogo presso i plessi di via Roma II traversa a
Pietravairano, dove hanno sede i padiglioni della Scuola Secondaria di Primo
Grado, Scuola Primaria e Scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo
“Garibaldi Montalcini”, e di via della Rimembranza a Vairano Patenora, sede
della Scuola Secondaria di Primo Grado. ?P. Geremia?.
Oltre a constatare che l?accesso alle strutture da parte dei malviventi
fosse avvenuto previa forzatura delle porte d?ingresso e la manomissione del
sistema di allarme, i carabinieri accertarono il danneggiamento delle
suppellettili di numerose aule e laboratori, e il furto di un hard-disk del
sistema di videosorveglianza ivi presente. Nel corso dei rilievi i militari
dell?Arma individuarono e repertarono numerose tracce ematiche presenti
sulla porta d?ingresso di uno dei plessi e sulla parte superiore
dell?armadio metallico installato all’interno della sala multimediale, in
corrispondenza dell’alloggiamento dell’hard disk oggetto di furto.
I campioni di DNA raccolti vennero immediatamente inviati ai laboratori del
RACIS RIS Carabinieri di Roma per l’analisi e il successivo confronto con i
profili genetici conservati nelle banche dati.
Gli esiti degli accertamenti effettuati, ora comunicati, hanno consentito di
ottenere un profilo genotipo maschile singolo che, a seguito della
comparazione in banca dati ha permesso identificare univocamente il 33enne
napoletano.
Ulteriori accertamenti in corso da parte dei carabinieri della Stazione di
Vairano Scalo volti all?identificazione di eventuali complici.
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