(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2025(AGENPARL) – gio 30 gennaio 2025 AL VIA IL MONITORAGGIO CLIMATICO DELLE COLLEZIONI
DEL MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA
Il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia si prende cura del patrimonio
avviando un sistema di monitoraggio climatico degli ambienti e delle vetrine
Attraverso un nuovo sistema di monitoraggio climatico, da alcune settimane a Villa Giulia è possibile
controllare le condizioni microclimatiche delle sale e delle teche al fine di attuare tutte le misure
necessarie per garantire la conservazione a lungo termine delle opere del Museo.
Il rapporto fra tutela e fruizione dei reperti trova dunque un punto di equilibrio grazie a questo
nuovo intervento che, affidandosi alla tecnologia wireless, permetterà il controllo dei parametri
ambientali in tempo reale delle opere del Museo. Appositi sensori sono stati infatti collocati nelle
sale e all’interno delle vetrine e collegati tramite rete Wifi a una piattaforma cloud che permette
in tempo reale la gestione e lettura dei dati.
La prevenzione si basa dunque su una attenta di attività di studio che indaga le possibili cause di
degrado dei manufatti, al fine di attuare tutte le misure idonee a salvaguardare le opere del Museo.
Dopo un’accurata analisi, guidata dal Servizio Conservazione del Museo, è stato possibile
individuare i rischi da fattori umani, ambientali e strutturali cui quotidianamente sono esposti i reperti
del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e che possono generare rischi per la conservazione dei
manufatti.
Le temperature, l’umidità, il deposito di polveri e sostanze inquinanti, l’illuminazione sono solo
alcuni dei fattori ambientali che intervengono nell’alterare lo stato di conservazione di un bene.
L’obiettivo di questo intervento è quello di misurare e valutare l’andamento nel tempo del
microclima e confrontarlo con quanto consigliato dalle varie norme e dalla letteratura scientifica di
settore. Questo consentirà quindi, in caso di necessità, di individuare delle soluzioni tecnologicamente
percorribili per rendere tale microclima il più idoneo possibile alla migliore conservazione dei beni
presenti.
“Questo intervento di monitoraggio microclimatico interesserà tutto il percorso espositivo, da Villa
Giulia a Villa Poniatowski, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo. “Anche le opere più
rappresentative del Museo, come il celebre sarcofago degli Sposi, saranno misurate attentamente per
comprenderne i fattori di rischio. In questo modo potremo garantirne la conservazione e la
manutenzione per consegnarle alle generazioni future”.