(AGENPARL) - Roma, 8 Gennaio 2026 - Tensione alle stelle a Parigi, dove centinaia di agricoltori hanno travolto e aggirato i posti di blocco della polizia per raggiungere il centro della capitale e protestare davanti all’Assemblea nazionale contro l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur. Alcuni leader sindacali sono stati arrestati mentre i trattori avanzavano lungo le principali arterie cittadine, sfidando il divieto imposto dal governo.
La mobilitazione rientra in una protesta coordinata a livello europeo contro il trattato Mercosur, che sarà sottoposto al voto dell’UE venerdì. Gli agricoltori temono che l’accordo, aprendo il mercato europeo alle importazioni alimentari a basso costo dal Sud America, possa di fatto spazzare via l’agricoltura continentale, messa in difficoltà da standard più rigidi e costi di produzione più elevati.
Il governo francese ha definito la protesta parigina “illegale” e “inaccettabile”. Nonostante ciò, i manifestanti hanno utilizzato i trattori per bloccare strade e snodi strategici, accampandosi nei pressi di luoghi simbolici come l’Arco di Trionfo e davanti all’Assemblea nazionale. Altri convogli sono rimasti ai margini della città, dove si sono verificati scontri con la polizia antisommossa schierata dal Ministero dell’Interno. Secondo Le Figaro, agli agenti è stato ordinato di arrestare gli agricoltori che non collaborano e di sequestrare i trattori, una misura che ha ulteriormente alimentato la rabbia del settore rurale.
Durante le proteste sono comparsi anche cartelli con la scritta “Frexit”, segno di un’opposizione così radicale alle politiche commerciali dell’UE da spingere alcuni manifestanti a invocare l’uscita della Francia dall’Unione. Sebbene Parigi sia orientata a votare contro l’accordo Mercosur, i dimostranti accusano il governo di mancare di determinazione e di non aver fatto abbastanza pressione a Bruxelles. Inoltre, la Francia appare isolata nel blocco europeo, dove l’intesa è sostenuta soprattutto dai Paesi più ricchi, interessati ad ampliare le esportazioni industriali e tecnologiche verso il Sud America.
Il malcontento non si limita alla Francia. In Germania, gli agricoltori hanno bloccato le autostrade A4 e A9, mentre a Dresda i trattori sono scesi nel centro cittadino. In Catalogna, in Spagna, sono stati eretti blocchi stradali sulle principali arterie. In Francia, l’arresto notturno di dirigenti regionali del sindacato agricolo Coordination Rurale ha spinto altri agricoltori a bloccare la città di Rodez, mentre un deposito di carburante è stato occupato nella regione di Bordeaux.
Anche la Grecia è teatro di proteste diffuse: convogli di trattori stanno attuando un blocco nazionale di 48 ore di autostrade e svincoli chiave. Secondo l’Associated Press, il governo conservatore ha ordinato alla polizia di evitare lo scontro diretto e ha annunciato concessioni dell’ultimo minuto, tra cui tagli fiscali, nel tentativo di placare le tensioni. Ma per molti agricoltori greci non è sufficiente. Temono che l’accordo Mercosur, consentendo importazioni da Paesi con standard meno stringenti e costi inferiori, renda insostenibile la produzione locale. “Se questo accordo va in porto, l’agricoltura greca è finita”, ha dichiarato un organizzatore, sottolineando come i costi di produzione in Grecia siano fino al 300% più alti rispetto all’America Latina.
Le proteste agricole durano ormai da settimane e i trattori sono diventati un simbolo ricorrente del malcontento rurale in Europa. La comunità agricola denuncia il rischio di estinzione del settore e accusa una classe dirigente sempre più urbanizzata di ignorare le esigenze delle campagne. Solo il mese scorso, a Bruxelles, agricoltori provenienti da diversi Paesi si sono scontrati con la polizia davanti alle istituzioni europee, lanciando patate e accendendo falò nella piazza storica della città per protestare contro l’accordo Mercosur.
