(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2025 - Fisco: Merola (Pd),nuova rottamazione? Da maggioranza segnali contraddittori “Apprendiamo da fonti di agenzia che sarebbe al vaglio del ministero dell’Economia e delle finanze la proposta della Lega,ma anche di Forza Italia,di introdurre la quinta rottamazione delle cartelle con un allungamento del debito a dieci anni e il pagamento con una dilazione massima di 120 rate mensili. Le dichiarazioni di esponenti della maggioranza,evidentemente in contrasto tra loro,da una parte Calandrini (FdI),presidente della commissione Bilancio del Senato e dall’altra Gusmeroli (Lega),presidente della commissione Attività produttive alla Camera,mettono in evidenza le diverse posizioni all’interno della destra in merito alla possibilità di finanziare una nuova rottamazione. Se da un lato la Lega spinge per la rottamazione,dall’altro Fdi solleva dubbi sulla sostenibilità economica e le coperture necessarie. È evidente che il governo non ha una visione chiara su come affrontare la questione,ed è questo che preoccupa il Paese”. Così il deputato Virginio Merola,capogruppo Pd in commissione Finanza. “Il governo Meloni – aggiunge l’esponente Pd – deve chiarire se questa ennesima rottamazione a vantaggio di pochi preclude o ritarderà l’abbassamento dell’Irpef per il ceto medio. Auspichiamo che il ministro Giorgetti e il governo prendano una posizione chiara e diano risposte concrete sulla sostenibilità delle misure fiscali,evitando la confusione che sta alimentando dubbi tra le forze politiche e i contribuenti”. “L’esecutivo – conclude Merola – ha finalmente rottamato il concordato preventivo,come avevamo ammonito già dalla sua introduzione,certificando che la misura nel primo anno di sua applicazione ha dato scarsi risultati,e che quelli relativi al biennio 2026-27 saranno ancora più scarsi. La misura ha consentito ai pochi noti di poterne approfittare,ma la maggior parte dei contribuenti ha scelto di non aderire,evidentemente anche perché le previsioni per l’economia non sono delle più rosee per il prossimo futuro e non hanno reputato così conveniente fissare il livello di imposte da pagare,a prescindere dal reddito che si realizzerà nel prossimo biennio”. Roma,12 febbraio 2025 Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico Camera dei Deputati
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