
Lo Stato ha bisogno della Massoneria e la Massoneria ha bisogno dello Stato: un legame antico, un patto che ha resistito alle tempeste della Storia. Ma oggi, tra bilanci traballanti e scandali, sembra che i grandi sogni di un tempo abbiano ceduto il passo a incubi di mediocrità. Eppure, i sogni continuano a essere il motore della speranza, anche nei contesti più intricati e, talvolta, grotteschi.
I sogni sono una sorta di film che la nostra mente si crea durante la notte, dietro ai quali, a volte, si cela una speranza. Possono sembrare strani, quasi assurdi: immagini, suoni e parole che, pur nascendo dall’immaginazione, possono avere significati profondi. Non solo: i sogni possono trasformarsi in obiettivi concreti. Un bambino può sognare di fare l’astronauta; altri sognano una villa lussuosa, un’auto sportiva o la fama. E poi ci sono sogni più ambiziosi, che riguardano cariche istituzionali o, perché no, mantenere il controllo di un’antica istituzione.
Tra i tanti sogni, uno si è manifestato sul mare di Sibari qualche estate orsono, a bordo di una bella barca. Una riunione importante, documentata con fotografie prontamente consegnate a chi di dovere. Tuttavia, il sogno o meglio il desiderio, come spesso accade, si è infranto contro gli scogli. L’opportunità di conquistare una prestigiosa carica istituzionale è svanita, un chiaro segno che la cordata dei sognatori si è rivelata debole o, peggio, mal interpretata.
Senza scomodare l’eterna battaglia tra le forze del Bene e del Male, o peggio mal interpretata senza potere accusare il destino cinico ma non certo baro…che si combatte in ogni contesto, è evidente come la realtà possa spazzare via i piani e le aspirazioni, anche quando sono legittime. La mancata conquista di una carica istituzionale è solo un capitolo di una storia più ampia. Tra i desideri non realizzati c’è forse anche il sogno di continuare a mantenere un’importante istituzione secolare, a qualunque costo? Ah, a saperlo…
Il mondo è un posto pericoloso, non tanto per chi compie azioni malvagie, ma per chi osserva senza fare nulla pur sapendo. Questa passività è il vero ostacolo ai sogni e alle ambizioni sane. In un contesto dove tutto sembra essere compromesso, è necessario ricordare che il vero vincitore è un sognatore che non si è mai arreso.
Cara Massoneria italiana, spalanca le finestre e lascia entrare un po’ di aria fresca. Torna a sognare come un tempo, quando i padri fondatori progettavano un nuovo umanesimo, un’idea di Paese fondato su principi alti. Non è mai troppo tardi per ridare slancio a un’istituzione che può ancora essere faro di etica e cultura. E, chissà, forse il prossimo sogno non si infrangerà contro gli scogli, ma troverà il vento giusto per spingere la barca verso nuove glorie.