
(AGENPARL) – mar 21 gennaio 2025 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 21 gennaio 2025
COMUNICATO STAMPA
COMMEMORAZIONE DEL 42° ANNIVERSARIO
DELL’OMICIDIO DELL’APP. GIUSEPPE CAVOLI
Questa mattina, presso la Stazione Carabinieri di Montemaggiore Belsito in provincia di Palermo, si
è svolta la cerimonia di commemorazione del 42° anniversario della morte dell’App. Giuseppe
CAVOLI, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri.
Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, Generale
di Brigata Luciano MAGRINI, il Commissario Straordinario Dott.ssa Francesca DE LUCA in
rappresentanza della Giunta Comunale, il Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale,
Tenente Colonnello Giulio MODESTI, i rappresentanti delle altre forze di polizia e una
rappresentanza dell’Associazioni Nazionali Carabinieri Sezione di Montemaggiore Belsito,
Caccamo e Termini Imerese.
L’evento, ha avuto inizio alla presenza dei familiari del decorato, la vedova, la Signora Giovanna
Candido e il Dott. Emiliano Cavoli, Maresciallo dei Carabinieri in congedo e figlio del caduto, che
insieme al Generale MAGRINI ed alla Dott.ssa Francesca DE LUCA, hanno deposto una corona
d’alloro ai piedi della targa commemorativa collocata all’interno della caserma.
Successivamente, in suffragio dell’Appuntato Giuseppe Cavoli, il Cappellano Militare Don
Salvatore FALZONE ha officiato un momento di raccoglimento, seguito dalla lettura della
preghiera del Carabiniere.
Al termine della commemorazione il Generale di Brigata Luciano MAGRINI ha preso la parola,
ringraziando tutti i presenti e in particolare i familiari del caduto, ai quali ha espresso la vicinanza
della famiglia dell’Arma dei Carabinieri per la prematura perdita del loro caro. Sono trascorsi 42
anni dal sacrificio dell’App. Giuseppe CAVOLI, quando a soli 45 anni, non ha esitato a mettere a
rischio la propria vita, cosciente del pericolo che stava correndo per assicurare alla giustizia una
persona armata che si aggirava minacciosa per le vie del paese. Il suo sacrificio non è stato vano, il
suo esempio è ancora attuale; a lui si ispirano ancora oggi i Carabinieri nell’adempimento del loro
quotidiano servizio al fine di garantire condizioni di sempre maggiore vivibilità alle comunità loro
affidate.
________________________________________________________________________________
Breve storia
Il 21 gennaio 1983, durante la ricerca di Giuseppe Zanghì, sottrattosi al controllo durante il
tragitto per Palermo per il suo ricovero coatto presso una struttura sanitaria, i Carabinieri della
Stazione di Montemaggiore Belsito, a bordo di una Fiat Campagnola condotta dal Brig. Antonio
Siviero, con a bordo il Brig. Santo Gambino, Comandante della Stazione, e l’Appuntato Cavoli,
mentre transitavano su corso Re Galantuomo, a velocità ridotta per la presenza di neve, venivano
fatti oggetto di colpi d’arma da fuoco sparati dallo stesso Zanghì con un fucile da caccia.
L’Appuntato Cavoli veniva attinto mortalmente mentre il Brig. Siviero veniva ferito. L’omicida fu
arrestato poco dopo.
Il 21 gennaio 1986 il Comune di Montemaggiore Belsito ha collocato presso la locale Stazione
Carabinieri una targa recante la scritta: “I cittadini di Montemaggiore Belsito all’Appuntato dei
Carabinieri Giuseppe Cavoli nel ricordo delle sue doti umane e del suo sacrificio”.
Per il valore dimostrato l’Appuntato Cavoli Giuseppe, quale vittima del dovere, è stato insignito di
Medaglia d’Oro al Volare dell’Arma dei Carabinieri, alla memoria, conferita il 23 agosto 2019
con la seguente motivazione.
“Addetto a stazione distaccata, con eccezionale coraggio ed esemplare iniziativa, consapevole di
concreti rischi cui si esponeva, non esitava, insieme con altri militari, a porti alla ricerca di un
soggetto psicolabile che si aggirava armato di fucile nel centro abitato, costituendo pericolosa
minaccia per la cittadinanza. Fatto segno di proditoria azione di fuoco da parte dello squilibrato,
decedeva a seguito delle ferite riportate. Chiaro esempio di elette virtù militari ed altissimo senso
del dovere spinto fino all’estremo sacrificio. Montemaggiore Belsito (PA) 21 gennaio 1983”